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lunedì 6 ottobre 2014

poesia Ridatemi i miei sogni

Ultimo appuntamento con le poesie in anteprima da Lungo gli argini scelte dai lettori.
Dopo due poesie "d'amore", Ridatemi i miei sogni, quello che potremmo definire un grido di protesta, che vuole dare voce alla delusione per un mondo che ci ha tolto tutte le certezze, che ha seppellito i nostri sogni, condannandoci ad un futuro di precarietà.
La mia generazione ha vissuto (e vive) una fase delicata di crisi profonda: privi di prospettive, considerati sempre fuori posto, troppo vecchi per il lavoro e troppo giovani per la pensione, troppo preparati per i lavori manuali e troppo ignoranti per il mondo digitale e il villaggio globale.

Invisibili per la politica e le statistiche ufficiali.
Dobbiamo tornare ai nostri sogni, tornare a credere nelle nostre capacità, riprenderci la nostra vita.

Ridatemi i miei sogni

19/11/1994



Il sogno più bello è quello
che, domani, sarà realtà.

Ridatemi i miei sogni
quelli che ho già smarrito,
ridatemi il futuro
che non ho mai vissuto.
Ridatemi i ricordi
del tempo che è passato
e la nostalgia
di chi ho sempre amato.
Non voglio altre illusioni,
miraggi menzogneri,
voglio le mie radici,
i sentimenti veri.
Ridatemi la forza
di crederci davvero
che tutto quel che sogni
un giorno sarà vero.




Le prossime settimane due appuntamenti extra.
Posterò altre due poesie scelte da me, una tra quelle che hanno ricevuto almeno un voto e una tra quelle che considero più significative.