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martedì 4 dicembre 2018

Ciao Andrea Leonelli

Dopo un lungo periodo di silenzio, di quasi abbandono di questo blog, avevo programmato di riprendere le pubblicazioni per dicembre, ripescando una delle tante recensioni non ancora pubblicate.
Poi, casualmente, ieri ho letto un post di Piera Rossotti di Edizioni Esordienti Ebook che annunciava sgomenta che nella notte del 3 dicembre ci aveva lasciati l'amico Andrea Leonelli. 
Dopo qualche ora di sbigottimento per la notizia dolorosa e inaspettata, ho messo da parte tutto il resto e provato a dare forma ai ricordi, a inviare un ultimo saluto ad Andrea, e un grande abbraccio alla sua famiglia e a quanti lo hano conosciuto.



Ciao Andrea,
sembra un amaro scherzo del destino vederti con in mano il tuo ultimo libro "Domani ci sarà tempo", sapendo che non sei più tra noi.
Quasi un invito a non sprecare il nostro tempo, quel tempo che ci è stato dato, nel tuo caso ridonato dopo l'infarto del 2010, e che a volte ci sembra infinito. Un'esperienza negativa che aveva segnato la tua anima più che il tuo fisico, lasciando trasparire una profonda tristezza nelle tue poesie e ti aveva dato la spinta per intraprendere la carriera letteraria e realizzare tanti obiettivi.
Ci siamo incrociati per caso nel 2012 su BraviAutori, inseriti insieme con Windrose e Maria Adele Popolo in una squadra "strampalata" chiamata "The Isla" per le Olimpiadi Letterarie 2012. Ricordo il supporto che mi avete dato quando il mio lavoro era stato sottovalutato dalla giuria, l'impegno per portare avanti le gare fino alla fine, nonostante alcune difficoltà dei componenti del gruppo.
Credo che lì sia cominciata una bella amicizia, continuata sulle pagine de Il mondo dello scrittore, Opinion on books e degli altri siti a cui hai lavorato in quegli anni.
Non so se abuso del termine "amico", visto che la nostra conoscenza è stata solo virtuale, purtroppo non abbiamo mai avuto modo di conoscerci personalmente.
Ricordo la fiducia con cui mi hai concesso di leggere in anteprima la tua prima raccolta poetica La selezione colpevole, appena uscita, e forse un pizzico di delusione per alcuni mie commenti privati in cui criticavo la negatività che sentivo nei tuoi versi.Forse allora non conoscevo bene la tua storia, il tuo lavoro come infermiere in un reparto di rianimazione, lo stesso dove allora ti hanno soccorso.
Era da un po' che non ci sentivamo, un appuntamento purtroppo rimandato troppo a lungo, di cui ora mi rammarico.
Non so come interpretare il titolo del tuo ultimo libro Domani ci sarà tempo, se vederlo come un messaggio di speranza, un invito a non rinunciare ai propri sogni, tanto ci sarà sempre un domani per riuscire a realizzarli o piuttosto un monito a non sprecare il tempo che ci viene donato.
Vorrei dire tante altre cose ma so se le mie parole oggi non hanno un senso. Forse meglio fermarsi qui.
Ciao Andrea e grazie per tutto quello che hai fatto, per quello che sei stato e che resterai sempre nei cuori di chi ti ha conosciuto, anche solo virtualmente.