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domenica 25 agosto 2019

Adama e Tonio (Laura Tullio, Chiara Curione)


Riprendo le recensioni su questo blog con «Adama e Tonio: un’amicizia senza confini», scritto da Chiara Curione e Laura Tullio, un libro breve ma intenso dedicato al tema dell'immigrazione, che racconta con semplicità l'incontro/scontro tra un bambino senegalese e uno pugliese: Adama e Tonio..


copertina Adama e Tonio
copertina Adama e Tonio
Incontri e scontri
«Adama e Tonio: un’amicizia senza confini» è un testo sull’immigrazione vista attraverso gli occhi di due ragazzii: il senegalese Adama e il pugliese Tonio.
Una scrittura semplice, con pochi capitoli in cui si alternano le voci narranti dei due ragazzi ed emergono i loro conflitti, interiori e esteriori, i loro dubbi, le loro paure, i reciproci pregiudizi.
Una storia di amicizia non edulcorata che mette in luce anche le difficoltà iniziali tipiche di ogni incontro con persone nuove, ambientata in una tipica masseria, con annesso allevamento di cavalli, dislocata nelle campagne di Gioia del Colle.
Nelle Murge selvagge - svela Chiara -, i due bambini si scontrano prima e si incontrano poi in una serie di vicissitudini che costellano il loro percorso di scoperta di sé, dell’altro e della natura.
Aliou, padre di Adama, va a lavorare come addestratore di cavalli nella masseria di Rino Balone, padre di Tonio, per occuparsi del nuovo purosangue arabo acquistato per il compleanno del ragazzo, portando con sé suo figlio per dargli l'opportunità di studiare in Italia.
I due ragazzi vengono a contatto in maniera improvvisa, scoprendo le loro diversità, sia caratteriali che culturali, le loro paure, i loro reciproci pregiudizi. Il racconto si sviluppa soprattutto attraverso i dialoghi che accompagnano il cammino di incontro/scontro, l'intreccio narrativo tra i due bambini.
Tonio teme che Adama invada il suo territorio e si chiude in se stesso, manifestando apertamente la propria ostilità verso il nuovo arrivato e ribadendo in ogni occasione il suo ruolo di figlio del propretario. A cominciare dal rapporto con il cavallo, a cui entrambi sono affezionati. Ciascuno assegna all'animale un nome diverso, contentendosene l’affetto e considerandolo proprio. Una reciproca gelosia che si ripropone anche nel rapporto con la compagna di scuola Marica.

Culture a confronto
La storia è anche ricca di dettagli sulle due culture di cui i protagonisti sono portatori, la narrazione di come si possono superare i pregiudizi per aprirsi all'altro e lasciarsi arricchire dall'incontro.
Scopriamo nell’avvio del libro che in Senegal è molto diffuso l’allevamento dei cavalli, poi come si svolge il rito dl tè riservato agli adulti, la funzione del «mbotou» che consente di trasportare i figli più piccoli in grembo mantenendo le mani libere; impariamo pian piano a capire come un africano vede il nostro paese e il nostro modo di vivere.
Chiaro l’intento didattico, a cominciare dallo stile semplice e senza inutili fronzoli; non a caso il testo è stato adottato in alcune scuole per affrontare i temi del razzismo e delle diversità. Dialoghi nitidi e pensieri espressi con semplicità, diretti, una scrittura che ben si presta ad una lettura animata o a una rappresentazione teatrale,

Racconto a due voci alternate
Per scrivere la storia le autrici si sono divise il lavoro: Chiara ha interpretato la voce di Tonio, simbolo di una Puglia che sa accogliere, ma anche arroccarsi nel pregiudizio. Laura, da tempo impegnata in progetti multiculturali, ha cercato di tradurre i pensieri di Adama, gli stati d'animo di un bambino che affronta un lungo viaggio per andare a vivere lontano da casa in un paese sconosciuto, la difficoltà di comprendere e integrarsi in una cultura differente dalla sua. Attraverso la voce di Adama parla di un popolo, di una cultura, mettendone in luce le ansie e le difficoltà, ma anche le qualità. Il personaggio di «Adama» è la summa di varie figure senegalesi che ha conosciuto, incluso suo marito, una sintesi della cultura di quel popolo.
Chiara e Laura, si sono conosciute in uno dei tanti incontri apparentemente casuali che avvengono sulla strada della scrittura ed è subito nata una sintonia che ha permesso di dare vita a questo libro, che cerca di affrontare temi non facili come l'intercultura e il razzismo, di ricordare che nulla è facile nella vita, che non è facile accettare le differenze, vivere in una società multietnica.

Attraverso il mare
Il libro evita di raccontare gli aspetti più drammatici del viaggio di molti migranti: i centri di detenzione, il viaggio sui barconi, le violenze. Aliou e Adama arrivano semplicemnte in Italia per mare, con già una prospettiva di lavoro precisa; certo più fortunati di tanti altri migranti che vagano alla deriva senza prospettive.
Le autrici hanno preferito soffermarsi piuttosto sul mondo interiore dei due ragazzi e dei loro amici, sulle loro riflessioni. Molto belle quelle del primo capitolo sull'immensità del mare, quel mare Mediterraneo che significa «Mare di mezzo», un mare che è di tutti e non è di nessuno.
Oltre i due protagonisti, che si alternano nel raccontare la storia dal loro punto di vista, ci sono vari personaggi apparentemente  marginali: Aliou, padre di Adama, sua madre e i suoi fratelli/sorelle rimasti in Senegal che compaiono sempre nei suoi ricordi; Rino Balone e sua moglie, genitori di Tonio, il nonno, l'istruttore Vanni; e poi i compagni di scuola Marica, Mimmo, Filippo e Donato, le insegnanti, etc.
Arrichiscono il testo le variopinte illustrazioni del grafico/poeta/cantante Davide Mangione.


Titolo: Adama e Tonio: un’amicizia senza confini
Traduttore: -
Editore: Il Grillo (marzo 2018)
Illustratore: Davide Mangione
ISBN:  9788866530978
ASIN: --
Scheda cartaceo: IBS | Amazon | Mondadori Store | La Feltrinelli |
Pagine: 88 p., ill. , Brossura
Prezzo copertina: 12,00 euro


Età di lettura: Da 12 anni

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Laura Tullio
Laura Tullio
Laura Tullio è nata a Bari nel 1976 e vive a Roma. Laureata in Scienze della Comunicazione, ha conseguito un Master in Comunicazione e Organizzazione e uno in Editoria e Comunicazione. Ha lavorato come freelance in case editrici tra le quali Atanòr e nell’agenzia letteraria Herzog. Ha adattato classici per bambini e ragazzi per la casa editrice Ardea e ha tenuto laboratori di scrittura creativa per alcune associazioni culturali. Ha pubblicato articoli su Sentieri Selvaggi, Next e Orlando. È autrice di due testi teatrali, della sceneggiatura di un cortometraggio e di alcuni racconti, uno di essi, Rumori nella pancia, finalista al concorso 8×8 di Oblique Studio, è stato pubblicato da CartaCanta nell’antologia Si sente la voce. Attualmente insegna italiano ai richiedenti asilo e rifugiati nei centri di accoglienza.


Chiara Curione
Chiara Curione
Chiara Curione è autrice di racconti e romanzi. È nata a Bari nel 1962 e vive a Gioia del Colle, dove collabora con il laboratorio di lettura della biblioteca. Ha pubblicato per EEE – Edizioni Ebook La sartoria di Matilde, l’opera teatrale Giuseppe e Maria e il romanzo storico Il tramonto delle aquile; per Edizioni Pugliesi una raccolta di fiabe storiche su Federico II; mentre per Besa il romanzo storico Un eroe dalla parte sbagliata e la saga familiare Una ricetta per la felicità. I suoi libri sono stati adottati per progetti di lettura nelle scuole medie ed elementari e hanno offerto lo spunto per alcune rappresentazioni teatrali. Con Il tramonto delle aquile ha ricevuto nel 2017 il premio speciale della giuria Zingarelli.



Recensione pubblicata anche su Braviautori il 26/08/2019
https://www.braviautori.com/book_adama-e-tonio-un-amicizia-senza-confini.html

domenica 14 febbraio 2016

La sartoria di Matilde (Chiara Curione)



Conosco da tempo Chiara Curione, concittadina e amica di famiglia, ma avevo sempre rimandato la lettura del suo primo lavoro "La sartoria di Matilde", una bella storia di amicizia tra generazioni diverse, ritenendolo forse un po' lontano dai miei gusti.

Un testo pubblicato  nel 2000, riproposto nel 2011 in una nuova versione solo digitale curata da Edizioni Esordienti Ebook, che purtroppo solo adesso sono riuscito a leggere e commentare.
Dopo questo libro d'esordio, Chiara Curione ha pubblicato anche Le imprese di Federico II, Una ricetta per la felicità, Un eroe dalla parte sbagliata e Il tramonto delle aquile.

P.S. Mentre terminavo questa premessa ho scoperto un interessante articolo che racconta la storia della nascita di questo libro e della sua copertina.



copertina di La sartoria di Matilde

Lisa è una donna sulla soglia dei cinquant'anni,  insoddisfatta della vita, che sfoga nel cibo le proprie insicurezze e fa un uso massiccio di tranquillanti, soprattutto dopo aver scoperto che suo marito Paolo le ha sempre nascosto la difficile situazione economica della propria azienda.
Ha sempre scambiato i silenzi e l'atteggiamento apatico dell'uomo per segni di disinteresse nei suoi confronti, senza mai sospettare le reali motivazioni.
Per farla uscire dalla depressione e dai sensi di colpa, sua zia Rosa le propone di assistere Matilde, ex proprietaria della sartoria presso cui l'energica ottantenne aveva lavorato in gioventù, ora vedova quasi novantenne e con gravi problemi di vista.
L'incontro con questa donna forte e saggia cambierà la  vita di Lisa, insegnandole a mettere ordine sia nelle cose, sia nella propria vita, restituendole pian piano fiducia in se stessa e l'ammirazione dei figli Antonio e Marco.


Il romanzo è scritto in forma di diario, ambientato nella provincia barese sul finire degli anni '90, e alterna la storia dell'amicizia tra Lisa e Matilde ai ricordi dell'anziana donna, brevi flash di un passato forse per anni sepolto nella memoria e che forse solo la vicinanza di Lisa ha fatto risvegliare, davanti a un dolce da preparare o un gelato preso ai tavolini del bar della piazza.
L'autrice non nomina mai espressamente Gioia del Colle, paese in cui le vicende si svolgono e in cui anch'io vivo. È stato piacevole ritrovare luoghi familiari e cercare di riconoscere personaggi e avvenimenti che hanno ispirato la narrazione, a volte forse un po' lenta nel raccontare la storia di Lisa e della sua famiglia. Soprattutto il tormentone delle gocce prese per dormire, che segna il tempo delle giornate della donna e a volte appesantisce inutilmente la narrazione.
Molto più avvincente la storia del contrastato amore tra Laura e Filippo, inserito abilmente "a piccoli sorsi" nelle chiacchierate tra le donne, una sorta di narrazione parallela che appassiona il lettore.
Tra i personaggi "secondari" merita sicuramente una menzione zia Rosa, sempre pronta a dare il consiglio giusto per smuovere una situazione troppo statica.
L'importanza dell'amicizia tra persone di età diverse, dell'ascolto, di ritrovare la fiducia in se stessi, di riscoprire il passato sono il messaggio positivo che l'autrice Chiara Curione ha voluto consegnarci in questo suo primo lavoro.

Titolo: La sartoria di Matilde
Autore: Chiara Curione
Traduttore: -
Editore: Edizioni Esordienti E-book (03 aprile 2011)
ISBN:  978-88-6690-008-5
ASIN: B007R7ZDKG
Scheda cartaceo: IBS | Amazon
Lunghezza stampa: 118 
Scheda ebook: IBS | Amazon | BookRepublic | Streetlib | Google Libri
Dimensioni file: 233 KB
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Recensione pubblicata anche su Braviautori il14/02/2016
http://www.braviautori.com/book_la-sartoria-di-matilde.html



mercoledì 11 febbraio 2015

La mia amica ebrea (Rebecca Domino)

Ho sentito parlare per la prima volta di questo libro di Rebecca Domino lo scorso anno, leggendo un messaggio promozionale che ne annunciava l'uscita in occasione della Giornata della Memoria 2014, in contemporanea con "Quando dal cielo cadevano le stelle" scritto dalla sorella Sofia. Mi aveva incuriosito la particolarità di questi due libri, scritti da due sorelle e entrambi dedicati all'Olocausto, visto da punti di vista differenti, in qualche modo speculari.
Qualche mese dopo ho avuto modo di leggere e recensire i loro successivi lavori "Fino all'ultimo respiro" e "Come lacrime nella pioggia" e le due autrici mi hanno gentilmente concesso di leggere anche le loro prime produzioni, chiedendo un mio parere in merito.
Umiltà, talento e grande voglia di comunicare, di migliorarsi credo siano caratteristiche importanti di Rebecca e Sofia e di molti nuovi autori che ho avuto modo di conoscere, a dispetto delle critiche e dei pregiudizi che ancora circondano l'autopubblicazione.





Sono tanti i libri che affrontano il tema della guerra e della Shoah e non è facile raccontarlo in maniera originale e al tempo stesso storicamente verosimile. L'autrice Rebecca Domino anche questa volta ha svolto prima un buon lavoro di documentazione, in parte riassunto in una piccola appendice finale che aiuta a collocare gli avvenimenti narrati anche dal punto di vista cronologico.

Josepha Faber detta Seffi è una ragazzina tedesca di quindici anni che vive a Wandsbeck, quartiere di Amburgo, insieme ai genitori e al fratello Ralf. Suo padre è un calzolaio, reduce di guerra, che ha perso una gamba sul fronte russo, insieme al suo equilibrio psichico, dicono, e a molte delle sue certezze. E' iscritto al partito, ma senza troppa convinzione.
Suo fratello è iscritto alla Gioventù Hitleriana, legge e porta a casa continuamente opuscoli e libri di propaganda nazista, spesso litigando con suo padre per una diversa visione della politica hitleriana. Sua madre cerca di mandare avanti la casa, arrabattandosi con piccoli lavori di sartoria o cucendo in silenzio calzini per i soldati al fronte.
Seffi ha un carattere molto sensibile, "Seffi e le sue lacrime" la canzonano spesso le sue inseparabili amiche Anja, Jutte e Trudi che condividono con lei studi, giochi, passeggiate, i primi amori, l'illusione di riuscire ad avere una vita normale, sempre con la paura che ogni giorno possa essere l'ultimo.
Sogna di fare la scrittrice o l'insegnante come la signorina Abt, che dopo la chiusura delle scuole, tiene ancora lezioni in casa per le ragazze ariane non ancora fuggite in zone più sicure. E' cresciuta nella certezza della superiorità della razza ariana, con la convinzione che gli ebrei siano solo un pericoloso veleno. "Il fungo velenoso" recita il titolo di una sorta di fiaba antisemita allora in voga tra i giovani tedeschi, che suo fratello le ha fatto leggere, rimproverandola poi per aver espresso qualche perplessità, per lui Hitler ha sempre ragione e non possono esserci dubbi.

Una sera qualcuno bussa alla porta con concitazione, mettendo tutta la famiglia in apprensione. Tutti sanno che la Gestapo cerca le case degli ebrei per portarli via o per arrestare chiunque abbia commesso qualche crimine. Tutti hanno paura: basta poco, una sola parola fuori posto per finire nella lista dei sospetti.
Dopo molte esitazioni decidono di aprire, trovandosi davanti la signora Binner e due dei suoi figli, tre ebrei in cerca di aiuto. Il signor Faber conosceva il marito della donna, deportato in un campo di concentramento, e rimane perplesso di fronte alla sua richiesta d'aiuto, indeciso sul da farsi, mentre il figlio Ralf lo esorta a cacciarli via, minacciando di denunciarlo alla Gestapo.
Lo scontro è violento, ma il padre è irremovibile nell'offrire qualcosa da mangiare, un pezzo di pane imburrato alla figlia più piccola, svenuta per la fame. Seffi prepara il pane come ordinato da suo padre, ma non sa se ascoltare lui o suo fratello, che ha svolto il ruolo di capofamiglia in sua assenza.
Dopo un momento di forte tensione, Ralf si chiude nella sua stanza minacciando denunce e il signor Faber finge di allontanare i tre fuggiaschi, offrendo loro un rifugio in soffitta, all'insaputa di suo figlio.
Seffi e sua madre, per quanto titubanti, accettano di aiutarlo, portando ogni tanto di nascosto un po' di cibo (tre fette di pane imburrato).

Piano piano tra Josepha e Rina, sua coetanea, nasce un dialogo; Seffi comincia ad avere dei dubbi. Non comprende quali siano le ragioni di tanto odio verso gli ebrei, come tanti tedeschi non sa cosa avvenga realmente nei campi di concentramento, però considera gli ebrei una razza inferiore e non riesce ancora a concepire la possibilità che si possa essere loro amici.
In soffitta Josepha conserva i suoi vecchi libri e inizialmente non sopporta l'idea che la ragazzina ebrea possa toccarli, leggerli; poi la comune passione per la lettura le farà avvicinare, facendole scoprire la loro difficile vita, costretti da un anno a nascondersi come topi, senza mai poter vedere il cielo, fino a sentirsi responsabile della loro sorte, della loro salvezza.

Non posso certo riassumere in poche parole le vicende narrate in questo bel libro che ha il pregio di mostrare un lato poco conosciuto della guerra, il volto buono di una parte del popolo tedesco, di chi ha aiutato anche solo poche persone, spesso pagando duramente la propria generosità.
È un libro da leggere, una storia scorrevole che alterna momenti di spensieratezza e paura, amicizia e incomprensioni, speranza e dolore, che fa riflettere su come a volte le nostre presunte certezze si basino solo su pregiudizi e scarsa conoscenza del'altro.

Per finire una breve carrellata su alcuni personaggi che attorniano Josepha, voce narrante della storia:
  • Jens Faber, il padre. Dopo la sua esperienza tragica sul fronte russo è deluso dal suo popolo e indifferente nei confronti delle promesse di Hitler. Non fa mistero delle sue opinioni diverse, almeno in famiglia. Sceglie di ospitare la famiglia Binner per l'amicizia che lo legava al capofamiglia, da cui aveva anche ricevuto aiuto in un momento di difficoltà al ritorno dal fronte. 
  • Sabine Faber, la madre. Nonostante le sue paure e il suo odio verso gli ebrei, li accoglie e porta loro da mangiare alternandosi con Seffi, solo per amore di suo marito, la cui invalidità gli impedisce di salire in soffitta. 
  • Ralf, il fratello. Fa parte della Gioventù Hitleriana ed è convinto delle loro teorie razziali, della supremazia della germania sul resto del mondo, cosa che lo porta spesso a scontrarsi con suo padre, ormai disilluso. Considerato una sorta di "nemico" in casa e tenuto all'oscuro della presenza della famiglia Binner. 
  • Anja, amica. Leader del gruppo. A differenza di Seffi, lei e Jutte cominciano a provare interesse per i ragazzi, sperimentando i primi amori e le prime delusioni. 
  • Jutte, amica. Sempre dietro a Jutte, di cui imita ogni gesto e parola, seguendola in ogni azione. La festa per il suo compleanno distrae per qualche ora le ragazze dalle loro preoccupazioni per il futuro.
  • Trudi, amica. Silenziosa e poco appariscente, sempre accompagnata dalla sua maschera antigas, come per esorcizzare la paura della morte. 
  • Uriel Binner, fratello di Rina. Inizialmente scontroso e diffidente nei confronti di Josepha e della sua famiglia, come sua madre col tempo capirà gli sforzi fatti per mantenerli nascosti.


Titolo: La mia amica ebrea
Autore: Rebecca Domino
Traduttore: -
Editore: Rebecca Domino (Lulu)
ISBN: -
Formato: pdf
Pagine: 294
Prezzo: 1,99 euro
Scheda libro:
http://www.lulu.com/it/it/shop/rebecca-domino/la-mia-amica-ebrea/ebook/product-21416032.html


Recensione pubblicata anche su Braviautori il 11/02/2015
 www.braviautori.com/book_la-mia-amica-ebrea.html.

domenica 23 novembre 2014

Fino all'ultimo respiro (Rebecca Domino)




Avevo già parlato qualche mese fa dei libri gratuiti delle sorelle Domino.
Continuo questo percorso con il coinvolgente romanzo
Fino all'ultimo respiro di Rebecca Domino che tratta senza ipocrisie o falsi pietismi i temi della malattia e dell'amicizia.
Una narrazione semplice, ma che arriva dritta al cuore, risvegliando vecchi ricordi, paure, speranze e suscitando domande sul senso della vita.

 



Allyson è una studentessa scozzese di diciassette anni che abita con i genitori ad Avoch dove suo padre gestisce un negozio di attrezzi per la pesca. Ally è molto legata ai propri genitori, a suo fratello Neil e alla sua amica Sheona.
Un giorno la ragazza le chiede di sostituirla nel portare i compiti a una loro coetanea ricoverata in ospedale, incarico impostole da sua madre e che Sheona svolge ogni giorno superficialmente e di malavoglia, evitando ogni contatto e coinvolgimento emotivo.
Ally accetta, nonostante la sua avversione per gli ospedali dovuta ad una madre un po' ipocondriaca, conoscendo Coleen, malata di leucemia e costretta a lunghi periodi di degenza in ospedale.
Dopo un iniziale imbarazzo e l'assenza di argomenti di conversazione le due ragazze cominciano a trovare qualche punto in comune. La frequentazione si prolunga per più giorni e Ally finisce sostituire Sheona nell'incarico giornaliero.
Tra le due ragazze si crea subito un bel legame : parlano di musica delle serie tv preferite, delle loro vicende amorose, dei loro sogni. Diventano amiche davvero.

Coleen, nonostante l'aspetto fragile e il colorito spesso grigiastro, ha un carattere molto forte che l'aiuta ad affrontare i momenti più difficili della malattia, infondendo coraggio in chi le sta accanto.
Ama alla follia gli "One Direction" che sogna di poter vedere un giorno in concerto dal vivo e porta con orgoglio la bandana che nasconde la sua testa calva.
Fino all'ultimo respiro non è  un romanzo "triste", nella narrazione si alternano momenti di gioia e sofferenza. Alcuni temi forse sono ripetuti più volte, ma in fondo spesso anche la vita di chi è costretto a vivere lunghi periodi in ospedale risulta monotona, sospesa tra noia, speranze e delusioni.


Nel romanzo viene spesso affrontato il tema del rapporto con i malati e mostrati i diversi atteggiamenti delle persone che circondano Coleen: l'attaccamento di Ally, la dedizione e disperazione dei suoi genitori Jock e Malina, il distacco e la gelosia di Sheona, l'allontanamento delle vecchie amiche della ragazza, l'atteggiamento di comprensione e solidarietà degli anziani clienti del "Boyd’s Bait".
Spesso emerge in Coleen il timore che l'amicizia di Ally sia dovuta solo al suo essere malata o il fastidio di avere un trattamento privilegiato soltanto per la propria condizione.
Non ci sono mai giudizi affrettati, anzi Coleen spesso prova quasi comprensione nei confronti di chi adesso tende a evitarla, inducendo comunque nel lettore una riflessione profonda sul proprio modo di rapportarsi con il dolore, la malattia e la prospettiva di un esito infausto.
Mi ha colpito in particolare un dialogo con il signor Aiken, uno dei vecchi "lupi di mare" che frequentano il negozio che affronta senza ipocrisie con Coleen l'argomento della morte, dandole appuntamento all'altro mondo, luogo verso cui entrambi tendono: l'uno per l'età avanzata, l'altra per la grave malattia. E la ragazza, con tranquillità e forza d'animo, lo invita a non affrettarsi per raggiungerla.


L'autrice ha svolto prima un lungo lavoro di documentazione sulla leucemia, informazioni che piano piano fa scoprire a Allyson e attraverso lei a tutti i lettori. La malattia è un po' il "terzo incomodo" in una bella storia di amicizia tra adolescenti, raccontata con sensibilità, senza eccessi nè in senso pietistico nè in senso eroico. Occasione di crescita umana per le due ragazze, per i loro genitori e tutti coloro che li circondano.
Tra i personaggi minori spicca Neil, il fratello di Allyson, studente universitario a Glasgow, suo confidente e sostegno nei momenti di difficoltà; comunque sempre presente, almeno telefonicamente, nonostante le distanze.
Se Neil ha sempre le parole giuste per attenuare le tensioni e incoraggiare Ally, al contrario Wallace, fidanzato di Sheona, è quello che apparentemente pronuncia sempre le parole meno appropriate.
In realtà è uno che dice sempre quello che pensa, senza ipocrisia, mettendo spesso in imbarazzo gli altri, ma suscitando comunque l'ammirazione di Coleen, che non sopporta di essere trattata da diversa e apprezza la sua sincerità.


Per l'importanza del tema Rebecca ha scelto di diffondere il romanzo gratuitamente (basta richiederlo via mail a  rebeccaromanzo@yahoo.it), incoraggiando i lettori a fare una donazione libera e sicura sulla sua pagina raccolta fondi di Justgiving.com, in favore dell'ente benefico "Teenage Cancer Trust".
Info per le donazioni: http://rebeccadomino.blogspot.it/p/supporta-teenage-cancer-trust.html
Rebecca ha anche recentemente fondato il sito web "Adolescenti e Cancro" che offre un punto di incontro per adolescenti che vivono o hanno vissuto la malattia; un luogo per confrontarsi, scambiarsi esperienze e non sentirsi soli nella propria battaglia.

Titolo: Fino all'ultimo respiro
Autore: Rebecca Domino
Traduttore: -
Editore: -
ISBN: -
Formato: pdf
Pagine: 290
Prezzo: Gratuito (Per richiederlo mandare una mail a rebeccaromanzo@yahoo.it)
Scheda libro: https://www.goodreads.com/book/show/21976662-fino-all-ultimo-respiro


Recensione pubblicata anche su Braviautori il 23/11/2014
http://www.braviautori.com/book_fino-all-ultimo-respiro.html

martedì 10 giugno 2014

Gli ebook free delle sorelle Domino

Sono usciti il 19 maggio 2014 due interessanti romanzi:  "Fino all'ultimo respiro"  di Rebecca Domino e "Come lacrime nella pioggia" di Sofia Domino.
In comune oltre la data d'uscita e il cognome delle due sorelle scrittrici, anche un'attenzione particolare ai temi sociali e la scelta di distribuire i lavori gratuitamente attraverso i loro blog, invitando i lettori a sostenere alcune campagne solidali in linea con le tematiche affrontate.
Per ricevere i due ebook in formato pdf è sufficiente inviare una e-mail agli indirizzi indicati; un modo anche per stabilire un dialogo con le giovani autrici.
Nei prossimi mesi cercherò di offrirvi delle recensioni più approfondite di questi romanzi.


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FINO ALL'ULTIMO RESPIRO
di Rebecca Domino




trama: Allyson Boyd è una diciassettenne come tante, nata e cresciuta ad Avoch, piccolo paesino scozzese. Un giorno deve andare a portare dei compiti a una ragazza della sua stessa scuola, Coleen Hameldon, e la sua vita cambia per sempre. Perché lei e Coleen diventeranno migliori amiche. E perché Coleen sta lottando da due anni e mezzo contro la leucemia.
Nella vita di Allyson entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo, ma Coleen non vuole compassione. Vuole solamente una vita normale; una vita fatta di risate, scherzi, esperienze, viaggi, musica, chiacchiere e confidenze, fino a quando non sarà costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita, quella di Allyson e delle altre persone che le vogliono bene.
È possibile non avere paura della morte?
Ed è possibile insegnare a vivere?
Una storia sulla speranza, un inno alla vita. Un romanzo che ci ricorda il coraggio quotidiano di tutti gli adolescenti che lottano contro il cancro e quello degli amici al loro fianco.
Breve biografia dell'autrice: sono nata nel 1984, e da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa mia grande passione per molti anni, sono tornata a scrivere e adesso è ciò che mi piace di più fare. Sono anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. "Fino all'ultimo respiro" è il mio secondo romanzo; "La mia amica ebrea" è il mio romanzo d'esordio.




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COME LACRIME NELLA PIOGGIA
 di Sofia Domino


trama: A ventidue anni Sarah Peterson è una comune ragazza di New York, appassionata di fotografia e di viaggi.
A quindici anni Asha Sengupta è una giovane ragazza indiana, venduta come sposa da suo padre.
D’improvviso il presente di Sarah s’intreccia con quello di Asha. L’amicizia tra due ragazze, diverse ma uguali, spiccherà il volo. Non solo Sarah si ritrova, con il suo fidanzato, a vivere per lunghi periodi in un villaggio remoto dell’India, ma scoprirà che cosa si nasconde in un Paese magico e allo stesso tempo terrorizzante.
Asha farà di tutto per lottare per i suoi sogni, per avere dei diritti paritari a quelli degli uomini e per continuare a studiare, perché non vuole sposarsi così giovane, e non vuole sposare chi non ama. Sarah si schiererà dalla sua parte, ma nel suo secondo viaggio in India scoprirà che Asha è scomparsa.
Liberarla dalla trappola in cui è caduta, per Sarah diventerà un’ossessione.
Un romanzo che fa luce su una verità dei giorni nostri, una storia di violenze, di corruzioni, di diritti negati. Una storia sull’amicizia.
Una storia in grado di aprire gli occhi sull’India, il Paese peggiore in cui nascere donna.

  • autrice: Sofia Domino
  • pagine: 281
  • prezzo: GRATUITO. Se vuoi leggere il romanzo, mandami una mail a sofiaromanzo@yahoo.it, te lo invierò volentieri. Invito i miei lettori a firmare gratuitamente una petizione per aiutare le donne dei villaggi rurali indiani ad avere una vita migliore, che ho lanciato su Change.org, e a donare ad Amnesty International, la più grande organizzazione per i diritti umani.
  • Info per la petizione: http://sofiadominolibri.blogspot.it/p/changeorg-petizione-india.html
  • Sito utile: http://sofiadominolibri.blogspot.it
  • Pagina Goodreads: http://www.goodreads.com/book/show/21976661-come-lacrime-nella-pioggia?from_search=true
  • Pagina Facebook dell'autrice: https://www.facebook.com/pages/Sofia-Domino/507359806040666
  • Breve biografia dell'autrice: sono nata nel 1987 e sin da quando ero piccola mi piaceva scrivere temi e racconti. Adesso la scrittura è la mia passione principale. Oltre a scrivere adoro leggere e sognare. Inoltre, viaggio non appena posso. "Come lacrime nella pioggia" è il mio secondo romanzo; "Quando dal cielo cadevano le stelle" è il mio romanzo d'esordio.




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