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venerdì 13 maggio 2016

L'estinzione delle parole (Alessandro Ancarani)


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Sono trascorsi ormai quattro anni dall'acquisto di questo ebook di Alessandro Ancarani,  che aveva subito attratto la mia attenzione, inizialmente soprattutto per il titolo.
L'avevo poi messo da parte, come spesso capita, ed era finito nel limbo dei "libri da leggere".
Nelle ultime settimane ho ritrovato varie risorse "disperse" tra cui questa storia coinvolgente e  ben scritta, che affronta il tema interessante dell'influenza delle parole (e della loro sparizione) nello sviluppo del genere umano, suggerendo molti spunti di riflessione.


 ... Alessandro Ancarani. Literature & Fiction Kindle eBooks @ Amazon.com

Siamo sulla Terra dell'anno 20555, in un universo chiaramente ispirato ad Asimov come si evince già dalle prime righe, tratte dal Dizionario Solariano. Anche l'esordio ricorda molto le citazioni dall'Enciclopedia Galattica che aprono solitamente i capitoli dei libri del ciclo della Fondazione, in cui anche il pianeta Solaria rivestiva un ruolo importante.
Un omaggio credo intenzionale, forse per dare una precisa collocazione spazio-temporale alla storia, che poi comunque prosegue in maniera indipendente dal modello asimoviano.
Il racconto si apre con un excursus storico sulla situazione della Terra, rimasta per migliaia di anni in stato di abbandono a causa delle radiazioni nucleari, introducendo poi brevemente la figura dello studioso Eli Manning, scopritore delle "Tre Regine", antichi monumenti della Prima Età Terrestre, datati almeno 25.000 anni, in cui lo scienziato aveva trovato tracce storiche essenziali per tradurre il terrestre arcaico, antica lingua da tempo dimenticata.
 Le sue scoperte linguistiche avevano permesso il ritorno del genere umano sulla Terra, pianeta di origine ormai cancellato dalla memoria e la nascita dell'Università Terrestre, costruita tutt'attorno alle tre enormi piramidi, vicende narrate in un libro precedente intitolato  Energy fever.
Questo testo si concentra invece su Carol Manning, geolinguista un po' sui generis, discendente di Eli Manning, alla cui memoria era dedicato l'ateneo e il complesso delle "Tre Regine".

Appassionata fin da bambina dell'antica lingua terrestre, Carol aveva cominciato uno strano gioco, che consisteva nel ricercare, in occasione del suo compleanno, una particolare sequenza di parole, contenente quella che ormai considerava il suo portafortuna, nel Dizionario Solariano, un voluminoso volume cartaceo, aggiornato annualmente, che racchiudeva tutte le parole conosciute
Aveva così scoperto casualmente l'assenza della "sua parola" dall'edizione attuale e ipotizzato la progressiva e inspiegabile scomparsa di molti altri termini dal dizionario.
Un bel mistero da risolvere, affidandosi solo al suo intuito e alle sue conoscenze linguistiche.
L'intuizione di Ancarani è buona e la storia nel complesso ben scritta, ma forse l'argomento avrebbe richiesto un maggiore approfondimento, uno sviluppo più ampio della storia, condensata invece in poche decine di pagine, come se l'autore avesse avuto fretta di arrivare alla conclusione.
Peccato, perché l'ambientazione e il personaggio di Carol Manning sono ben tratteggiati e il racconto offre comunque tanti spunti di riflessione sulla lingua, la lettura e il ruolo dei dispositivi digitali.
Domande proiettate in un lontano futuro 20555, ma forse non troppo lontane dalla società odierna.

Un libro da leggere, a mio parere però messo in commercio a un prezzo troppo alto in rapporto alla lunghezza del testo, comunque disponibile anche in streaming su 24symbols e altri servizi.




Titolo: L'estinzione delle parole. Terra: anno 20555
Autore: Alessandro Ancarani
Traduttore: -
ISBN: 9788896771280  ‐ Anno 2012
ASIN B007M4HGOA
Scheda ebook: IBS | Amazon | Streetlib | Google Libri
Dimensioni file: 456 KB
Lunghezza stampa: 26
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Recensione pubblicata anche su Braviautori il 13/05/2016
http://www.braviautori.com/book_l-estinzione-delle-parole-terra-anno-20-555.html

martedì 3 settembre 2013

L'ultima donna della Terra (Ubaldina Mascia)


Ho incontrato per caso in un un forum anni fa la scrittrice Barbara Risoli e visitando il suo sito ho scoperto questo bel libro, scritto da sua madre Ubaldina Mascia, prematuramente scomparsa, da lei recentemente riproposto in versione ebook Kindle.
Una lettura piacevole, un po' vecchio stile, di quando per fare buona fantascienza non servivano troppi effetti speciali, ma solo buone storie. Un libro che sfata anche certi pregiudizi tutti italiani verso gli autori (e soprattutto le autrici) di fantascienza nostrani, spesso snobbati in favore di produzioni straniere non sempre di qualità, tanto che molti autori firmano le loro storie usando pseudonimi americaneggianti.



Sono ormai tante le opere letterarie e cinematografiche ispirate a "L'ultimo uomo sulla terra" per cui mi ha subito incuriosito, fin dal titolo, questa variante al femminile. Mi aspettavo (o forse temevo) l'ennesima storia di superstiti dopo un olocausto nucleare o qualcosa del genere. Invece questo libro mi ha sorpreso piacevolmente, narrando una storia originale e ben scritta, paradossale, ma che fa riflettere.
In un mondo dominato dalla scienza e dal desiderio di espandere l'Umanità al di fuori del proprio pianeta, alcuni scienziati hanno teorizzato che l'unico modo per poter viaggiare tra le stelle è liberarsi dei propri corpi mortali, divenendo puro spirito, pensieri. Per facilitare questo passaggio e raggiungere l'immortalità viene organizzato un vero e proprio suicidio di massa dove tutti, uomini e donne, entrano volontariamente in speciali macchine, moderne camere a gas, dove i loro corpi verranno disintegrati per non lasciare più alcuna traccia dell'essere umano. Al termine della loro opera distruttiva anche le macchine automaticamente si autodistruggeranno, lasciando il pianeta nella sua condizione naturale primitiva.
La gente accetta volontariamente questo destino assurdo; tutte le voci dissidenti sono state eliminate. Solo la giovane Rachele dubita e decide di infrangere la legge, nascondendosi all'interno di una delle macchine distruttrici. Sceglie di sopravvivere, di vivere, ormai sola sul pianeta. Unica sua compagnia il cane Sole.
Poi dal cielo arrivano delle strane creature, discendenti degli antichi abitanti del pianeta mandati in esplorazione dello spazio secoli prima, in grandi astronavi dove le generazioni si sono susseguite nello spazio. Tornano sul loro pianeta di origine, ma trovano solo Rachele.
Nel romanzo viene ben affrontato il tema dell'incontro/scontro tra culture e civiltà diverse, con riferimenti biblici o mitologici ben amalgamati nel testo e tanti interessanti spunti di riflessione.

Titolo: L'ultima donna della Terra
Autore: Ubaldina Mascia
Traduttore: -
Editore: -

Recensione pubblicata su Braviautori il 14/06/2013
http://www.braviautori.com/book_l-ultima-donna-della-terra.html

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