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venerdì 27 dicembre 2013

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Philip K. Dick)

Blade runner è uno dei pochi film di fantascienza che ho apprezzato davvero, ma non avevo mai letto questo racconto di Dick da cui è stato tratto. In verità questo è anche il mio primo approccio con questo autore che finora ho un po'  trascurato.



Ma gli androidi sognano pecore elettriche? - Philip K. Dick


Generalmente i film tratti da romanzi celebri deludono le aspettative del lettore per le inevitabili semplificazioni e i cambiamenti nella storia operati durante la trasposizione cinematografica. La stessa sensazione di stupore e delusione si prova inizialmente leggendo questo romanzo dal titolo strano, che mette insieme sogni, androidi e pecore elettriche e da cui è stato tratto il più celebre "Blade runner".
Sono passati parecchi anni dall'ultima volta che ho visto il film, ma subito sono emerse molte differenze, sia nell'ambientazione, che nella caratterizzazione dei personaggi. Per apprezzare al meglio il romanzo, comunque bello, bisogna mettere da parte i ricordi (magari sbiaditi) del film e concentrarsi solo sulla storia.

La trama è simile, anche se ambientata in anni diversi: Rick Deckart vive con sua moglie e la loro pecora elettrica in un appartamento sulla Terra del 1992, dopo che la maggior parte della popolazione è stata decimata da una guerra nucleare, che ha lasciato come pesante eredità una fastidiosa polvere radioattiva che lentamente modifica le caratteristiche genetiche degli individui, trasformandoli in "speciali", creature dal livello intellettivo inferiore.
L'unico modo per sfuggire a questo crudele destino è emigrare sui pianeti esterni, esodo incoraggiato anche dal governo assegnando a ogni terrestre in partenza un androide come aiuto.
Esseri artificiali dotati di caratteristiche fisiche superiori, emozioni e ricordi artificiali, in grado di svolgere i compiti più pesanti, ma destinati a vivere solo pochi anni.
Rick è un cacciatore di taglie della polizia, incaricato di "ritirare" gli androidi fuggiti dalle colonie spaziali e rifugiati sulla Terra. Dover sottoporre a test degli esseri apparentemente del tutto umani e nel caso ucciderli è un compito difficile e pericoloso, non privo di imbarazzi morali e del rischio di provare empatia nei loro confronti.
Deckart è ossessionato dal desiderio di possedere un animale vero, ormai divenuto uno status symbol e solo per questo continua a svolgere il suo ingrato ma ben retribuito lavoro.
Il suo incarico è eliminare alcuni androidi appena fuggiti da Marte, appartenenti al sofisticato modello Nexus --6, quasi indistinguibili dagli esseri umani, se non con un elaborato test empatico.
Nel libro gli androidi appaiono più passivi, quasi rassegnati al loro destino mentre nel film lottavano per poter vivere la loro vita, provare emozioni e sentimenti, sentirsi umani.

Diversa anche l'ambientazione: qui tutto si svolge su una terra quasi deserta, con palazzi fatiscenti invasi dalla palta (una sorta di spazzatura in decomposizione), dove i pochi abitanti sopravvivono programmando i propri stati d'animo col modulatore d'umore, affidandosi ai deliri mistici del Mercerianesimo oppure all'infinito talkshow televisivo unico di Buster Friendly. Uomini e donne che a volte appaioni meno umani dei loro androidi.


Titolo: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
Autore: Philip K. Dick
Traduttore: Riccardo Duranti
Editore: Fanucci Editore
ISBN: 9788834721698

Recensione pubblicata anche su Braviautori il 10/08/2012


sabato 21 dicembre 2013

I libri non si bruciano, si leggono



I libri non si bruciano, si leggono. Il 21/12/2013 mettiamo un libro nella foto.
Oggi manifestazione online!



L'idea di bruciare i libri è disgustosa. Manifestiamo online contro chiunque pensi una cosa del genere!
Sabato 21 dicembre mettiamo la copertina di un libro al posto della foto del profilo!
La cultura è un patrimonio inalienabile e nessuno può permettersi di distruggerla.

Un'iniziativa di CAFFEINA FESTIVAL

lunedì 16 dicembre 2013

Pinocchio 2112 (Silvio Donà)



Ero da poco iscritto ad Anobii e, preso dalla smania di inserire tutti i libri che avevo, ho aggiunto anche un vecchio libricino della Caritas sull'Obiezione di Coscienza.
Dopo qualche giorno, grazie a quel titolo, un utente mi contatta e scopriamo di esserci già conosciuti e di aver fatto il servizio civile a Bari nello stesso periodo. Questo, all'incirca, il mio (re)incontro con Silvio Donà, amico e autore di talento, oltre che persona dotata di una pungente ironia (e rara autoironia) che spesso impreziosisce i suoi racconti brevi.




Un mondo sotterraneo dove regna la violenza e gli esseri umani sono quasi regrediti al livello bestiale, un cacciatore di libri, merce ormai rarissima e preziosa in un mondo analfabeta che sta dimenticando il proprio passato e dove sembra non esista più spazio per i sentimenti o per la speranza.
Poi un incontro, casuale, che di colpo ti cambia la vita, restituendo valore a una esistenza che non sembrava più degna di essere vissuta, affidandoti delle inaspettate responsabilità e il privilegio di conoscere verità nascoste.
Partendo da elementi classici della letteratura fantascientifica (l'umanità del futuro relegata sottoterra, la lotta per la sopravvivenza in un mondo claustrofobico) Silvio Donà racconta una storia originale che mescola generi e atmosfere diverse, violenza e sentimenti in un mondo dove niente è mai come sembra.
La vita avventurosa di Angelo, un uomo sempre alla ricerca.
In cerca di libri, che per mestiere deve scovare in case abbandonate, spesso a rischio della vita, per poi rivenderle alle classi più agiate; una merce preziosa che solo pochi sanno ancora leggere, ma ancora molto richiesti come unico legame con il proprio passato o come semplice status symbol.
In cerca di sé stesso, di una ragione per cui vivere, non sopravvivere, in un mondo violento, dove droghe e alcool sembrano per molti l'unica via d'uscita e dove la criminalità detta le uniche regole, in cerca di risposte ai suoi tanti dubbi.
Un libro ben scritto che cattura fin dalla prima pagina, con un buon ritmo e vari colpi di scena. Coraggiosa la scelta di narrare le vicende in prima persona, cosa non sempre facile, ma ben riuscita.

Titolo: Pinocchio 2112
Autore: Silvio Donà
Traduttore: -
Editore: Leone Editore
ISBN: 9788863930191

Cartaceo: Amazon |
Ebook: Amazon |

Recensione pubblicata anche su Braviautori il 19/09/2012
http://www.braviautori.com/book_pinocchio-2112.html

domenica 8 dicembre 2013

Salotto all'UnoTre - 5 ciclo

Salotto all'UNOTre - Programma Quinto Ciclo 2013

Continua il Salotto all'UnoTre, salotto letterario ideato e condotto da Giacomo Leronni e ospitato presso lo Spazio UnoTre di Mario Pugliese (in Via Barba n. 13 a Gioia del Colle). 
Questo il programma del Quinto Ciclo (Gennaio - Giugno 2014) e l'elenco dei libri che saranno commentati. 
Gli incontri si svolgeranno di giovedì con inizio alle ore 20.15 e ingresso libero.


SALOTTO ALL’UNOTRE

Si comunicano le date ufficiali e i libri del quinto ciclo di incontri dell’iniziativa “Salotto all’UnoTre”, ideata e condotta da Giacomo Leronni. 

Il periodo di riferimento è gennaio-giugno 2014:



30 GENNAIO
Edgar Lawrence Doctorow 
La marcia 
Oscar Mondadori

lunedì 2 dicembre 2013

Il sole nudo (Isaac Asimov)

Una breve recensione per questo secondo capitolo della saga dei robot di Asimov; una storia gialla che mette in luce pregiudizi e paure dei protagonisti: quelli reciproci tra terrestri e solariani, la paura degli spazi aperti del terrestre e quella dei contatti fisici dei solariani. 
E soprattutto il sospetto, inconcepibile per la società solariana altamente robotizzata, che un automa possa uccidere un uomo.


Il sole nudo - isaac Asimov

Ideale prosecuzione di Abissi d'Acciaio. I protagonisti sono di nuovo Elijah Baley, detective ossessionato dalla paura degli spazi aperti, come tutti i terrestri dell'epoca, e il suo omologo robotico R. Daneel Olivaw, chiamati a risolvere un altro caso di omicidio, questa volta sul pianeta Solaria, il meno popolato dei Mondi Esterni.
Un luogo dove gli abitanti sono molto longevi, ma abituati ad incontrarsi in maniera solo virtuale, senza alcun rapporto umano.
Baley per indagare dovrà imparare a conoscere i loro usi, spesso incontrando forti resistenze sia da parte dei solariani che del suo collega robot, preoccupato soprattutto di garantire l'incolumità del terrestre.
Il detective dovrà anche vincere le proprie paure, abituandosi a viaggiare nello spazio e a recarsi sulla superficie del pianeta, illuminata dal sole; una lotta personale che simboleggia anche quella dell'intera umanità per liberarsi dale paure che le impediscono di prendere il volo.

Titolo: Il sole nudo
Autore: Isaac Asimov
Traduttore: Giuseppe Lippi
Editore: Mondadori
ISBN: 9788866183938

 Recensione pubblicata anche su Braviautori il 14/06/2012

venerdì 22 novembre 2013

Promozioni Natale 2013 di Youcanprint

Un Natale ricco di regali per te!
regalinatale2013C'è aria di festa a Youcanprint! In occasione delle festività natalizie ormai alle porte abbiamo pensato ben 3 promozioni per te, scoprile in dettaglio:
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lunedì 18 novembre 2013

Ipermercati for dummies (Leonardo Colombi)



Ho incontrato per la prima volta Leonardo Colombi on line durante un contest letterario, poi da lui vinto con il racconto Calma e pacatezza (alle poste). Qualche anno dopo, spulciando la lista degli autori della Community di Youcanprint ho riconosciuto un nome familiare e visitato la scheda del suo libro, che mi ha subito incuriosito per la presentazione inusuale e lo stile scanzonato, caratteristica peculiare anche del testo.Dopo aver letto questo libro, guarderete gli addetti/e alla cassa in maniera diversa, con maggiore comprensione.  





Un libro divertente che racconta con ironia ciò che accade nei grossi centri commerciali dal punto di vista di chi si trova quotidianamente in prima linea, dovendo ascoltare le continue lamentele dei clienti e spesso rimediare in fretta per colpe non sue: l'addetto/a alla cassa.
Un quadro realistico, solo a tratti volutamente esagerato, e una carrellata di tipi di clienti e comportamenti spesso assurdi in cui molti si riconosceranno o ritroveranno scene viste o vissute in prima persona. Un prontuario per imparare i comportamenti da evitare e il rispetto per il lavoro di chi si trova "dall'altra parte" e che spesso viene considerato dai clienti solo una sorta di macchina mangia soldi.
Una narrazione leggera, scanzonata, che comunque offre anche parecchi spunti di riflessione e divagazioni spiritose.
Simpatico il modo in cui l'autore Leonardo Colombi, tramite giri di parole iperbolici, descrive l'ipermercato presso cui ha prestato servizio senza mai rivelarne il nome, anche perché le vicende narrate potrebbero essere ambientate in qualunque grande centro commerciale.
Una guida che andrebbe distribuita alle casse; peccato che l'ipermercato in questione non abbia colto l'occasione per diffondere questo lavoro come gadget pubblicitario.
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Titolo: Ipermercati for dummies
Autore: Leonardo Colombi
Traduttore: -
Editore: Leonardo Colombi
ISBN: 9788866183938

 Recensione pubblicata anche su Braviautori il 23/02/2013
http://www.braviautori.com/book_ipermercati-for-dummies.html

mercoledì 13 novembre 2013

Prima recensione per Ricominciare

Con emozione segnalo la prima recensione al mio libro Ricominciare, scritta dallo scrittore Leonardo Colombi, autore del divertente "Ipermercati for dummies", che ringrazio, invitandovi a visitare il suo blog http://leonardocolombi.blogspot.it/
Un'analisi obiettiva e rispettosa che evidenzia luci e ombre del mio racconto, lasciando comunque il giudizio finale alla sensibilità del lettore, alla sua capacità di entrare nella storia narrata e farla propria, interpretarla e riviverla in base alle proprie esperienze.


giovedì 7 novembre 2013

Aiutiamoci tra esordienti

Segnalo una simpatica iniziativa nata su Facebook per promuovere i nuovi autori.
Ogni partecipante può proporre le proprie pubblicazioni impegnandosi ad acquistare il libro di almeno un "collega", un modo per offrire una vetrina ad autori poco conosciuti e creare un passaparola.


Aiutiamoci tra esordienti

Hai scritto un libro (cartaceo o ebook)? Questo gruppo fa per te!!

Ho pensato a un’idea un po’ particolare per aiutarci tra scrittori esordienti e poco noti: che ne dite se ogni partecipante prende un libro di un ‘collega’ che vuole fare parte di questo evento?

Nessuno è obbligato a prendere tutte le copie degli autori che vogliono partecipare, ma lo farà in base alle proprie finanze.

Come si fa a far conoscere il proprio libro in quest’evento? Basta mettere il link dove poterlo reperire.

Buona lettura a tutti…. e naturalmente invitate i vostri amici scrittori
!

lunedì 4 novembre 2013

Abissi d'acciaio (Isaac Asimov)

Ho letto la maggior parte dei libri della serie della Fondazione e tanti altri romanzi di Asimov, ma solo recentemente ho avuto modo di leggere questo "giallo fantascientifico" in cui per la prima volta incontriamo i personaggi di Eliah Baley e di Daneel R. Olivaw, due investigatori molto diversi, costretti a collaborare loro malgrado nelle indagini.
In questo romanzo Asimov riesce anche ad alterare le nostre comuni percezioni, facendoci quasi apparire normale la claustrofobica vita terrestre rinchiusa nelle viscere della terra e una stranezza la paura della superficie sofferta da Baley, poi ripresa anche nel successivo Il sole nudo. 


 Abissi d'acciaio - isaac Asimov
Asimov spesso amava cimentarsi in generi diversi, come testimoniato dalla sua enorme produzione letteraria. In particolare si dilettava nel genere "giallo", sia classico come nei racconti del Club dei Vedovi Neri, sia fantascientifico come nella serie di Lucky Starr, in cui c'è spesso un omicidio da risolvere e solo alla fine tutti gli elementi vengono collocati nel giusto ordine per chiarire l'enigma.
Abissi d'Acciaio appartiene sicuramente a questo tipo di storie "ibride", ma ha una importanza particolare perché segna l'inizio del cosiddetto Ciclo dei Robot dedicato all'investigatore terrestre Lije (Elia) Baley e al suo omologo robotico R. Daniel Olivaw, personaggio che poi ritroveremo come anello di congiunzione tra i vari cicli.
Si parte da un misterioso omicidio di uno Spaziale, caso scottante anche a livello diplomatico, che impone la difficile collaborazione tra Lije Baley, detective pieno di pregiudizi contro le macchine (come la maggior parte dei terrestri) e R. Daniel Olivaw, investigatore robotico. Una convivenza difficile fin dall'inizio, che piano piano porterà alla nascita di una amicizia e alla soluzione del caso, da cui può dipendere il futuro della Terra e del suo rapporto con gli Spaziali.
Sullo sfondo una Terra sovrappopolata, in cui la gente è rinchiusa in enormi città sotterranee e ormai incapace di uscire all'aria aperta in contrapposizione al mondo elitario e longevo degli Spaziali, che abitano in pianeti sottopopolati e privi di ogni malattia, costantemente accuditi dai robot.
Un classico da leggere, anche per capire i futuri sviluppi dei Cicli di Asimov, nati come saghe separate e poi negli anni riunificati in una visione globale.


Titolo: Abissi d'acciaio
Autore: Isaac Asimov
Traduttore: Giuseppe Lippi
Editore: Mondadori
ISBN: nd


 Recensione pubblicata anche su Braviautori il 26/05/2012
http://www.braviautori.com/book_abissi-d-acciaio.html

mercoledì 30 ottobre 2013

Promozione Halloween 2013

Foto: Offerta lampo per Halloween: per il solo 31 ottobre, tutti i libri del nostro store sono scontati del 30% utilizzando il codice sconto 31OTTOBRE nel campo coupon. 

http://www.youcanprint.it/tua-casa-editrice/personale/la-nostra-libreria.html
Non sono mai stato un appassionato di Halloween, festa d'importazione che ci è stata praticamente imposta dal modello di vita nordamericano, ma mi sembrava comunque doveroso segnalare questa offerta proposta 
da Youcanprint solo per il 31/10/2013.

Una opportunità per comprare anche i miei libri a prezzo scontato:
- Fogli diVersi, se amate la poesia semplice e non troppo cervellotica;
- Ricominciare, una storia appassionante che fa anche riflettere sui mali della società.

Naturalmente su Youcanprint anche tanti altri nuovi autori di talento, per tutti i gusti.


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Offerta lampo per Halloween: per il solo 31 ottobre, tutti i libri del nostro store sono scontati del 30% utilizzando il codice sconto 31OTTOBRE nel campo coupon.

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Trova subito il tuo libro sul nostro store e promuovi lo sconto!
I tuoi lettori potranno anche utilizzare il nuovo pagamento con carta di credito!

sabato 19 ottobre 2013

Nessun futuro (Luigi Milani)


Ho letto qualche anno fa la recensione di questo libro sulla Rivista BraviAutori e mi aveva incuriosito questo strano viaggio nel mondo musicale e la figura dell'immaginario rocker scomparso Phil Summers. Per questo motivo ho partecipato ad un giveaway dedicato al libro, aggiudicandomene fortuitamente una copia.
Dopo la lettura, mi è sembrato quasi doveroso comunicare all'autore le mie impressioni, poi confluite anche in questo breve commento.
Non ho condiviso la scelta di limitare la storia di Phil Summers solo alle prime pagine, giusto come introduzione per la ricerca di Kathy.




Un romanzo ben scritto e piacevole da leggere. Scorrevole, anche se piuttosto lungo; fa un bel quadro del mondo musicale, mischiando sapientemente personaggi di fantasia e volti noti del mondo musicale, in una ricostruzione realistica e credibile. Buono il lavoro di documentazione musicale fatto per rendere credibili Phil, Kathy, Frank e gli altri personaggi. C'è persino la discografia completa dei Chaos Manor, gruppo immaginario del protagonista...
Personalmente mi ha un po' deluso il finale; come scrive Danilo Arona nella prefazione, nel testo "c'è qualcosa di terribile e meraviglioso sempre in procinto di svelarsi", la continua presenza/assenza di Phil Summers che aleggia in tutto il romanzo, ma di cui si parla diffusamente solo nel prologo, a mio parere tra i capitoli migliori.
Ogni tanto la storia ha qualche calo di tensione, limitandosi a descrivere la vita professionale e sentimentale di Kathy e Frank, piuttosto che concentrarsi sull'inchiesta sulla scomparsa del rocker (forse per non trasformarsi in un giallo).
Nel complesso comunque un bel libro, che invoglia a proseguire la lettura fino all'ultima pagina.
Unico difetto, per altro trascurabile per la fruizione del testo, la scelta editoriale di non numerare le pagine del romanzo.

Titolo: Nessun futuro
Autore: Luigi Milani
Traduttore: -
Editore: Casini Editore
ISBN: 9788879051644

Recensione pubblicata anche su Braviautori il 14/05/2012
http://www.braviautori.com/book_nessun-futuro.html

giovedì 10 ottobre 2013

L'asteroide abbandonato (Murray Leinster)

Ho comprato questo libro tanti anni fa, attratto dalla fama dei famosi Urania Mondadori, appuntamento periodico per la maggior parte degli appassionati di fantascienza in Italia.
Una scelta casuale: allora non conoscevo assolutamente l'autore, uno dei massimi rappresentanti della fantascienza americana d'avventura. 

Una storia d'amore, un geniale inventore,  un viaggio spaziale su un misterioso asteroide deserto alla scoperta di un segreto nascosto, da cui forse dipende il passato (e forse il futuro) dell'Umanità.
Leinster conduce alla scoperta della verità senza mai svelare troppo, facendo immedesimare il lettore nei protagonisti e rendendoli partecipi dei loro ragionamenti.




Dei misteriosi suoni flautati giungono dallo spazio.
Burke sta per chiedere a Sandy di sposarlo, nonostante strani visioni che da sempre popolano i suoi sogni, facendogli spesso dubitare della propria sanità mentale.
Due eventi diversi, apparentemente senza alcuna connessione... finchè Burke non ascolta il messaggio spaziale, riconoscendo quelle strane note.
Parte da qui la sua avventura alla scoperta del segreto nascosto in quei suoni e nel misterioso asteroide da cui provengono.
Un romanzo avvincente, che dipana lentamente la matassa degli eventi,conducendo il lettore verso la piena comprensione degli enigmi che si susseguono.

Titolo: L'asteroide abbandonato
Autore: Murray Leinster
Traduttore: Bianca Russo
Editore: Arnoldo Mondadori (Classici Urania n. 67)

Recensione pubblicata anche su Braviautori il 23/01/2012
http://www.braviautori.com/book_l-asteroide-abbandonato.html

martedì 8 ottobre 2013

Ricominciare anche su Opinion on Books


La scheda su Ricominciare adesso è dsponibile anche su Opinion on Books (sito gemellato con il Il mondo dello scrittore)


Link diretto

Opinion on books - scheda Ricominciare

Ringrazio ancora Andrea Leonelli per lo spazio gratuito che offre ai nuovi autori.

lunedì 7 ottobre 2013

Ricominciare anche su Il Mondo dello scrittore



Segnalo una bella vetrina dedicata al mio libro Ricominciare appena inserita sul sito Il mondo dello scrittore, vetrina per autori di testi e news dal mondo letterario; da oggi il mio nome compare anche nell'elenco degli autori promossi dal sito.

Link diretto

Il mondo dello scrittore - scheda Giovanni Capotorto

Ringrazio Andrea Leonelli e gli altri collaboratori del sito per l'opportunità gratuitamente offerta ai nuovi autori.

venerdì 4 ottobre 2013

Il mio ebook in adozione su Storia Continua


Prosegue la bella iniziativa ebook in adozione, promossa da Storia Continua, che presenta ogni mese il lavoro di un autore esordiente.

Con grande piacere vi informo che il mio libro Ricominciare è l'ebook in adozione scelto per il mese di ottobre 2013.


Ringrazio Sonia Lombardo di Storia Continua per lo spazio concesso gratuitamente ai nuovi autori.

lunedì 23 settembre 2013

High School Survival (Tanja Steel)



 
Conosco Tanja (solo virtualmente) da qualche anno e mi ha sempre sorpreso per il suo talento, per la poliedricità della sua produzione letteraria e grafica (lei direbbe forse schizofrenia) che spazia tra vari generi: fantasy, horror con incursioni anche in settori totalmente inaspettati.
Perfezionista, sempre insoddisfatta dei suoi lavori e decisa a cambiare, a cercare di fare meglio, con idee spesso in anticipo sui tempi, non ha paura di mollare tutto e tentare strade nuove.

Un pregio che la porta a migliorarsi continuamente e a fare esperienze differenti, anche come ottima editor, ma a volte anche un difetto che negli anni le ha fatto lasciare alle spalle degli ottimi siti e validi progetti letterari, costringendo gli ammiratori più fedeli a rincorrerla nei meandri più nascosti della Rete.
Dopo questa lunga premessa e prima che si eclissi di nuovo, provo a commentare il suo nuovo lavoro: High School Survival, edito da Sogno Edizioni.



Romanzo breve o racconto lungo? High School Survival può essere definito una via di mezzo tra i due: infatti unisce la lunghezza di un racconto alla suddivisione in capitoli e sezioni tipica del romanzo. Parti contraddistinte da un breve titolo che in qualche modo riassume il contenuto di ogni capitolo, anticipandone anche qualche elemento per il lettore attento
Siamo nella Special School of  Toho, una scuola per studenti speciali situata su un’isola al largo delle Filippine. Gli studenti sono stati selezionati in tutto il mondo attraverso un misterioso test e invitati a trasferirsi sull'isola per ricevere una istruzione superiore a spese della società Future & Hope.

Una normale mattina come tante, tra lezioni, interrogazioni e piccoli flirt.
Poi, all'improvviso, si scatena l'inferno. Un gruppo di mercenari vestiti di nero e armati di tutto punto entra nella scuola, sparando all'impazzata su qualsiasi cosa si muova.
Un atto sanguinoso di terrorismo, in apparenza, raccontato in maniera cruda, cruenta, quasi asettica,  soffermandosi sui sentimenti e le sensazioni delle innocenti vittime: incredulità, stupore, paura.
Personaggi presentati con i loro nomi, tratteggiati brevemente nelle loro note fisiche e caratteriali e poi lasciati in balia della morte che incombe su di loro, vittime inconsapevoli di un tragico tiro al bersaglio, apparentemente senza senso e senza possibilità di reagire o di opporsi a tanta ferocia.
Nel libro comunque non appare mai un elogio gratuito o un'esaltazione della violenza, vista piuttosto come qualcosa di ineluttabile, un male oscuro che incombe sugli inconsapevoli studenti, impegnati nella loro normale vita e attività scolastica.

La narrazione del massacro procede rapida, raccontando quello che accade classe per classe, in tanti piccoli quadri apparentemente legati solo dalla collocazione delle aule all'interno della scuola, come in un tragico appello. La rapidità delle azioni e il ritmo serrato della narrazione non lascia spazio per riflettere, neanche per provare pietà per le vittime. Solo alla fine, forse, resta un groppo alla gola pensando che purtroppo vicende simili sono già accadute troppe volte nella realtà, spesso molto più crudele e insensata di qualsiasi invenzione letteraria.
Gli studenti sono in una situazione disperata, senza una via d'uscita; solo pochi involontari superstiti dovranno ingegnarsi per tentare una fuga apparentemente impossibile, mentre il sangue dei loro amici e compagni continua a scorrere copioso e senza una ragione apparente.
Nessuno sa bene cosa significhi davvero "scuola speciale", vista la varietà etnica e geografica, le differenti capacità intellettive e di apprendimento mostrate dagli studenti, apparentemente normali, senza alcuna caratteristica peculiare. Un interrogativo che emergerà più volte nel corso della narrazione e che forse nasconde la chiave per capire le vere ragioni del massacro.
Difficile andare oltre senza svelare più del dovuto.  ;-)

H.S.S. è un libro ben scritto, un racconto appassionante che ti lega alla pagina (cartacea o eink non importa) fino alla fine; per chiarire ogni mistero bisogna proseguire fino all'ultima pagina, immedesimarsi nei personaggi, vittime e carnefici, separati da un confine sottile o forse entrambi strumenti inconsapevoli di un disegno superiore.
Sicuramente non è un libro per tutti, sconsigliato alle persone impressionabili, ma credo possa essere apprezzato da molti, non solo dagli appassionati di horror.


Titolo: High School Survival
Autore: Tanja Steel
Traduttore: -
Editore: Sogno Edizioni
ISBN: 978-88-96746-60-8


Recensione pubblicata anche su Braviautori il 27/09/2013
http://www.braviautori.com/book_high-school-survival.html

mercoledì 18 settembre 2013

Reality Sciò

Ho scritto questo racconto nel maggio 2012, in pieno governo Monti, forse deluso dalla politica italiana e dai suoi rappresentanti nazionali e locali, forse in risposta ai nascenti movimenti di "antipolitica" e alla loro richiesta di mandare "tutti a casa".
Mi sono divertito a immaginare uno scenario alternativo, a proporre l'idea di una "uscita" tranquilla, volontaria e senza spargimenti di sangue, ottenuta tramite un reality show dedicato ai politici di ogni schieramento. 


Un modo anche per ironizzare sugli ormai onnipresenti reality, di cui ormai siamo tutti stanchi o succubi. Il termine "sciò" indica una volontà di allontanamento, ma è anche una scrittura onomatopeica del termine inglese show, spettacolo, in omaggio a quello che oggi chiamiamo il teatrino della politica. Per la cronaca "Sciò" è anche il nome dialettale per indicare il mio paese natale Gioia del Colle, ma questo credo possano saperlo solo i miei compaesani.

Sembrava una buona idea. Il paese era in crisi, la RAI in rosso. Gli ascolti di Porta a Porta erano ormai scesi ai minimi storici e centinaia di onorevoli e senatori vivacchiavano annoiati tra le aule di Montecitorio e Palazzo Madama dopo aver passato tutte le "patate bollenti" al cosiddetto governo tecnico.
Qualcuno, ai piani alti di viale Mazzini, aveva avuto un'idea geniale: un nuovo reality dedicato ai politici di ogni schieramento, ospitati per qualche mese su una lontana isola.
Una specie di vacanza premio (per il loro impegnativo lavoro parlamentare) o un modo per levarseli dalle p… per un po', a seconda dei punti di vista.
All'inizio qualche onorevole aveva avuto da obiettare: dover fare la fame, per giunta davanti alle telecamere televisiva?
Ma scherziamo?
I dirigenti RAI avevano dovuto spiegare che sarebbe stata una splendida occasione per farsi conoscere (e fare campagna elettorale "occulta"), dimostrando a tutti i cittadini che anche i loro rappresentanti facevano qualche sacrificio, affrontando la fame su una assolata isola tropicale.
Sarebbe stato un bel ritorno di immagine. E anche un'occasione per perdere qualche chilo di troppo e farsi una bella abbronzatura. Una bella vacanza rigenerante prima di affrontare la prossima impegnativa campagna elettorale.
Lo schema era quello classico del reality dell'Isola, con qualche piccola variante, tipo l'assenza di eliminazioni dal gioco e la possibilità di guadagnare dei "gettoni di presenza", bonus validi per la vittoria finale.
Per garantire un po' di riservatezza ai concorrenti e permettere eventuali trattative elettorali segrete, era stato deciso (all'unanimità) di lasciare una zona dell'isola non coperta dalle telecamere.
Un'insenatura in cui sorgeva una rustica dimora, dove i concorrenti avrebbero potuto ripararsi dal sole e… godere di nascosto della cucina locale (offerta da un hotel a cinque stelle con sauna, idromassaggio, piscina e accessori vari).
Tutto rigorosamente segreto, almeno per i telespettatori da casa, partecipi delle sofferenze dei loro rappresentanti.
Dopo una capillare campagna pubblicitaria e ben tre speciali di Porta a Porta dedicati all'evento, i naufraghi erano stati trasportati sull'isola con una grossa nave da crociera, viaggio offerto da una nota compagnia in cerca di un rilancio di immagine.
Ciascuno poteva portare solo pochi oggetti personali: qualche libro, qualche vestito…
Si vociferava che qualcuno avesse cercato di trasportare di nascosto anche familiari e portaborse, o magari qualche escort, tenuti ben nascosti nel bagagliaio della nave e poi sbarcati in gran segreto nella cala off limits per le telecamere.
O che fossero stati visti nella stiva anche dei grossi borsoni, probabilmente pieni di valuta da esportare o documenti contabili da far sparire. Casomai nel frattempo in patria fosse stata avviata qualche inchiesta scottante… Ma erano solo voci…
Per non disturbare la privacy dei politici l'intero sistema delle telecamere era completamente automatizzato e gestito via satellite da uno studio Rai di Roma, senza l'ausilio di tecnici. Una soluzione comoda per non avere testimoni di eventuali accordi politici segreti (o sconfinamenti nella zona "no video") e per risparmiare sul personale.
Una unità della marina militare sostava permanentemente al largo dell'isola per garantire l'incolumità dei politici da atti terroristici e tenere lontani giornalisti e paparazzi.
Un ingente spiegamento di forze, che però, a conti fatti, costava meno di auto blu e scorte individuali.

I primi giorni gli ascolti erano andati alle stelle; la gente passava ore davanti ai teleschermi, dimenticando la crisi e tutte le nuove tasse dai nomi assurdi, per assistere alle sofferenze degli avversari politici e solidarizzare con i propri beniamini.
Un modo per esorcizzare la politica e vedere i propri rappresentanti in una veste diversa, senza la solita giacca e cravatta. Fare il bagno, fare la fame, litigare e fare pace quasi come gente comune. Anche loro in mutande, come ormai gran parte degli italiani. Lontani dalle loro ville principesche e dai loro yacht privati.

Poi piano piano l'interesse era calato.
Dopo due mesi gli ascolti erano scesi ai minimi storici e un bel giorno i dirigenti RAI avevano stabilito che il programma andava soppresso. Un breve comunicato aveva informato i telespettatori che lo show veniva sospeso momentaneamente.
Da Roma qualcuno immediatamente aveva spento tutte le telecamere, dimenticando di informare i naufraghi del cambiamento.
Recuperare i politici costava troppo e così qualcuno aveva deciso di lasciarli nel loro paradiso caraibico, convinti di far ancora parte del reality.
Per motivi di bilancio la nave che avrebbe dovuto riportare a casa gli onorevoli al termine del reality era stata dirottata su Lampedusa per alleggerire l'isola dopo gli ultimi sbarchi di immigrati. In zona era rimasta solo la nave di scorta, che continuava a pattugliare, impedendo a chiunque di entrare (o uscire).

Dopo qualche mese nessuno si ricordava più dei naufraghi, rimasti soli e intrappolati sull'isola, senza proteste o manifestazioni di nostalgia per la classe politica. Molti anzi dicevano di provare un certo sollievo a non dover rivedere più le solite facce.
Porta a Porta reclutò come ospiti persone comuni, opinionisti sconosciuti ed economici che a volte si rivelarono addirittura più competenti dei loro onorevoli predecessori

Il Paese andò avanti e si svolsero le elezioni della svolta, con un ricambio generazionale senza precedenti nelle aule del parlamento; a parte alcuni senatori a vita, che per ragioni di età e di salute avevano preferito non partecipare al reality.
Nelle stanze segrete dei Palazzi, si dice che qualcuno abbia brindato: il piano segreto "Reality sciò" per eliminare la casta era perfettamente riuscito.
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Racconto pubblicato anche su BraviAutori il 13/05/2012
http://www.braviautori.com/reality-scio.html

Blog da vedere si fa in 2

Visto l'alto numero di Blog inseriti in questa sezione ho deciso di sdoppiare la pagina, sia per poter aggiornare meglio l'elenco che per consentire agli eventuali visitatori di scorrerlo in maniera più comoda.
Spero che la modifica possa essere gradita e vi invito a pubblicizzare la lista.

Questi i nuovi link diretti:

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sabato 14 settembre 2013

Chi ha ucciso Babbo Natale? (Rocco Barbalinardo)

Conosco Rocco Barbalinardo da molti anni, ma fino a poco tempo fa ignoravo ancora il suo talento letterario; l'ho scoperto solo quando ha cominciato a pubblicare a puntate sul suo blog In principio era il caos alcune delle sue storie, poi raccolte nel volume "Chi ha ucciso Babbo Natale?", intrigante già a partire dal titolo e dalla bella immagine di copertina.
Per una fortunata coincidenza ho poi vinto un giveaway dedicato proprio a questo libro, potendo finalmente apprezzarne anche il contenuto. 




Sette storie gialle ambientate a Bari e dintorni, sette storie autonome accomunate dal protagonista, il commissario Gregorio Loiacono, un personaggio ben caratterizzato, ma senza le forzature tipiche di molti attuali poliziotti televisivi; un commissario un po' vecchio stile, che basa molto le sue indagini sui ragionamenti e sulle prove raccolte dai suoi preziosi collaboratori, con i quali non sempre è in perfetto accordo.
Ascolta le loro idee, le loro intuizioni, ma poi il suo istinto va per conto suo, portandolo sulla giusta strada per risolvere casi complessi.
Mi ha ricordato le indagini del Maigret interpretato da Gino Cervi che vedevo da bambino, nonostante la diversa ambientazione.
Molti i riferimenti all'ambiente barese con riferimenti precisi alle vie o a luoghi precisi; tipiche le passeggiate del commissario sul Lungomare per riflettere durante il tragitto verso il suo commissariato.
Diversi i temi affrontati nei racconti che compongono questa opera prima di Rocco Barbalinardo: la famiglia e l'amore nella storia che dà il titolo alla raccolta; l'identità culturale e il razzismo in "L'incidente"; il paranormale e le apparenze ingannevoli in "Il fantasma di Sintra"; l'immigrazione in "Una testimone scomoda"; la droga e una triste vicenda familiare in "Il giocattolo rotto"; la via del ricatto e la difficile vita di che esce dal carcere in "Il ritorno" e infine la Sacra Corona Unita e la malavita organizzata, sfondo comune di "Killer" e altre vicende narrate.

Titolo: Chi ha ucciso Babbo Natale? 
Autore: Rocco Barbalinardo 
Traduttore: - 
Editore: BookSprint edizioni
Pagine: 232
ISBN: 9788865959077
Anno di pubblicazione : 2012


Recensione pubblicata su Braviautori il 08/02/2013
http://www.braviautori.com/book_chi-ha-ucciso-babbo-natale.html