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martedì 21 maggio 2013

Sconto 25% fino al 31 maggio




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Importante: la promozione è valida per gli ordini inviati dal 21 Maggio al 31 Maggio 2013 su tutti i libri editi da Youcanprint. La promozione non è valida per ordini già confermati, fatturati o in corso.

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Vi ricordo che sul mio blog  foglidiversi.blogspot.it  potete visionare le prime 20 pagine dei due libri; ho deciso di offrire un'anteprima "estesa" rispetto a quelle disponibili su altri store online per permettervi di valutarli in maniera più approfondita prima dell'eventuale acquisto.

 

domenica 19 maggio 2013

Iniziative fine maggio 2013 a Gioia del Colle - promemoria

Nei prossimi giorni si svolgeranno a Gioia e dintorni alcune interessanti iniziative culturali che mi è sembrato utile pubblicizzare su queste pagine. 
Ho preferito inserirle in post singoli, in modo che ciascuno possa approfondire quelle di proprio interesse in maniera più agevole. 
Ringrazio Giacomo Leronni e la libreria La Librellula per avermele segnalate.

Per comodità un piccolo promemoria:

Gioia del Colle
  • 23 maggio 2013 ore 20.15 - Spazio Uno Tre
    Il moto perpetuo della quotidianità.
    Serata dedicata alla poesia di Maria La Volpe a cura di Giacomo Leronni.
    Grafica dal vivo Mario Lozito

  • 24 maggio 2013 ore 19.00 - libreria La Librellula
    La morale della favola
    Lettura a due voci di nuove favole pugliesi con Lino Angiuli e Lino Di Turi

     
  • 30 maggio 2013 ore 19.00  - libreria La Librellula
    Presentazione del libro "Il Sud vive sulle spalle dell'Italia che produce. Falso!"
    di Gianfranco Viesti, Laterza

  • 30 maggio 2013 ore 20.15 - spazio UnoTre
    Salotto letterario sul libro Baol. Una tranquilla notte di regime.
    di Stefano Benni (Feltrinelli)
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Martina Franca
  • Sabato 25 e Domenica 26 maggio 2013
    Presentazione di “A Sud del Sud dei Santi. Sinopsie, Immagini e Forme della Puglia Poetica. Cento anni di Storia Letteraria”, lavoro di Michelangelo Zizzi sulla poesia pugliese, nell’ambito della manifestazione “Martina Franca nel Settecento.

Presentazione libro di Gianfranco Viesti

Giovedì 30 maggio 2013 ore 19.00
presso la libreria La Librellula di Gioia del Colle

Presentazione del libro dell'economista e docente universitario Gianfranco Viesti, “Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce’. Falso!”, Laterza 2013

L'autore, in compagnia di Giovanna Magistro, argomenterà circa la falsità di sostenere la tesi che "Senza il Sud, l’Italia sarebbe più ricca", e crescerebbe di più.
Di chi sostiene che le regioni del Sud inghiottono senza frutto un fiume di risorse pubbliche.

Sono soldi sprecati, sottratti all’Italia che produce ed è costretta a mantenere i meridionali. Sono soldi che finiscono nelle mani di politici corrotti e organizzazioni criminali.
D’altronde i meridionali sono diversi dagli altri italiani: non hanno senso civico, sono familisti, hanno storia e cultura a sé.
Questi sono gli argomenti del teorema meridionale. Che ha una sua logica. Ma è falso. Questo libro dimostra perché.


La Librellula
via Ricciotto Canudo 132
70023 Gioia del Colle
Tel.  080 343 1463

A Sud del Sud dei Santi - Martina Franca nel '700

Martina Franca
Sabato 25 e Domenica 26 maggio 2013


Fucine Letterarie, in collaborazione con LietoColle Libri, col Patrocinio del Comune, sabato 25 e domenica 26 Maggio 2013, nell’ambito della manifestazione “Martina Franca nel Settecento”, presenta “A Sud del Sud dei Santi. Sinopsie, Immagini e Forme della Puglia Poetica. Cento anni di Storia Letteraria”.

Si tratta di un lavoro massivo, che ha coinvolto una decina di critici e che gode della cura di Michelangelo Zizzi. L’opera, voluta da LietoColle Libri, rappresenta il più completo organo di classificazione e conoscenza critica della poesia pugliese, che – per quanto obliata, spesso, dalla grande editoria italiana – ha costruito il midollo spinale delle cosiddette linee orfiche o borboniche contro le cosiddette lombarde o fiorentine. 
Il saggio rilancia integralmente la poesia meridionale all’interno di una dialettica storico-critica, che si è assopita dopo l’Unità d’Italia nel pretesto ideologico di una discrasia tra Sud e Nord.

Le due giornate di studio/lavoro si articoleranno tra presentazione dell’opera, workshop poetico e lettura performativa. 

«A vedere quello che è accaduto a livello letterario negli ultimi cent’anni in Puglia, può dirsi che la poesia è il luogo di limite/trincea nel quale si erige una resistenza imperiale e sovrasignificante rispetto ad ogni luogo comune e ad ogni disfacimento culturale. È il luogo dove l’essenza orfico-pitagorica e il desiderio “amoroso” di essere si avvera come un miracolo contro ogni deriva della modernità», ha dichiarato Michelangelo Zizzi.

La morale della favola - lettura a due voci

LA MORALE DELLA FAVOLA
Lettura a due voci (e a due lini) di nuove favole pugliesi

con Lino ANGIULI & Lino DI TURI

Venerdì 24 maggio
ore 19.00


via Ricciotto Canudo 132
70023 Gioia del Colle
Tel.  080 343 1463

La poesia di Maria La Volpe a Spazio UnoTre

Che m'importa!... se avrò ancora notti,
per bere l'azzurro dei tuoi sogni
e le stelle,
avvolte nella luce
d'una lungimiranza totale,
mi nuoteranno dentro
felici.

Giovedì 23 maggio 2013
ore 20.15
SpazioUnoTre
PoesiaArteMusica
Via Barba 13
Centro Storico
GIOIA DEL COLLE

Il moto perpetuo della quotidianità

Serata dedicata alla poesia di
MARIA LA VOLPE

a cura di Giacomo Leronni


Lettura dei testi a cura dell'Autrice
Interpretazione grafica dal vivo: Mario Lozito

sabato 11 maggio 2013

Tracce (del vostro passaggio)






Caro lettore, capitato per caso o per volere su queste pagine, per cortesia non andar via di soppiatto; lasciami un segno del tuo passaggio, un nome, una frase, anche solo poche righe per farmi capire che sei passato. 
Meglio ancora se vorrai suggerirmi argomenti da trattare o condividere consigli, impressioni, critiche su quello che hai trovato su questo blog per aiutarmi a migliorarlo.





   Il 18 aprile del 2014 il blog Fogli diversi ha compiuto il suo primo anno di vita. Ringrazio coloro che mi hanno seguito finora e continuano a farlo anche in questa fase di "rodaggio".
Prosegue, lentamente, il processo di semplificazione e ottimizzazione del blog.


 




Aggiornamento 21/04/2015
Preso da altre cose ho dimenticato di festeggiare il secondo anniversario del blog, purtroppo ancora incompleto in alcune sue parti. E forse presto ci saranno novità interessanti. 

Aggiornamento 21/04/2016
Terzo anno di vita del blog, con una presenza altalenante e tante idee in cantiere, ma poco tempo e voglia di realizzarle. 
Mi scuso ancora con i miei lettori per la poca costanza  con cui mi dedico a questo progetto, ringraziandoli per la fedeltà e la pazienza.






martedì 7 maggio 2013

Pulcioso

Racconto scritto qualche anno fa, classificatosi al terzo posto durante il contest online "I racconti del 10" organizzato dal Forum Autori Esordienti nel 2010, dove partecipavo con il nick Bludoor.

La storia di una tenera amicizia fra una bambina e un cane randagio, ma anche un'occasione per riflettere su un tema sgradevole e un pericolo sempre in agguato.


Il vecchio cane si trascinava stancamente per la via. Non aveva un padrone, né un posto dove andare. Andava avanti, vivendo della carità della gente, ma restando sempre libero, fiero della propria indipendenza.
Non aveva un nome e ne aveva tanti. Ogni bambino lo chiamava in un modo diverso, ma erano nomi umani. Nessuno gli stava bene davvero.
Molti lo cacciavano via, apostrofandolo in mille modi, chiamandolo con disprezzo “vecchio cane pulcioso”. Il vecchio cane aveva sentito ripetere quelle parole tante volte e alla fine aveva deciso di sceglierle come proprio nome, aveva scelto di chiamarsi Pulcioso.
Un nome strano, che male si adattava ad un cane, ammesso che ne comprendesse il significato, ma era il suo, quello che ormai lo identificava, al di là di tutti i nomignoli che gli altri cercavano di affibbiargli.
Pulcioso si rintanava negli angoli delle strade, per stare lontano dalla gente.
Non amava gli uomini. Sapeva che sono capaci di amare, di avere compassione, ma non dimenticava che spesso sanno tradire, odiare, torturare in maniera atroce.
Aveva visto tanti suoi compagni fidarsi delle loro carezze per poi finire abbandonati ai bordi di una strada, ormai incapaci di badare a se stessi.
Li aveva visti aggirarsi spauriti per le vie, presi a sassate da ragazzi annoiati, uccisi dal veleno nascosto in qualche succulenta vivanda o sventrati dalle auto che sfrecciavano veloci intorno a loro.
Aveva imparato a riconoscere le persone buone dalle altre, a capire quando poter accettare cibo e affetto dagli uomini, ma rimaneva sempre diffidente.
In genere evitava anche gli altri cani.
Lo innervosivano. Soprattutto non gli piacevano le bande che si aggiravano per le strade abbaiando rumorosamente, spaventando, spesso mordendo la gente, convinti di potersi conquistare così uno spazio nel mondo degli umani.
Procuravano guai, soltanto guai.
Aveva imparato a stare per conto suo, lontano dalle bande, ma vicino quel tanto che gli bastava per essere rispettato. Si era ritagliato il suo angolo, il suo piccolo spazio e non voleva essere disturbato.
C'era soltanto una persona alla quale era particolarmente affezionato: Paola, una ragazzina di circa dieci anni, di aspetto minuto, con lunghi capelli biondi che le ricadevano dolcemente sulle spalle, occhi castani grandi, come spalancati sul mondo, e un sorriso caldo, travolgente.
Pulcioso amava quello sguardo, quel sorriso. L'aveva incontrata per caso mentre tornava da scuola e se ne era subito innamorato.
All'inizio l'aveva seguita a distanza, stando attento a cogliere le sue reazioni, pronto ad allontanarsi al minimo cenno di spavento della ragazzina.
Aveva imparato a riconoscere subito chi aveva paura dei cani e a mantenersi rispettosamente a distanza. Una persona spaventata poteva causargli solo guai, meglio starne alla larga; era la sua semplice filosofia di vita, l'unico modo per sopravvivere serenamente.
Paola si era lasciata seguire per un po', poi lo aveva chiamato sorridendo. Pulcioso si era avvicinato piano, si era lasciato accarezzare, aveva accettato il suo cibo, era subito diventato suo amico.
La bambina lo aveva chiamato Tom. Era solo un altro nome, uno dei tanti, ma alla sua voce accorreva sempre.
Il vecchio cane ogni mattina si acciambellava davanti al suo portone e poi la seguiva discretamente fino a scuola. Non voleva che lei lo notasse, che capisse l'affetto che provava per lei, che gli si affezionasse troppo.
"Nessun legame" era sempre stata la sua regola, l'unico modo per rimanere sempre un cane libero.
Di solito la guardava da lontano, assicurandosi che nessuno le desse fastidio, accontentandosi di vedere il suo sorriso. Solo ogni tanto si avvicinava scodinzolando e percorrevano la strada insieme.
A volte i genitori di Paola andavano a prenderla da scuola e allora Pulcioso si allontanava, seguendoli con lo sguardo.
Non amava gli adulti. Aveva sperimentato tante volte le loro apprensioni per i figli, era stato spesso allontanato in malo modo dai suoi piccoli amici.
Per i grandi lui era solo un randagio, un vecchio cane pulcioso da cui stare a distanza.
Quel giorno i genitori di Paola non c'erano, ma la ragazzina si incamminò in compagnia di un uomo dall'aria distinta, sui sessant'anni, stempiato e con folti baffi grigi. La ragazzina sembrava conoscerlo, forse era un suo parente, e cosi Pulcioso si allontanò mestamente, seguendoli a distanza per un breve tratto.
Il suo sguardo correva sempre alla ragazzina e allo sconosciuto che la teneva premurosamente per mano, parlandole con tono pacato.
Sembrava tutto tranquillo, ma il cane istintivamente si voltò a guardarli ancora, prima di perdersi tra i vicoli. E d'un tratto si rese conto che Paola non stava percorrendo la solita strada.
L'uomo la stava conducendo verso una stradina secondaria, un vicolo cieco fatiscente, frequentato solo da cani e gatti randagi e raramente da coppiette in cerca di intimità.
Non c'erano abitazioni in quella strada, lo ricordava bene, solo pietrisco e assi di legno ammuffite, residui di un vecchio cantiere edile da tempo abbandonato.
Era strano che passassero di là, la casa di Paola era da tutt'altra parte...
Il cane preoccupato aumentò l'andatura, portandosi silenziosamente a pochi metri dai due, senza farsi notare.
Lo sconosciuto portò la bambina nel vicolo, stringendole forte la mano e le parlò.
Pulcioso non comprendeva le sue parole, ma capiva dal tono che dovevano essere parole di minaccia. La ragazzina era rannicchiata contro il muro, spaventata, e piangeva piano.
L'uomo le fece segno di tacere e poi, lentamente, cercò di tirarle giù i pantaloni.
Paola rimaneva immobile, come impietrita dal terrore. Non riusciva in alcun modo a reagire, a cercare di divincolarsi o a chiedere aiuto.
L'uomo le parlava dolcemente, come a volerla rincuorare, ma intanto le sue mani cercavano di spogliarla, di toccarla dove lei non voleva.
Pulcioso non comprendeva quel che stava accadendo, ma vedeva le lacrime della bambina, udiva i suoi singhiozzi repressi. Capì che l'uomo voleva farle del male e si scagliò contro di lui, abbaiando furiosamente e mordendo con rabbia.
Era la prima volta che mordeva un essere umano. Sapeva che era una cosa vietata, che poteva anche costargli la vita, ma non gli importava.
Quell'uomo stava facendo del male a Paola, alla sua piccola amica e aveva il dovere di proteggerla, a ogni costo.
L'uomo urlò di dolore, cercò di allontanarlo, di prenderlo a calci, ma Pulcioso era troppo esperto per farsi cogliere di sorpresa, nonostante il fisico non più tanto agile.
Si era interposto tra lui e la bambina, ringhiando e abbaiando rabbiosamente, come mai aveva fatto in tutta la sua vita. Quell'uomo poteva colpirlo, fargli male, ma non doveva in nessun caso avvicinarsi ancora a Paola. Non glielo avrebbe permesso.
L'uomo raccolse da terra un asse pieno di chiodi arrugginiti e cominciò a rotearlo come un bastone in segno di minaccia, dirigendosi verso la bambina. Zoppicava un po' e la gamba sinistra sanguinava leggermente; qualche morso era andato a segno.
Pulcioso non si tirò indietro. Si rannicchiò leggermente, pronto a saltare di nuovo addosso all'aggressore, se si fosse avvicinato troppo.
Paola adesso urlava forte, appiattita contro il muro, con ancora i pantaloni sbottonati e calati fin quasi alle ginocchia. La presenza del suo amico a quattro zampe la faceva sentire meno indifesa, l’aveva in parte risvegliata dal torpore e dato la forza per chiedere aiuto, ma era ancora troppo spaventata per riuscire a rivestirsi e fuggire via.
Alcuni ragazzi che tornavano da scuola sentirono le sue urla disperate e i latrati minacciosi del cane e accorsero, credendo che la ragazzina fosse stata aggredita da qualche cane randagio inferocito.
Si avvicinarono per aiutarla, ma l’uomo li invitò ad allontanarsi, dicendo di avere ormai la situazione sotto controllo. Cercò di convincerli di essere intervenuto in difesa della ragazzina contro quel cane pericoloso.
Ma quei jeans sbottonati, la piccola che sembrava temere più il suo salvatore del cane, solitamente tranquillo… bastarono pochi istanti per comprendere l’accaduto.
Un ragazzo gli intimò di lasciare il bastone, ma l’uomo si diresse verso di lui con aria minacciosa, urlando frasi senza senso.
Un altro raccolse allora una pietra e gliela scagliò contro, colpendolo al braccio destro. Anche gli altri raccolsero sassi, assi e qualunque cosa trovarono a portata di mano e lo circondarono, pronti a difendere la piccola.
Pulcioso rimaneva immobile davanti a Paola, abbaiando e fissando l'uomo, deciso solo a tenere chiunque lontano da lei.
L'uomo esitò un istante, poi comprese di essere ormai in trappola e dovette arrendersi, bloccato li dai ragazzi fino all'arrivo della polizia.
Venne arrestato e si scoprì che in passato aveva abusato di altre ragazzine, attirandole con i suoi modi gentili e poi costringendole al silenzio con le minacce.
Era la prima volta che veniva colto sul fatto e ciò forse avrebbe permesso finalmente di fargli pagare anche le malefatte passate.
Pulcioso venne acclamato come un eroe. La sua storia finì sui giornali e il comune decise di conferirgli una speciale onorificenza: un collare nuovo con una medaglietta particolare, una sorta di autorizzazione a circolare liberamente.
Rimase libero, non poteva stare alla catena, ma ormai non era più un randagio qualunque. Era felice di poter finalmente trascorrere le giornate con i suoi piccoli amici senza timore di essere catturato dall'accalappiacani o allontanato dagli adulti.
Tutti gli volevano bene, perfino i genitori adesso si sentivano al sicuro, protetti, se i loro figli erano con lui.
Ogni giorno i genitori di Paola preparavano il cibo per il vecchio cane e la piccola ci teneva ad offrirglielo sempre personalmente, accompagnandolo con un sorriso.
Per il vecchio cane quel sorriso era la ricompensa più grande, la più ambita, di fronte alla quale tutti i suoi nuovi privilegi non contavano niente.
Era il segno di un'amicizia vera, profonda, di un legame, il primo della sua lunga vita di vagabondo.



Ultimo aggiornamento testo -  01/03/2010

Questo racconto è presente anche sui siti Mondo Parallelo e Goodreads, che ringrazio per l'ospitalità.

giovedì 2 maggio 2013

I racconti del fulmine (Giulia Carrer)

Secondo testo recensito e scoperto per Il mio Libro Talent Scout; poi ho dovuto abbandonare questa esperienza. L'idea di permettere la lettura di libri interi di autori esordienti (invece di poche pagine di anteprima) in cambio di una recensione è buona, ma purtroppo viziata da una serie di difficoltà tecniche: necessità di essere collegati a internet per accedere al testo in visione e numero limitato di accessi consentiti (inferiori ai tre mesi inizialmente previsti). A mio parere sarebbe stato più comodo consentire il download di un file (pdf/epub/mobi) a scadenza programmata, da poter leggere anche offline.
A questo si aggiunge l'indubbia difficoltà a leggere testi lunghi su schermo, particolare di rilievo per questo testo di Giulia Carrier di oltre 470 pagine, una lettura comunque gradevole e mai pesante.
Consiglio la versione cartacea, anche per i bei disegni dell'autrice che arricchiscono il testo e spero che questo libro possa essere pubblicato anche in formato digitale per poter essere apprezzato anche con un ebook reader (sicuramente più leggero dell'equivalente cartaceo).
Dopo queste considerazioni su Il mio libro Talent Scout vi lascio al testo della mia recensione. 


 
I racconti del fulmine - Segni d'artiglio


Giappone, demoni, cacciatrici, leoni: questi alcuni degli ingredienti di questo lungo romanzo di Giulia Carrer (stranamente intitolato "I racconti del fulmine", come se fosse una serie di racconti autonomi) che coniuga amore e esoterismo, senza mai eccedere nel melenso o nello splatter. La storia, molto brevemente, racconta dell'incontro tra Ryoga e Sakura, lui creatura soprannaturale appartenente alla temuta stirpe dei demoni leone, lei studentessa e, seguendo la tradizione di famiglia, Cacciatrice di spiriti maligni.
Due mondi diversi e contrapposti che pian piano imparano a conoscersi e ad amarsi, superando pregiudizi e difficoltà, affrontando pericoli e ombre del passato che ancora minacciano il loro futuro.
All'inizio ero un po' spaventato dalla mole del romanzo  e dagli argomenti che non rientrano nelle mie letture usuali invece procedendo ho cominciato ad apprezzare la storia, narrata dall'autrice con uno stile scorrevole, semplice ed elegante allo stesso tempo, unito ad una buona dose d'ironia che riesce a mescolare sapientemente lotte con creature soprannaturali e ingenue rivalità femminili.
Molto precise e particolareggiate le descrizioni dei luoghi, degli arredi e degli usi del paese, spesso arricchiti da brevi note esplicative. 
I protagonisti Ryoga e Sakura, così come gli altri personaggi "secondari" sono resi molto bene nelle loro caratteristiche fisiche e psicologiche; completano il testo dei disegni in bianco e nero dei personaggi e una sintetica guida alla pronuncia della lingua giapponese. 
Sicuramente ci sarebbe tanto altro da dire, analizzando in dettaglio i vari capitoli del romanzo, ma rischierei di rovinarvi il piacere della lettura!



Titolo: I racconti del fulmine
Autore: Giulia Carrer
Traduttore: -
Anno: 2012
Editore (cartaceo): ilmiolibro self publishing
ISBN cartaceo: 9788891058492
ISBN ebook: 
ASIN: B00K5NPA6Q
Scheda cartaceo: | IBS | Amazon |
Lunghezza stampa: 476 p. , Brossura

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Recensione pubblicata su Il mio Libro Talent Scout il 30/07/2012
http://ilmiolibro.kataweb.it/reader_dettaglio_recensione.asp?id_recensione=3817

mercoledì 1 maggio 2013

Pagine in visione


Il blog sta cominciando ad assumere una sua struttura (quasi) definitiva e mi è sembrato giusto premiare i miei lettori con un piccolo regalo, la possibilità di leggere gratis le prime venti pagine dei libri finora pubblicati.
Non è una gran cosa, forse direte; in effetti anche i siti di Youcanprint e Amazon (e forse anche altri) offrono questa opportunità, ma per un numero minore di pagine, che spesso coincidono con titoli, introduzioni e ringraziamenti, lasciando poco spazio per un assaggio del testo vero e proprio.
Spero sia una sorpresa gradita, disponibile solo per il mese di maggio.

Per chi volesse acquistare i miei libri, ricordo che sono disponibili (su ordinazione) in tutte le librerie; in particolare alle oltre milletrecento librerie aderenti al circuito Youcanprint (tra cui La librellula di Gioia del Colle e recentemente tutti i punti vendita La Feltrinelli).

Nei prossimi giorni metterò online anche una pagina riepilogativa dei tanti store on line su cui potete trovare Fogli diVersi e Ricominciare in versione cartacea e digitale.

Concludo questo mini spot con un invito a contattarmi per farmi conoscere le vostre impressioni, giudizi, critiche sui miei libri o anche su questo blog. Vi aspetto.