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giovedì 27 febbraio 2014

Lista Blog - novità e sondaggio

Chi ogni tanto segue questo blog avrà forse notato nelle ultime settimane un po' di caos e qualche cambiamento nella sezione dedicata all'elenco dei blog.
Col tempo la lista era molto cresciuta e mi è sembrato opportuno cercare di renderla più fruibile.

La lista completa dei blog con relative descrizioni, già suddivisa tempo fa in due elenchi distinti,  sarà arricchita da una suddivisione in categorie tematiche contraddistinte da un banner testuale colorato.
Contemporaneamente il gadget unico sul lato sinistro che permetteva di vedere gli ultimi aggiornamenti di TUTTI i blog in elenco sarà sostituito da una serie di elenchi parziali corrispondenti alle categorie tematiche.
Per ragioni di spazio ogni elenco visualizza adesso di default i 5 post più recenti; è comunque sempre possibile vedere tutti gli altri post cliccando sulla scritta MOSTRA TUTTO.

Tutte queste modifiche richiedono tempo e perciò le farò in maniera graduale cercando contemporanemente di ricontrollare tutti i link. Confido nella vostra pazienza...  ;-)

I blog che non effettuano aggiornamenti da parecchi mesi per ora non verranno cancellati, nella speranza che tornino attivi. Forse in futuro magari dedicherò loro una elenco a parte.
Fino al completamento dei lavori potrete comunque trovare ancora il gadget con l'elenco completo in fondo alla pagina.  La posizione è un po' scomoda, ma è solo una soluzione temporanea per non perdere il lavoro di inserimento già fatto.

Dopo queste note tecniche vorrei chiedervi un consiglio.
Credo che l'elenco dei blog possa essere uno strumento utile per tutti, ma ho avuto finora qualche remora a pubblicizzarlo in maniera "virale", sia perché preferirei evitare di presentare un "prodotto" ancora incompleto, sia per evitare un inopportuno SPAM (vedi Introduzione).
Dato che l'elenco è cresciuto e in continua espansione si ripresenta il problema dell'opportunità (o addirittura del dovere) di informare anche i diretti interessati, responsabili dei blog elencati.
Personalmente non credo ci sia niente di male a "linkare" (perdonatemi per questo brutto termine) dei siti a loro insaputa: non copio i loro contenuti senza citare la fonte e anzi fornisco una ulteriore via d'accesso al loro sito (ma forse sarebbe opportuno lo sapessero).
In effetti l'elenco era nato come uno strumento personale per consentirmi di tenere nota degli aggiornamenti dei siti che mi erano sembrati interessanti, quindi meritevoli di essere facilmente reperibili.

Voi che ne pensate?
Ho preparato qui a lato un piccolo sondaggio sul tema (aperto fino al 16/03/2014) in cui ho cercato ri riassumere le varie posizioni (fatemi sapere se ve ne vengono in mente altre).
Vi ringrazio e aspetto le vostre risposte e eventuali altri consigli e suggerimenti al riguardo.

sabato 15 febbraio 2014

Parigi nel XX secolo (Jules Verne)


I grandi romanzi: Parigi nel XX secolo-Viaggio al centro della terra-Dalla terra alla luna-I figli del capitano Grant-Ventimila leghe sotto i mari-Il giro del mondo in 80 giorni... Ediz. integraliRecentemente ho acquistato una raccolta dei romanzi più noti di Jules Verne in versione digitale, una collana economica proposta da Newton Compton che ha il pregio di far conoscere i Classici della letteratura, ma purtroppo a volte presenta qualche lacuna dovuta forse ad una conversione in ebook effettuata in maniera frettolosa. Nei romanzi letti finora ho notato qualche refuso di troppo e delle fastidiose note microscopiche e non ridimensionabili (almeno sul mio Leggo IBS, non so su altri lettori); difetti piccoli forse, ma francamente non accettabili da una casa editrice importante.
 

Nell'eterna diatriba tra case editrici e self publishing c'è sempre chi indica le prime come garanzia di qualità; forse dovrebbero fare qualche sforzo in più per meritare ancora questo sigillo.
Il rispetto per il lettore, indipendentemente dal prezzo di vendita di un libro, impone che venga messa la massima cura nell'impaginazione e correzione degli errori. Un dovere sia per gli autori autopubblicati che possono emergere solo garantendo opere di qualità sia dal punto di vista letterario che editoriale, sia per le case editrici tradizionali che dovrebbero garantire una selezione delle opere più meritevoli e offrire edizioni curate in ogni dettaglio.

La raccolta comprende anche il romanzo Parigi nel XX secolo, opera di Jules Verne che non conoscevo e mi ha sorpreso ritrovare in questa antologia; ho poi scoperto che si tratta di un "manoscritto nascosto" di Verne, ritrovato solo nel 1989 e per molti versi diverso da tutti gli altri suoi romanzi.
Nella scheda farò riferimento alla versione singola del romanzo.








Parigi nel XX secolo è un romanzo poco noto di Jules Verne, uno dei padri della fantascienza spesso erroneamente considerato solo scrittore per ragazzi. 
Scritto nel 1863, fu rifiutato dall'editore Hetzel perché considerato troppo pessimistico e potenzialmente dannoso per la nascente carriera del giovane autore. L'editore gli suggerì di aspettare 20 anni per pubblicarlo e così Verne ripose il manoscritto in una cassaforte, dove venne ritrovato da un pronipote solo nel 1989 e pubblicato in Francia nel 1994.
Oggi lo definiremmo un romanzo ucronico in cui viene descritta una immaginaria Parigi del futuro, in base alle conquiste della tecnica dell'epoca; paradossale scorrere oggi queste pagine ambientate nel  1960, futuro remoto per l'autore e passato prossimo per noi lettori
Come sempre Verne ha anticipato i tempi, descrivendo una società per molti versi simile a quella odierna in cui prevalgono la tecnologia e le scoperte scientifiche. Incontriamo le linee della metropolitana, le macchine, la luce elettrica e tante altre invenzioni attuali, oggi tanto comuni che a volte non ci si rende neanche conto della straordinarietà delle antipazioni verniane, dimenticando che il manoscritto è stato elaborato più di 150 anni fa.

Il protagonista è Michel Dufrénoy, studente vincitore di un premio letterario per la migliore opera scritta in latino. Quasi un affronto, in una società fondata sulla tecnica e sul profitto, in cui le lettere classiche sono sempre meno apprezzate e i suoi cultori emarginati e costretti a seguire le loro passioni di nascosto.
Vive con uno zio che lo disprezza per le sue passioni letterarie e gli impone di lavorare nella sua banca per fargli comprendere come funziona davvero la società; il ragazzo dovrà dettare a voce alta le cifre dei bilanci che qualcun'altro trascriverà sui registri, una sorta di inno al denaro, vero motore della società.
Un lavoro considerato di basso livello che il giovane dovrà poi abbandonare per cercare di seguire le proprie aspirazioni, con risultati non sempre apprezzabili.
La storia di Michel è forse solo un pretesto per una riflessione amara sul declino della società, dell'arte in tutte le sue forme, rappresentata dallo zio Huguenin, letterato e professore di retorica, quasi un superstite di un fervore culturale ormai in via di estinzione, da cui il giovane trae ispirazione per continuare la sua avventura letteraria.
La storia non mi ha colpito molto: manca la fiducia nel progresso e l'entusiasmo per le nuove scoperte tipica di altri libri di Verne, manca forse un viaggiatore avventuroso come quelli che ci hanno accompagnato in tante altre sue pagine, portandoci con la fantasia in tanti posti: in viaggio su un pallone aerostatico o intorno al mondo, in fondo al mare, nelle viscere della Terra e persino verso la Luna.
Bisogna comunque tener conto che all'epoca Verne aveva pubblicato solo il suo primo libro Cinque settimane in pallone per cui possiamo considerare questo testo un'opera giovanile, che fra l'altro non ha avuto modo di rielaborare in seguito. Meritevole di essere letta per curiosità da ogni appassionato di Verne, ma a mio parere non una delle sue opere migliori.



Titolo: Parigi nel XX secolo
Autore: Jules Verne
Traduttore: Maurizio Grasso
Editore: Newton & Compton
ISBN: 9788854147751
Formato: cartaceo - epub - AZW/mobi
Scheda cartaceo: IBS - Amazon
Scheda ebook: IBS - Amazon - BookRepublic - Ultima Books

Recensione pubblicata anche su Braviautori il 15/02/2014
www.braviautori.com/book_parigi-nel-xx-secolo-ediz-integrale.html


venerdì 7 febbraio 2014

La casa di Giada (Kaimar Darrneb)


Ho scoperto questo libro scritto grazie ad un evento su Facebook dedicato agli autori esordienti; il titolo e la trama mi hanno incuriosito e ho deciso di esplorare questo territorio un po' "caldo" e per me piuttosto insolito, dando fiducia alla giovane autrice.


La Casa di Giàda


Difficile dare un giudizio di questo breve romanzo a forte valenza erotica, piuttosto esplicito nelle descrizioni del percorso di iniziazione sessuale di Carlo, narrato con bravura da Kaimar Darrneb che ha saputo riprodurre una mentalità tipicamente maschile (anzi fortemente maschilista) che tende a considerare le donne solo come oggetti di piacere, sempre disponibili per i suoi desideri.
Se il libro fosse stato scritto da un uomo probabilmente sarebbe stato accusato di bieco maschilismo e di scarso rispetto della dignità femminile.
Il protagonista Carlo, dopo un primo timido approccio con la cugina Silvia, si trasforma subito, anche nel linguaggio, diventando molto antipatico nei suoi atteggiamenti, trattando con superbia e arroganza chi gli ha appena insegnato come vivere la propria sessualità, senza un briciolo di gratitudine e di rispetto.
Nel prosieguo del libro la figura di Carlo entra in un vortice di "dipendenza sessuale", sperimentando giochi e oggetti sessuali con partner occasionali differenti, mai appagato. Sembra quasi che tutte le sue fantasie adolescenziali, anche le più proibite e inconfessate, possano materializzarsi.
Manca nel testo un'analisi più approfondità della psicologia del protagonista e delle donne che ruotano attorno a lui, spesso semplici comparse di un gioco sessuale sempre diverso, descritto in maniera molto realistica e senza tabù.
Da apprezzare il coraggio dell'autrice nell'affrontare certi temi con disinvoltura, senza remore o falsi moralismi. Purtroppo a volte sembra che si sia preoccupata soprattutto di stupire il lettore, perdendosi in un mero elenco dei rapporti sessuali vissuti dal giovane, annotati in una specie di diario.
Nonostante delle buone premesse e una buona capacità di narrazione, il libro non mi ha convinto fino in fondo; soprattutto nella seconda parte sembra mancare qualcosa: forse le emozioni, i sentimenti, le paure che in genere accompagnano l'atto sessuale oppure un maggiore approfondimento dell'umanità dei personaggi femminili.


Titolo: La casa di Giada
Autore: Kaimar Darrneb
Traduttore: -
Editore: Frenico/ePubblica
ISBN: 9788868620264
Formato: epub - AZW/mobi


Recensione pubblicata anche su Braviautori il 31/01/2014
http://www.braviautori.com/book_la-casa-di-giada.html





mercoledì 5 febbraio 2014

Torna Il mestiere di scrivere


Il mestiere di scrivere Il mestiere di scrivere è un libro di Luisa Carrada, nota esperta di comunicazione, che ha voluto raccogliere su carta consigli ed esperienze proposte da alcuni anni nell'omonimo sito, ormai un punto di riferimento obbligato per chi si occupa di comunicazione in Italia, sia a livello amatoriale che professionale.
Un testo pubblicato nel 2008 da Apogeo e divenuto col tempo un "classico"della comunicazione tanto da essere ormai difficilmente reperibile.
Qualche settimana fa l'ho ordinato in libreria per  procurarmente una copia cartacea prima che risultasse "esaurito" e con mia grande sorpresa ho scoperto che ne è uscita da poco (dicembre 2013) una nuova edizione pubblicata da Apogeo e Maggioli Editore.
Credo sia sostanzialmente una ristampa più che una nuova edizione con l'aggiunta in copertina del nome de nuovo editore.
Un libro da studiare con cura e consultare frequentemente per capire come avvicinarsi correttamente alla pagina bianca; una serie di consigli utili e suggerimenti pratici più che regole rigorose, che ciascuno può adattare alle proprie esigenze e al proprio modo di lavorare.

Per informazioni http://ordini.maggioli.it/clienti/product_info.php?products_id=9901


Per completezza segnalo che Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada è disponibile anche in versione ebook ad un prezzo a mio parere eccessivo, di poco inferiore rispetto alla versione cartacea, comunque più comoda e consigliabile per una rapida consultazione.

Il titolo Il mestiere di scrivere sembra aver ispirato parecchi autori: dai consigli di scrittura creativa di Raymond Carver alla guida italiana di Gasperoni Romano e Linton Ian fino ai racconti di Enry James e i saggi di David Lodge.


Luisa Carrada ha anche pubblicato nel 2012 Lavoro, dunque scrivo, una guida alla scrittura di testi chiari ed efficaci nel mondo del lavoro.