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sabato 25 gennaio 2014

Deserto Rosso (Rita Carla Francesca Monticelli)

Tempo fa ho letto casualmente un articolo sul self publishing in cui veniva citata l'esperienza vincente di  Rita Carla Francesca Monticelli e della sua serie fantascientifica Deserto Rosso, autopubblicata a scadenze prefissate, di cui stava per uscire il quarto "volume". Non capita spesso di trovare autrici italiane di fantascienza per cui ho subito colto l'occasione per scoprire Deserto Rosso - Punto di non ritorno, inizio di questa saga marziana. Una lettura appassionante che mi ha poi pian piano portato a leggere anche gli altri volumi della serie e ad avere dei positivi scambi di opinioni con l'autrice, sempre molto gentile e chiara nell'esprimere il suo punto di vista.
L'unico dispiacere è aver scoperto questo progetto relativamente tardi il che, se da un lato mi ha consentito di leggere tutta la storia senza grandi attese temporali tra le uscite, mi ha comunque "costretto" a recuperare in fretta le varie parti per poter finalmente arrivare al finale della storia. Appena possibile dovrò gustarmelo con calma, per cogliere meglio ogni sfumatura.

Un plauso particolare all'autrice per aver scelto di firmarsi col suo nome per intero, senza ricorrere a pseudonimi o abbreviazioni, scelta coraggiosa che credo pochi editori avrebbero condiviso.
La recensione si basa  sulla lettura delle quattro "puntate" mentre la scheda fà riferimento all'edizione unica, uscita nel frattempo sia in cartaceo che in ebook; nei prossimi mesi dovrebbe arrivare anche la versione inglese, insieme ad altri volumi che amplieranno lo scenario della saga dell'Aurora.






Una giovane astronauta esce di nascosto dalla stazione spaziale Alfa e si allontana a bordo del rover sulla superficie marziana, incurante degli appelli di richiamo e del tragico destino che forse l'attende; un viaggio apparentemente senza meta e forse senza ritorno.
Con questa scena drammatica si apre Deserto Rosso — Punto di non ritorno di Rita Carla Francesca Monticelli, la storia di Anna Personn, esobiologa svedese inviata su Marte con la missione Isis, trenta anni dopo un primo disastroso tentativo di colonizzare il pianeta rosso.
Una storia in parte autoconclusiva, in parte svelata negli episodi successivi, raccontata sapientemente dalla scrittrice con frequenti salti sia spaziali che temporali, piccoli tasselli da mettere insieme per costruire il quadro complessivo.
Provo a raccontarla in estrema sintesi, cercando di non incorrere in involontari spoiler e seguendo la successione dei "volumi", ognuno arricchito da un riassunto cronologico delle puntate precedenti che aiuta a comprendere meglio tanti particolari appena accennati nella narrazione di cui si scopre l'importanza solo in un secondo tempo.

Il primo volume racconta la storia della fuga di Anna, con flashback sul suo passato raccontati in prima persona: il rapporto contrastato con  Hassan Qabbani, medico di bordo di origine mediorientale, da lei tenuto lontano perché le ricordava tanto il suo odiato padre;  l'amicizia con il tecnico Robert Green e il dolore per la morte del comandante Dennis Francis e di sua moglie Michelle; il primo incontro con Jan De Witt, scrittore e suo ex compagno, che l'aveva abbandonata dopo aver scoperto che la missione su Marte sarebbe stata permanente, senza possibilità di ritorno. Tanti gli interrogativi lasciati in sospeso, che troveranno risposta nei successivi libri.

Nel secondo volume Deserto Rosso - Abitanti di Marte si indaga sulle cause della fuga di Anna, mostrando le sue relazioni con gli altri componenti della missione.
Una scoperta casuale e in parte sottovalutata sembra aprire nuove prospettive a una missione apparentemente fallimentare, ritardata da gravi problemi e ostacoli burocratici che sembrano impedire anche un eventuale recupero degli astronauti.
La morte del comandante per un tumore e di sua moglie per un inspiegabile incidente inaspriscono i già tesi rapporti tra i superstiti, generando sospetti reciproci e la folle decisione di Anna, spinta a tornare nel luogo dove ha scoperto delle possibili tracce di vita marziana e captato dei misteriosi segnali radio. Per farla rinsavire la Nasa rintraccia persino Jan De Wit, chiedendogli di provare a convincerla a tornare indietro.
 Anna ritrova i superstiti della missione Hera, sopravvissuti miracolosamente, sposandosi tra loro e generando figli e nipoti; una piccola colonia terrestre su Marte completamente sconosciuta alle autorità terrestri che apre nuove prospettive per la Isis 2.

Nel terzo volume Deserto Rosso — Nemico Invisibile Anna cerca di tornare alla base Alfa per ritrovare i suoi compagni. Dopo vari colpi di scena molte certezze crollano; diventa persino difficile capire chi sono davvero gli amici e i nemici. Sullo sfondo il clamore mediatico generato dalla scoperta dei superstiti dell'Hera, le manovre della Nasa per sollecitare la nuovamissione Isis 2 senza svelare le reali ragioni del fallimento della Isis. E un terribile segreto che Anna scoprirà solo poco prima di ripartire per la Terra.

Nel quarto volume Deserto Rosso — Ritorno a casa l'azione si svolge sulla Terra, ma l'influenza marziana torna continuamente, condizionando le scelte di Anna e il suo rapporto tormentato con Jan e con Hassan e minacciando il nostro pianeta. Forse la sezione più complessa perché finalmente si scoprono tutte le carte ed emergono i reali pensieri e ruoli dei vari protagonisti, in un intreccio quasi da thriller.

Nel complesso il ciclo di Deserto Rosso si rivela una lettura piacevole e coinvolgente. L'autrice è riuscita ad affrontare in maniera originale il tema marziano, forse uno degli argomenti più trattati dagli scrittori di fantascienza di ogni epoca, senza cadere nel già visto o nella banalità, offrendo molti inaspettati colpi di scena.
Da sottolineare anche il valore sperimentale di questo progetto, autopubblicato a puntate uscite a scadenze di cinque mesi l'una dall'altra e cresciuto anche grazie all'interazione con i lettori che hanno in un certo senso "partecipato emotivamente" alla stesura dell'opera, con i loro pareri, consigli, critiche, apprezzamenti.
Non deve essere stato facile scrivere le varie parti senza farsi prendere dall'ansia e dalla paura di non riuscire a rispettare i tempi di uscita prestabiliti
La vicinanza del pubblico, sapere che qualcuno fosse in attesa del seguito, credo sia stata uno stimolo in più, ma anche un'ulteriore responsabilità a fare un buon lavoro, anche per dimostrare ai detrattori che si può anche fare self publishing di qualità.


Titolo: Deserto Rosso
Autore: Rita Carla Francesca Monticelli
Traduttore: -
Editore: Rita Carla Francesca Monticelli
ISBN: 9781494358693

Recensione pubblicata anche su Braviautori il 25/01/2014