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mercoledì 14 marzo 2018

Cartoline da Milano Tempo di Libri 2018


Anche quest'anno siamo stati presenti a Milano Tempo di Libri  con lo stand degli Autori Youcaniani, un gruppo di scrittori/scrittrici indipendenti che hanno scelto di pubblicare con la piattaforma Youcanprint e di mettersi insieme per promuovere i loro libri e la scelta dell'autopubblicazione.

l'allestimento dello stand


Dico siamo anche se ho partecipato in maniera indiretta, solo con i miei libri, ma ho vissuto a
distanza le preoccupazioni della fase organizzativa e le emozioni che ci arrivavano giorno per giorno dal nostro stand.
scaffale Narrativa

Non ho avuto modo di pubblicizzare molto l'iniziativa sia prima che durante lo svolgimento, perciò mi sembra giusto dare spazio a un resoconto della manifestazione, affidandomi alle parole di chi l'ha vissuta sul campo in prima persona e può descrivere questa esperienza molto meglio di me:

Franca Turco, Franco Tessaro, Roberto Sallustio e Gianfranco Gagliardi, che ringrazio per la disponibilità.
Grazie anche a tutti gli autori/autrici che hanno aderito a questa iniziativa, alla Youcanprint per il supporto per la realizzazione del Catalogo ufficiale dei libri presenti allo stand Autori Youcaniani (che è ancora possibile scaricare) e a tutti coloro che hanno reso possibile la nostra partecipazione e che si sono impegnati attivamente nel nostro stand.In attesa di ricominciare l'avventura per il Salone di Torino...

Il Benvenuto dagli Autori Youcaniani
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No, ci penso... cominciamo l'avventura

Franca Turco
Pronti per la fase post fiera, tiriamo le somme di questa bella avventura che non avevo intenzione di affrontare: tra impegni personali, lavori di correzione e revisione, progetti appena nati, non pensavo di riuscire a inserire anche questo impegno. Poi arriva la telefonata di Franco Tessaro e il "no" diventa "ci penso" e poi comincia Davide Beni a ricordarmi le soddisfazioni dell'anno scorso, a dirmi che lo sapeva quanto ci tenessi a questa fiera e "il ci penso" è diventato "Franco, cominciamo l'avventura!". Si forma il gruppo per l'organizzazione: Roberto Serafini, Franco Tessaro, Davide Beni ed io. Trascorrono due mesi intensi, tra discussioni, sempre costruttive e finalizzate al raggiungimento dello scopo comune, organizzare tutto al meglio; ma anche risate e sostegno reciproco. E si arriva al giorno dell'allestimento, dove Franco Tessaro arriva con tutti i libri ricevuti, scatoloni e scatoloni custoditi con amore e affiancato da sua moglie Miranda Lauri. Io sono con Davide, che ha curato tutti i dettagli, compilando le liste che continuamente gli fornivo con i dati che man mano raccoglievo puntigliosamente perché nulla fosse lasciato al caso. In poche ore il nostro bellissimo stand è pronto.

libri per bambini e fantasy
L'indomani lo stand degli Autori Youcaniani si apre ai suo autori e a un pubblico che subito si mostra interessato e attento. L'atmosfera che si respira è magica. Forse il pubblico riesce a cogliere l'aria di festa che si respira e ne viene attratto. Tutti ascoltano con grande attenzione quel che abbiamo da dire e il desiderio di conoscerci meglio li porta a scegliere di leggere i nostri libri e 101 di questi vengono scelti. Non sto a elencare i nomi di tutti coloro che hanno reso così unica questa esperienza perché loro sanno cosa penso, di ognuno di loro e quanto li stimo.
Concludo ringraziando davvero tutti gli autori che hanno partecipato, chi c'è stato fisicamente e chi ci ha supportato da lontano. Grazie ancora a Franco, per la sua pazienza e disponibilità e a Davide, che non solo mi sprona e sostiene in ogni occasione, ma che ha curato ogni dettaglio con una precisione e una cura ineguagliabili, a Roberto, come amo definirlo, l'anima del gruppo, ad Alessandro De Giorgi che ci segue sempre e sostiene, e a Francesco Durini che ci ha creato le splendide brochure che abbiamo distribuito agli avidi lettori. Disallestito, il nostro stand risuonava ancora delle nostre allegre risate di cinque giorni magici, che credo resteranno impressi nel cuore di ognuno di noi.
(di Franca Turco)

il nostro stand B64
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Solo due parole

foto di gruppo Autori Youcaniani
Vorrei spendere anche io due parole su questa fiera di Milano. Parto dalla prima considerazione, molto personale: essere presente tutti i giorni è davvero pesante! Cominciare giorni, se non settimane, mesi prima, lo è molto di più; ma, di sicuro, ne vale la pena. Vale la pena soprattutto perché si valorizzano l'impegno e gli sforzi di tutti quelli che fanno parte del circus, quindi ti senti davvero un rappresentante di un movimento che vive e lotta (senza nessun riferimento politico) per far emergere i propri progetti, i propri modi di vedere il mondo, per mostrare la propria passione: scrivere. Scrivere è comunicare, è confrontarsi, è dare nella speranza di ricevere. E ciò ripaga di molte cose. (Per quanto mi riguarda, ricevo sempre più di quel che do, o almeno che provo a dare, perciò mi ritengo molto fortunato.)
Se c'è una cosa che ho notato in questi giorni è stata la voglia unanime di manifestare il nostro credo: chi con l'esperienza acquisita, chi con l'entusiasmo della prima volta, chi con la volontà di mettersi a disposizione, tutti insomma si è provato a remare nella stessa direzione; e il risultato è stato fantastico, al di là delle vendite.
Inoltre, ah, cavolo, avevo detto due parole.. Allora concludo con il ringraziare tutti e con il darvi appuntamento alla prossima fiera. Perché c'è sempre una prossima volta!
In ultimo, approfitto per confessare ai miei compagni di stand che, se qualche volta mi sono allontanato dalla postazione, è stato per non contagiarvi con i miei sbadigli.. E anche perché un po' sono fatto così. Siamo unici. Tutti. Per fortuna.
(di Roberto Sallustio)

foto di gruppo Autori Youcaniani 02
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Quel che ho tenuto nel cuore

Celestina Monaco e Franco Tessaro
Ciao a tutti, per la prima volta scrivo quel che mi son tenuto nel cuore fino ad oggi. Quando Roberto Serafini m’invitò a collaborare sull'organizzazione della fiera di Milano, rimasi qualche giorno a pensare se ero disposto a spendere il mio tempo ed il mio denaro. Sapevo che con il suo aiuto e la forza di Franca Turco, avrei potuto varcare qualsiasi ostacolo. Giorno dopo giorno ho ricevuto e curato i libri che mi hanno affidato gli autori. Armato di navigatore, con al fianco mia moglie Miranda Lauri, ho attraversato quella parte di Milano che io più odio, perché ad ogni angolo ormai c’è una telecamera pronta a svuotarti il portafoglio. Le mie ansie e preoccupazioni, si sono smorzate quando sono entrato nel padiglione 3 allo stand B64, dove ho trovato Franca Turco con il marito Davide Beni che mi attendevano per l’allestimento. Ogni giorno ero là, a guardare lo stand ed a constatare d’aver fatto la scelta giusta. Un granello di sabbia che si distingueva dal mondo dei grandi editori, grazie al suo nome: Youcaniani. Tutti si fermavano a ritirare la brochure donataci da Youcanprint, con il design di Francesco Durini ed a chiederci chi eravamo.

Roberto Sallustio
Lettori, fieri di poter parlare direttamente con gli autori, che grazie ad un quadernone illustravano i libri presenti. Anche quelli che ormai avevano riempito lo zaino, carichi di libri acquistati altrove, non potevano andarsene senza aver comprato un nostro libro. E come potevano resistere al fascino di Celestina Monaco, all’eloquenza di Franca Turco, alla cinepresa di Gianfranco Gagliardi, al look di Val Ilardo, alla simpatia di Cinzia Del Bigallo, di Annalisa Faleschini, di Elisabetta Somaglia, Agata Antonella Battiato, di Roberta Bianchessi ed Ary Raimondi al gagliardo Lucio Rizzo, alla forza di Roberto Sallustio, alla signorilità di Jari Motti, al sorriso di Cristina Tata e per ultimo la presenza del grande musicista Matteo Ravagnati. Sì, mi sono divertito, ho vissuto una bella esperienza e spero che la mia antipatia possa essere disponibile anche per la fiera del prossimo anno. Concludo ringraziando tutti voi che avete posto in me la fiducia, grazie ancora a Davide Beni per la sua disponibilità, grazie ad Alessandro De Giorgi e mi scuso se ho dimenticato qualcuno. Un abbraccio fraterno.
(di Franco Tessaro)

le videointerviste
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Sono sempre le persone che fanno la differenza

E anche questa edizione di “Tempo di Libri” si è conclusa. Mi rimane tanto: belle sensazioni e suggestioni di una vetrina letteraria tangibile, costruita sull’impegno e la passione di noi Autori Youcaniani, che ha originato vita ed emozioni grazie ad una squadra affiatata e collaudata presente allo stand. Sono sempre le persone che fanno la differenza; nel nostro caso - spinte in principio dall’interesse comune di promuovere le proprie opere – prodigarsi, durante l’esposizione, per offrire le stesse opportunità, senza alcuna prevaricazione, a tutti gli autori aderenti al progetto. Ne è la testimonianza il numero delle copie vendute per diversi titoli. Direi obiettivo raggiunto, non per il singolo autore con ritorno economico esiguo, ma per il nostro univoco nome a garanzia di una maggiore visibilità e credibilità che possano in futuro avvantaggiare tutti, in termini di merito. Ovviamente, il clima di festa è stato nostro, lo abbiamo vissuto in prima persona, e giocando con le interviste ci siamo ritagliati un siparietto per avere il nostro “momento di gloria” davanti ad una telecamera. Arrivando da fuori e avvicinandosi al nostro stand, c’era davvero l’impressione di entrare in uno studio televisivo, da qui l’idea di filmare qualcosa. E che dire dell’appoggio e simpatia del personale della Polizia di Stato presente allo stand a fianco al nostro. Tutto doveva essere immortalato in un ricordo bellissimo da poter vivere nel tempo.
Si smonta...
Adesso i riflettori si sono spenti e come sul finire delle vacanze ti rimane quel senso di nostalgia che ti fa capire che sei stato proprio bene. E allora con grande affetto e simpatia, riabbraccio quelle persone, con cui ho condiviso i miei turni, che hanno reso possibile tutto questo. Senza distinzione alcuna, sono state fantastiche. In rigoroso ordine alfabetico: Stefano Bruzzi, Annalisa Faleschini, Celestina Monaco, Jari Motti, Ary Raimondi, Roberto Sallustio, Elisabetta Somaglia, Cristina Tata, Franco Tessaro, Franca Turco. E per finire un grazie sincero a Roberto Serafini e Davide Beni tra gli organizzatori più attivi per metterci su strada con chiavi in mano.
(di Gianfranco Gagliardi)

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altri link

 Le video interviste








venerdì 17 novembre 2017

Artemis (Allison Wade)


Ci sono autori/autrici che ritornano periodicamente nelle mie letture e di conseguenza nelle recensioni che vi propongo saltuariamente.
È il caso di Allison Wade, brava scrittrice di cui già ho avuto modo di consigliare alcuni scritti; oggi commento il suo Artemis, racconto di fantascienza proposto in ebook in edizione bilingue inglese/italiana nel 2016.



Artemis (Allison Wade)

Artemis affronta in maniera originale e con uno stile molto personale il tema dei viaggi nel tempo, impresa non facile, visti i tanti libri e film già dedicati all'argomento.
Qualunque punto di vista si scelga, si corre sempre il rischio di riproporre, magari inconsapevolmente, idee già apparse in qualche classico della fantascienza.
Allison a mio parere è riuscita a trovare una sua strada, utilizzando uno stile di narrazione fatto di capitoli brevi e concisi, come frammenti di memoria che riemergono in maniera casuale e aiutano il lettore a ricostruire il ritratto della protagonista.
Nella prima scena Artemis appare confusa, si è appena risvegliata all'interno di una stanza, forse ferita o prigioniera, senza ricordare niente del proprio passato, di chi sia e cosa faccia in quel luogo.
Lentamente si riprende dal torpore e cerca di esplorare il mondo intorno a lei, di ricordare il proprio passato.
L'autrice fornisce pochi indizi, lasciando che il lettore scopra i particolari insieme ad Artemis, si immedesimi in lei e nella sua situazione angosciante.
Diventa istintivo leggere il racconto tutto d'un fiato, macinare un capitolo dopo l'altro per arrivare a costruirsi un quadro della situazione, capire chi sia davvero Artemis mettendo insieme i pochi elementi a disposizione.
Non mi soffermo troppo sui particolari della storia per evitare spoiler, posso dire solo che Artemis è un'agente della Chronos Incorporated, incaricata di viaggiare "indietro nel tempo per sistemare cose del passato e avere un futuro migliore", in qualche modo le sue azioni influenzano il destino dell'umanità.
La storia si svolge su diversi piani temporali, spesso accennati solo da un frammento di memoria o da un piccolo riferimento storico, ed è stato concepito inizialmente nel 1999, anno in cui è ambientata parte della storia.
 Il testo originale è stato scritto in inglese e solo successivamente tradotta in italiano.

La trama mi ha ricordato vagamente La fine dell'eternità di Isaac Asimov, che ho letto parecchi anni fa, ma l'autrice ha saputo trovare una sua chiave originale per raccontare la sua storia senza farsi influenzare dagli autori del passato o ricadere nel già visto.

Ho avuto la fortuna di leggere recentemente una versione preliminare dell'opera, uscita nel 2016 come ebook singolo e oggi introvabile.
Attualmente Artemis è inserita in versione italiana nella raccolta Waderland e in lingua inglese in coppia con un altro racconto a tema sovrappopolazione intitolato 18 Billion.


Titolo: Artemis

Autore: Allison Wade
Traduttore: Allison Wade
Editore: Wade Books
Lingua: Inglese e Italiano
Ebook: Amazon




lunedì 6 ottobre 2014

poesia Ridatemi i miei sogni

Ultimo appuntamento con le poesie in anteprima da Lungo gli argini scelte dai lettori.
Dopo due poesie "d'amore", Ridatemi i miei sogni, quello che potremmo definire un grido di protesta, che vuole dare voce alla delusione per un mondo che ci ha tolto tutte le certezze, che ha seppellito i nostri sogni, condannandoci ad un futuro di precarietà.
La mia generazione ha vissuto (e vive) una fase delicata di crisi profonda: privi di prospettive, considerati sempre fuori posto, troppo vecchi per il lavoro e troppo giovani per la pensione, troppo preparati per i lavori manuali e troppo ignoranti per il mondo digitale e il villaggio globale.

Invisibili per la politica e le statistiche ufficiali.
Dobbiamo tornare ai nostri sogni, tornare a credere nelle nostre capacità, riprenderci la nostra vita.

Ridatemi i miei sogni

19/11/1994



Il sogno più bello è quello
che, domani, sarà realtà.

Ridatemi i miei sogni
quelli che ho già smarrito,
ridatemi il futuro
che non ho mai vissuto.
Ridatemi i ricordi
del tempo che è passato
e la nostalgia
di chi ho sempre amato.
Non voglio altre illusioni,
miraggi menzogneri,
voglio le mie radici,
i sentimenti veri.
Ridatemi la forza
di crederci davvero
che tutto quel che sogni
un giorno sarà vero.




Le prossime settimane due appuntamenti extra.
Posterò altre due poesie scelte da me, una tra quelle che hanno ricevuto almeno un voto e una tra quelle che considero più significative.

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