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sabato 15 febbraio 2014

Parigi nel XX secolo (Jules Verne)


I grandi romanzi: Parigi nel XX secolo-Viaggio al centro della terra-Dalla terra alla luna-I figli del capitano Grant-Ventimila leghe sotto i mari-Il giro del mondo in 80 giorni... Ediz. integraliRecentemente ho acquistato una raccolta dei romanzi più noti di Jules Verne in versione digitale, una collana economica proposta da Newton Compton che ha il pregio di far conoscere i Classici della letteratura, ma purtroppo a volte presenta qualche lacuna dovuta forse ad una conversione in ebook effettuata in maniera frettolosa. Nei romanzi letti finora ho notato qualche refuso di troppo e delle fastidiose note microscopiche e non ridimensionabili (almeno sul mio Leggo IBS, non so su altri lettori); difetti piccoli forse, ma francamente non accettabili da una casa editrice importante.
 

Nell'eterna diatriba tra case editrici e self publishing c'è sempre chi indica le prime come garanzia di qualità; forse dovrebbero fare qualche sforzo in più per meritare ancora questo sigillo.
Il rispetto per il lettore, indipendentemente dal prezzo di vendita di un libro, impone che venga messa la massima cura nell'impaginazione e correzione degli errori. Un dovere sia per gli autori autopubblicati che possono emergere solo garantendo opere di qualità sia dal punto di vista letterario che editoriale, sia per le case editrici tradizionali che dovrebbero garantire una selezione delle opere più meritevoli e offrire edizioni curate in ogni dettaglio.

La raccolta comprende anche il romanzo Parigi nel XX secolo, opera di Jules Verne che non conoscevo e mi ha sorpreso ritrovare in questa antologia; ho poi scoperto che si tratta di un "manoscritto nascosto" di Verne, ritrovato solo nel 1989 e per molti versi diverso da tutti gli altri suoi romanzi.
Nella scheda farò riferimento alla versione singola del romanzo.








Parigi nel XX secolo è un romanzo poco noto di Jules Verne, uno dei padri della fantascienza spesso erroneamente considerato solo scrittore per ragazzi. 
Scritto nel 1863, fu rifiutato dall'editore Hetzel perché considerato troppo pessimistico e potenzialmente dannoso per la nascente carriera del giovane autore. L'editore gli suggerì di aspettare 20 anni per pubblicarlo e così Verne ripose il manoscritto in una cassaforte, dove venne ritrovato da un pronipote solo nel 1989 e pubblicato in Francia nel 1994.
Oggi lo definiremmo un romanzo ucronico in cui viene descritta una immaginaria Parigi del futuro, in base alle conquiste della tecnica dell'epoca; paradossale scorrere oggi queste pagine ambientate nel  1960, futuro remoto per l'autore e passato prossimo per noi lettori
Come sempre Verne ha anticipato i tempi, descrivendo una società per molti versi simile a quella odierna in cui prevalgono la tecnologia e le scoperte scientifiche. Incontriamo le linee della metropolitana, le macchine, la luce elettrica e tante altre invenzioni attuali, oggi tanto comuni che a volte non ci si rende neanche conto della straordinarietà delle antipazioni verniane, dimenticando che il manoscritto è stato elaborato più di 150 anni fa.

Il protagonista è Michel Dufrénoy, studente vincitore di un premio letterario per la migliore opera scritta in latino. Quasi un affronto, in una società fondata sulla tecnica e sul profitto, in cui le lettere classiche sono sempre meno apprezzate e i suoi cultori emarginati e costretti a seguire le loro passioni di nascosto.
Vive con uno zio che lo disprezza per le sue passioni letterarie e gli impone di lavorare nella sua banca per fargli comprendere come funziona davvero la società; il ragazzo dovrà dettare a voce alta le cifre dei bilanci che qualcun'altro trascriverà sui registri, una sorta di inno al denaro, vero motore della società.
Un lavoro considerato di basso livello che il giovane dovrà poi abbandonare per cercare di seguire le proprie aspirazioni, con risultati non sempre apprezzabili.
La storia di Michel è forse solo un pretesto per una riflessione amara sul declino della società, dell'arte in tutte le sue forme, rappresentata dallo zio Huguenin, letterato e professore di retorica, quasi un superstite di un fervore culturale ormai in via di estinzione, da cui il giovane trae ispirazione per continuare la sua avventura letteraria.
La storia non mi ha colpito molto: manca la fiducia nel progresso e l'entusiasmo per le nuove scoperte tipica di altri libri di Verne, manca forse un viaggiatore avventuroso come quelli che ci hanno accompagnato in tante altre sue pagine, portandoci con la fantasia in tanti posti: in viaggio su un pallone aerostatico o intorno al mondo, in fondo al mare, nelle viscere della Terra e persino verso la Luna.
Bisogna comunque tener conto che all'epoca Verne aveva pubblicato solo il suo primo libro Cinque settimane in pallone per cui possiamo considerare questo testo un'opera giovanile, che fra l'altro non ha avuto modo di rielaborare in seguito. Meritevole di essere letta per curiosità da ogni appassionato di Verne, ma a mio parere non una delle sue opere migliori.



Titolo: Parigi nel XX secolo
Autore: Jules Verne
Traduttore: Maurizio Grasso
Editore: Newton & Compton
ISBN: 9788854147751
Formato: cartaceo - epub - AZW/mobi
Scheda cartaceo: IBS - Amazon
Scheda ebook: IBS - Amazon - BookRepublic - Ultima Books

Recensione pubblicata anche su Braviautori il 15/02/2014
www.braviautori.com/book_parigi-nel-xx-secolo-ediz-integrale.html