lunedì 27 febbraio 2017

Youcaniani a Firenze, 10 giorni dopo


Ero indeciso se scrivere questo post sulla partecipazione degli Autori Youcaniani a Firenze Libro Aperto 2017: da un lato c'era la voglia di raccontare questa esperienza che ho vissuto, seppure solo in maniera indiretta, dall'altro la consapevolezza di poter trasmettere soltanto delle sensazioni viste dall'esterno, non essendo stato lì di persona. Ho deciso di provarci ugualmente, cercando di fornire un punto di vista diverso, in linea col nome di questo blog.


Firenze, un'altra tappa del nostro tour

"Ho partecipato anch'io a Firenze Libro Aperto 2017, una esperienza bellissima" avrei voluto scrivere come tanti miei colleghi Youcaniani, ma in realtà a Firenze ci sono stati solo i miei libri e l'entusiasmo di partecipare per la prima volta a una manifestazione importante.
Comunque è stata una grande emozione, sia vedere i miei testi esposti insieme a quelli degli altri Autori Youcaniani, sia stare in attesa di notizie, foto, curiosità, dati sulle vendite provenienti da Firenze.
Cercare di abbinare i volti delle persone che stavano lavorando attivamente nello stand con i loro nomi (reali o pseudonimi letterari), vivere la loro emozione di stare lì, immaginare le loro gioie, paure, dubbi, incertezze. Imparare a conoscerli a distanza, vederli spauriti dietro il bancone in attesa dei visitatori, chiedendosi quali parole scegliere per promuovere al meglio i nostri libri, i propri e quelli degli altri colleghi assenti.
Vorrei ribadire questa cosa di cui forse si è parlato poco, l'attenzione degli autori presenti allo stand a non fermarsi solo alla promozione di se stessi e dei propri titoli (cosa peraltro umana e forse anche legittima), ma a cercare di vendere anche i libri degli altri, a giocare insieme come una vera squadra, valorizzando il gruppo degli Autori Youcaniani, la Youcanprint e in generale la scelta dell'autoeditoria, una strada spesso ancora poco conosciuta o vista con diffidenza.
Vorrei ringraziare ancora tutti gli youcaniani che si danno da fare con competenze e modalità diverse per la riuscita di queste manifestazioni, mettendoci la loro creatività, le loro competenze, il loro entusiasmo.
Oltre le persone presenti a rotazione fisicamente nello stand, ci sono quelli che hanno coordinato l'iscrizione a Firenze Libro Aperto, i rapporti con Youcanprint, la ricezione e spedizione dei libri, l'invio delle foto sulle nostre pagine e tante altre cose. E alcuni già preparavano il prossimo evento MIlano Tempo di Libri (19-23 aprile 2017).
Non sempre tutto ha funzionato alla perfezione: a volte ci sono state sovrapposizioni di competenze, momenti di apatia, incertezze, a volte non si sapeva chi doveva fare cosa. Chi era a casa spesso pretendeva una cronaca puntuale dell'evento, corredata di foto e articoli che non sempre chi era allo stand aveva il tempo e la possibilità di realizzare.
L'impostazione iniziale dello stand, con i libri ben ordinati per genere sui tavoli, è stata più volte rielaborata per cercare di attirare l'attenzione dei potenziali lettori, ispirandosi a quanto fatto di buono dagli altri stand concorrenti. E forse qualcuno di loro ha preso spunto anche da noi 😊
Comunque alla fine tutto è andato per il meglio, molti hanno apprezzato il nostro stand multicolore e l'idea nuova di un gruppo di autori e autrici indipendenti che partecipano insieme, collaborando invece che facendosi concorrenza. Senza il contributo (non solo economico) di ciascuno di noi, probabilmente anche gli altri  non avrebbero potuto realizzare il loro sogno.
Concludo con una carrellata di immagini provenienti da Firenze Libro Aperto 2017, una sintesi per immagini di quel che è accaduto in questi tre giorni.
Potete trovare una galleria più ricca nella nostra pagina Autori Youcaniani
https://www.facebook.com/pg/autori.youcaniani/photos/?tab=album&album_id=1293574664018949


Gruppi di Autori Youcaniani che si sono alternati allo stand




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Gli Youcaniani si preparano all'arrivo di orde di visitatori 


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I nostri libri, i protagonisti dell'evento



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Alcuni degli autori e autrici presenti allo Stand 
(segnalatemi eventuali errori nei nomi o altro)

Alice Tani

Bernadetta C. Ranieri

Ciro Abbate


Elèonore Shelly Gottardi

Eric Gentili

Giovanna Avignoni, Mario De Tata e Veronika Santiago


Giovanni Floccari

Letizia Tomasino

Logren Arbor

Marco Cibecchini

Marco Mancinelli

Matteo Angioni

Miriam Gaudio

Olga De Blasio

Pietro Romano

Raffaella Aquilina

Veronika Santiago 

Vincenzo A. Pistorio
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Ci vediamo ad aprile a Milano
prossimo appuntamento: Milano Tempo di libri

giovedì 9 febbraio 2017

Youcaniani cosa? Verso Firenze




Padova, Londra, Firenze... e forse poi Milano, Torino, etc. 
Da qualche mese c'è un gran fermento nel gruppo degli Youcaniani, voglia di mettersi insieme e di portare i nostri libri nelle principali fiere librarie italiane, di far conoscere al pubblico la realtà degli autori indipendenti, sfatando i tanti pregiudizi che ancora tengono lontani molti lettori dalle nostre produzioni editoriali.Dopo aver ospitato articoli di altre autrici, ho deciso di scrivere qualcosa anch'io sull'argomento, visto che a  Firenze Libro Aperto dal 17  al 19  febbraio 2017 nel padiglione Spadolini della Fortezza da Basso ci saranno anche i miei libri.            


Chi sono gli Youcaniani

locandina per Firenze
Ce lo hanno chiesto in tanti, vedendo il nome del nostro gruppo su internet o sui manifesti nel nostro stand a Padova. Qualcuno ha anche provato a dare delle spiegazioni fantasiose o ci ha semplicemente ignorati con sospetto.
Personalmente è un nome che mi piace, strano forse, ma adatto ad attirare l'attenzione sul nostro gruppo e a rappresentarci.
Youcaniani è un nome inventato da Silvia Montis, fondatrice di "Youcaniani e aspiranti autori di Youcanprint", un gruppo Facebook nato nel 2012 come punto di incontro e di confronto tra autori e autrici che hanno pubblicato attraverso Youcanprint, una delle più importanti piattaforme italiane di self publishing.
Il gruppo conta oggi più di 900 iscritti e dispone anche della fan page Autori Youcaniani e altri spazi utili per confrontarci e pubblicizzare le nostre iniziative.
Autori Youcaniani è diventato dopo l'evento di Padova una sorta di piccolo marchio informale che caratterizza questo gruppo eterogeneo di autori e autrici che hanno deciso di collaborare per promuovere il loro lavoro editoriale. Una scelta non scontata, in un mondo dove prevalgono spesso l'individualismo e la concorrenza spietata.
Non è facile mettere insieme persone di diversa provenienza geografica, con età, formazione e esperienze differenti; lavorare insieme senza essersi mai conosciuti personalmente, a fianco di qualcuno che fino a poche ore prima era solo un volto e un nome con cui scambiare opinioni online. Conoscenze che poi a volte diventano amicizie reali, collaborazioni letterarie, desiderio di scoprire e promuovere i libri degli altri e non solo le proprie creature.
Difficile anche promuovere l'autoeditoria in  un mondo in cui i self publishers, gli autori indipendenti, vengono spesso considerati  come scrittori di serie B, tanto che molti lettori rifiutano il fenomeno a priori, privandosi della lettura di tante belle storie, a volte piccoli capolavori, spesso migliori di quelli creati in serie e super sponsorizzati dalle grandi case editrici.

Verso Firenze 2017

Solo qualche mese fa sembrava un'utopia poter partecipare come autori alle principali fiere letterarie, in genere appannaggio solo delle case editrici più note.
Quando qualcuno propose di partecipare come gruppo all'Expo Libri di Padova, molti la considerarono una scelta azzardata.
«Noi in mezzo ai big dell'editoria?» chi chiedevamo con un po' di paura e imbarazzo.
Poi ci siamo detti «Perché no? Visto che molti lettori rifiutano l'autoeditoria, proviamo a far vedere, toccare con mano i nostri libri, magari verrà loro anche voglia di provare a leggerli e apprezzarli.»
Subito si cominciarono a prendere informazioni sui costi dei vari stand,  a fare i primi calcoli. Bisognava decidere in fretta, ma ciascuno doveva anche conciliare la voglia di promuoversi con le proprie condizioni economiche.
«Insieme si può fare!» ci siamo detti  e infatti l'evento di Padova è diventato realtà, con 38 pionieri che hanno affrontato la sfida, la prima apparizione pubblica degli Autori Youcaniani, malgrado le nostre paure e qualche ingenuità organizzativa dovuta all'inesperienza.
Una partecipazione fortemente voluta dagli autori, con una determinazione che ha convinto anche lo staff di Youcanprint a non lasciarci soli in questa impresa, seppure con un supporto limitato.
Stessa formula per Firenze Libro Aperto 2017 con 53 autori e autrici Youcaniani, alcuni presenti fisicamente nello stand e altri che parteciperanno solo con i loro libri, in modo da dividere le spese e conciliare le esigenze logistiche di tutti.
La manifestazione di Firenze, nonostante sia alla sua prima edizione e non abbia ancora una storia consolidata, ha attirato l'attenzione di molti espositori, forse desiderosi di uno spazio alternativo e di maggiore visibilità.
Presenta un ricco programma  caratterizzato dalla slogan "Le parole non bastano più ?", interrogativo che cercheranno di chiarire i vari ospiti presenti. Tante le presentazioni e gli eventi previsti con ampio spazio dedicato anche alle case editrici medio-piccole.

gli Autori Youcaniani presenti a Firenze (foto Annalisa Salvador)
Questi i nomi degli autori e autrici Youcaniani partecipanti:
Abbate Ciro \ Andreozzi Lina \ Angioni Matteo \
Aquilina Raffaella \ Arlotta Emanuela \ Avignoni Giovanna \
 Bianchessi Roberta \ Bolle Claudio \ Borriello Clorinda /
Calandra Arianna \ Campanale Annalisa \ Capezzuto Arnaldo \
Capodimonti Eleonora \ Capotorto Giovanni \ Carpinteri Gabriele \
Carloni Stefano \ Chammas Annie \ Chirivì Alessio \
Cibecchini Marco \ Colesanti Cristina P. \ De Blasio Olga \
De Tata Mario \ Del Sorbo Antonio \ Di Gaetano Teresa \
Floccari Giovanni \ Folena Anna Laura \ Gaudio Miriam Raffaella \
Gioviale Concesion \ Gori Enrico \ Gottardi Elèonore \ 
Mancinelli Marco \ Meola Anna \ Mihailescu Iustina \
Montis Silvia \ Orlandi Valentina Julie \ Palamidesi Stefania \
Pistorio Vincenzo A. \ Ranieri Bernadetta \ Romano Pietro \
Romina Elisa \ Rotoloni Cristina \ Saccavini Chiara \
Saglimbene Vincenzo \ Salvador Annalisa \ Sannibale Francesca \
Santiago Veronika \ Serafini Roberto \ Spandri Linda \
Tomasino Letizia \ Venturi Immacolata \ Villano Gianluca \
Villaschi Carla Raffaella \ Visone Roberta Fausta Ilaria 

Autori Youcaniani in tour (foto Annalisa Salvador)






venerdì 27 gennaio 2017

racconto Tokyo 1940 - L'occasione mancata


In occasione del Giorno della Memoria sono tante le iniziative organizzate in tutta Italia e sul web per ricordare le sofferenze e lo sterminio del popolo ebraico e di tutte le vittime del regime nazista.
Spesso questo tipo di ricorrenze rischia di creare un sovraccarico mediatico in un solo giorno e indifferenza nel resto dell'anno, assuefazione alle tragedie umanitarie di ieri e di oggi.


Mi è piaciuto molto l'articolo realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico Ricciotto Canudo di Gioia del Colle (scuola in cui ho studiato anch'io qualche decennio fa) che hanno voluto affrontare un aspetto poco ricordato del regime nazista: in occasione dei Giochi Olimpici del 1936 a Berlino il regime nazista mise in campo una macchina organizzativa e mediatica apparentemente perfetta per mostrare al mondo la propria efficienza e superiorità rispetto agli altri popoli.
 http://www.gioianet.it/attualita/13693-gli-studenti-del-canudo-e-la-giornata-della-memoria.html

Nel 2012 sul sito Braviautori  disputammo delle Olimpiadi Letterarie e una delle prove chiedeva di descrivere la cerimonia di apertura di un'edizione dei Giochi mai avvenuta.
Per l'occasione scrissi questo articolo sui giochi di Tokyo 1940, nella realtà mai disputati a causa della guerra, che mi sembra opportuno riproporre in questo giorno come messaggio di speranza, il sogno di un mondo senza conflitti. Ma anche come monito di come sia possibile riscrivere la storia, cancellando le cose che non ci piacciono, e quindi abbiamo il dovere di preservare la memoria delle tragedie passate per non dover rivivere gli stessi orrori.


Tokyo 1940: l'occasione mancata

In una calda giornata di metà settembre con una variopinta e spettacolare cerimonia sono stati aperti ufficialmente i Giochi di Tokyo 1940, XII edizione delle Olimpiadi moderne e prime disputate in territorio asiatico. Nell'impressionante maestosità del diamante verde dello Stadio Koshien a Nishinomiya, campo di baseball costruito nel 1924 e capace di contenere oltre 50mila spettatori, si sono ritrovate insieme per un giorno tutte le più alte personalità politiche, sportive e culturali del pianeta: dalla rappresentativa del Terzo Reich capeggiata da Goebbels e dominatrice dell'ultima edizione dei giochi ai rappresentanti del governo fascista italiano con Galeazzo Ciano, dal primo ministro inglese Churchill al collega francese Pétain e al segretario di stato americano Hull. Uniche grandi assenti Polonia e Cina a causa del conflitto armato in corso.
Nonostante un notevole lavoro diplomatico non tutti i paesi belligeranti hanno deciso di aderire alla tregua olimpica e consentire ai propri atleti di partecipare ai Giochi.
Notevole lo sforzo sostenuto dal Giappone che ha impegnato milioni di yen e una organizzazione di migliaia di persone per questa manifestazione che punta a mostrare al mondo intero la potenza dell'Impero del Sol Levante, cercando di superare i fasti di Berlino 1936.
In tutte le principali strade dell'isola sono esposte migliaia di bandiere olimpiche, con i tradizionali cinque cerchi colorati, simbolo dell'unione dei cinque continenti e della fratellanza tra i popoli. Tante anche le bandiere giapponesi, con il tradizionale sole nascente, ripreso anche nell'emblema olimpico.
Anche quest'anno, come nell'edizione tedesca, sono state piazzate decine di telecamere ai bordi dello stadio e degli altri campi di gara per riprendere l'evento. Una scelta ambiziosa, considerando che il sistema televisivo giapponese è nato solo lo scorso anno e il numero di televisori presenti nel paese è ancora piuttosto basso; dettata più che altro da ragioni politiche e propagandistiche e, soprattutto, dalla volontà di non mostrarsi inferiori all'alleato tedesco.
Spettacolare la sfilata folkloristica e degli atleti delle 47 nazioni in gara, un numero inaspettato fino a pochi mesi fa, a causa delle vicende belliche che hanno investito il continente europeo e, seppur in modo meno accentuato l'oriente e l'area del pacifico.
Come tradizione dall'avvio delle Olimpiadi moderne nel 1896 il primo paese a sfilare è stata la Grecia, culla dello spirito olimpico, seguita da tutte le altre nazioni, in rigoroso ordine alfabetico.
Un enorme serpente multicolore di uomini e donne di ogni razza, preceduti dai rispettivi portabandiera, ha lentamente percorso l'intero perimetro interno dello stadio, tra gli applausi del pubblico festante.
Quasi quattromila gli atleti in gara, famosi e sconosciuti, di nazioni grandi e piccole; per un giorno hanno sfilato insieme, dimenticando le rivalità politiche e i conflitti bellici per confrontarsi solo sul piano sportivo.
Tra i protagonisti più attesi lo squadrone tedesco, dominatore dei giochi di Berlino con 33 ori, capitanato dal campione di salto in lungo Luz Long.

Un grande atleta in cerca di riscatto, dopo aver perso l'oro olimpico nel salto in lungo dietro a un immenso Jesse Owens, vera stella di Berlino con i suoi quattro ori olimpici e oggi alfiere della agguerrita squadra statunitense. Tutti i riflettori presto saranno puntati sulla nuova sfida tra Long e Owen, con il ragazzo nero di Cleveland, oggi favorito, dopo un'impresa sportiva eccezionale e un record che certamente resterà a lungo imbattuto.
Grandi le aspettative anche nei riguardi degli altri paesi che hanno ben figurato nella scorsa edizione, guadagnando più di una medaglia d'oro: Stati Uniti (24), Ungheria (10), Finlandia e Francia (7), Svezia, Giappone e Olanda (6), Gran Bretagna e Austria (4), Cecoslovacchia (3), Argentina, Estonia ed Egitto (2).
La squadra azzurra, capitanata da Trebisonda "Ondina" Valla, prima donna italiana a vincere un oro olimpico, si presenta con un gruppo agguerrito.
Giulio Gaudini, Edoardo Mangiarotti e Franco Riccardi gli atleti di punta della scherma con all'attivo due ori individuali e due a squadre.
La nazionale di calcio di Vittorio Pozzo, Campione Olimpica a Berlino 1936 e Campione del Mondo nel '34 e '38, che punta a realizzare una doppietta storica.
Ulderico Sergo, oro a Berlino nella boxe — pesi gallo e Romeo Neri, oro nella ginnastica nel 1932, tornato in squadra dopo un brutto infortunio. E poi le squadre di vela, atletica, canottaggio, ciclismo e tanti altri.
Ultimo per cerimoniale è stato il Giappone in quanto squadra del paese organizzatore, accolto da una vera e propria ovazione sotto lo sguardo compiaciuto dell'imperatore Hirohito, circondato dalla famiglia imperiale e dai più alti dignitari. In onore degli atleti e delle personalità presenti, al termine della sfilata alcune giovani, vestite con costumi bianchi e rossi sono entrate lentamente sul campo di gioco, spargendo petali di rosa.
Giunte al centro del diamante si sono posizionate in modo da comporre la bandiera nazionale, applaudita con grande calore dal solitamente compassato pubblico giapponese.
Ha quindi preso la parola il primo ministro Fumimaro Konoe, che ha prima accolto gli atleti con un breve discorso di benvenuto e poi recitato la formula per l'apertura ufficiale dei giochi.
Finalmente ha fatto il suo ingresso la torcia olimpica, accesa qualche mese fa a Olimpia in Grecia, patria delle Olimpiadi; la fiaccola era passata di mano in mano da atleti e gente comune di varie nazioni, percorrendo mezza europa in una estenuante e suggestiva staffetta prima di essere trasportata via nave fino in Giappone.
Nel porto di Yokohama l'atleta tedesco Fritz Schilgen, ultimo tedoforo a Berlino 1936, aveva consegnato la torcia ai colleghi giapponesi che avevano continuato la corsa per le principali città del paese del Sol Levante. L'ultimo tedoforo, Sohn Kee-chung, trionfatore nella gara della maratona a Berlino, è salito da solo verso il grande braciere per accendere la fiamma olimpica, che arderà per tutta la durata della competizione sportiva, come nell'antico rituale greco.
Al termine del discorso sono stati liberati alcuni colombi, simbolo di pace e consegnati a tutti i portabandiera degli uccelli della pace origami, veri capolavori realizzati con fogli di carta piegata in maniera sapiente.
In rappresentanza dei componenti di tutte le squadre in gara, un atleta della nazionale svedese ha infine pronunciato il giuramento olimpico, una formula ispirata all'antico rituale greco, in rappresentanza di tutte le squadre.
Dopo questo suggestivo momento, è stato avviato il programma artistico, tenuto rigorosamente segreto fino all'ultimo istante.
Il momento è stato aperto da migliaia di figuranti vestiti con il caratteristico kimono che hanno fatto ingresso all'interno del campo di gioco, posizionandosi attorno alla bandiera, e si sono esibiti in danze e canti gagaku, accompagnate da strumenti tradizionali.
Un ritmo lento, scandito dai tamburi taiko e dai suonatori di biwa e strumenti a fiato ha incantato il pubblico giapponese e i numerosi spettatori stranieri, portandoli in un mondo di sogno. Perfetto il sincronismo dei danzatori, come mossi da un unico filo.
A seguire hanno fatto ingresso centinaia di allievi delle scuole di arti marziali giapponesi, che, sotto gli occhi attenti dei loro istruttori, si sono esibiti in spettacolari dimostrazioni dei kata, simulazioni incruente derivate dalle antiche tecniche di lotta giapponesi.
Per concludere i figuranti hanno composto dei suggestivi quadri animati, ripercorrendo velocemente la storia dell'impero nipponico, dalle origini, al periodo dei samurai e degli shogun fino ad arrivare al periodo Sho-wa dell'Imperatore Hirohito. Spettacolari, ma forse poco comprensibili da un pubblico non giapponese, anche per la velocità del susseguirsi delle rappresentazioni sceniche.
Una macchina organizzativa perfetta, frutto di una lunga preparazione e della proverbiale dedizione del popolo giapponese, che ha positivamente impressionato tutte le delegazioni straniere.
Non è difficile immaginare che questa olimpiade passerà alla storia come un evento irripetibile.


Nota
Le olimpiadi che si sarebbero dovute svolgere a Tokyo nel 1940 e che non videro mai la luce del sole a causa della guerra mondiale che contrapponeva una moltitudine di nazioni europee e orientali sarebbero sicuramente state uno dei più grandi eventi sportivi del secolo appena concluso. 
Non sapremo mai cosa sarebbe avvenuto, quali sarebbe stati i risultati storici che l'avrebbero contraddistinta, ne quali nuovi campioni avrebbe forgiato; ci piace immaginare che sarebbe stata una grande competizione, un evento capace di unire genti e culture, dove la battaglia aveva come unico scopo il potersi cingere di una medaglia, in contrapposizione a ben più cruente battaglie che da lì a poco avrebbero fatto scorrere fiumi di sangue in ogni angolo del pianeta, una follia che solo il genere umano poteva partorire. (N.d.A.)




lunedì 26 dicembre 2016

Ci vediamo nel 2017, forse






Nelle ultime settimane ho avuto qualche difficoltà a seguire il blog, per motivi tecnici e personali, rimandando tutti gli articoli e le recensioni in programmazione.
Spero di riuscire a riprendere presto i lavori rimasti in sospeso e mi scuso con chi aspetta da tempo una recensione o una nota informativa sul proprio libro.
Sto cercando di riorganizzarmi e rivedere la struttura del blog e soprattutto di ritrovare la giusta motivazione per continuare.

Tanti auguri a tutti di Buon Natale e felice Anno Nuovo.
A presto.

giovedì 17 novembre 2016

Essere Youcaniani - autori indipendenti per scelta


Cosa vuol dire essere uno Youcaniano ? Non è un extraterrestre o un originario dello Yucatan, come qualcuno pare abbia mal interpretato recentemente.
Siamo autori indipendenti, termine che preferisco all'inglese
self publisher , alla sua traduzione letterale autopubblicato e alla pessima abbreviazione indie, usata soprattutto in ambito musicale.
Autori che hanno scelto di pubblicare con la piattaforma Youcanprint e che poi si sono ritrovati a discutere nel gruppo Autori Youcaniani su Facebook e hanno deciso di realizzare alcune cose insieme come la recente partecipazione all'Expo Libri di Padova.
Per descrivere lo spirito che ci anima e spiegare meglio
il valore di questa scelta editoriale mi affido alle parole dela scrittrice Chiara Saccavini, che ha saputo raccontarlo con sincero entusiasmo.
Ringrazio Chiara per avermi permesso di pubblicare questo suo appassionato articolo.






Cari lettori, sono un’autrice Youcaniana e ne sono fiera.
Scrivo, leggo, rileggo, centellino le parole del mio libro che viene pubblicato così come io decido e come tale giunge direttamente nelle vostre mani. Tutto chiaro, semplice, diretto, senza zone oscure, direttamente dalla fantasia partorita dalla mia mente ai vostri occhi avidi di storie. È perché io sono un autore, sono ancora signora di me stessa.
Scelgo come esprimermi, quanto approfondire i concetti, senza egocentrici direttori di grandi case editrici, che pretendono solo successi, e che mi dicono dove fermarmi per far piacere al pubblico impigrito.
In un paese dove a malapena un terzo della popolazione legge tre libri all’anno, io scrivo. Scrivo perché così ho deciso. Scrivo perché cerco di comprendere il Libro del Mondo, in cui non vi è nulla che ‘non possa essere considerato scrittura’, come ci insegnò il saggio Ibn Arabi. Scrivo perché ho scelto di condividere queste mie piccole o grandi scoperte.
Sono un’autrice Youcaniana e sono una ribelle.
In un mondo assuefatto ai grandi enunciati, dove anche i libri sono mercificati e venduti a peso nei grandi centri commerciali, io scelgo di esistere come persona, libera di enunciare i miei propri pensieri, libera di esprimere le mie passioni, al grado più alto che mi è possibile raggiungere. Perché non è vero, come qualche invidioso suggerisce, che gli autori che scelgono il self publishing siano gli scarti delle grandi editorie dai piedi di argilla… loro hanno una politica commerciale, noi abbiamo la passione, e saranno solo i lettori a scegliere.
All’estero essere un self made author è già qualcosa che si aggiunge ai meriti di uno scrittore. E, come un fiume, piano piano anche da noi gli autori che si auto pubblicano, lambiranno con i loro scritti pervicaci e consumeranno con le loro parole pian piano l’argilla di quei piedi giganteschi.
Così è accaduto a metà novembre, all’Expo Libri di Padova, a cui un manipolo di autori si sono presentati con libri e booktrailers dando vita, per l’ennesima volta, alla sfida eterna tra Davide e Golia.
Da soli non avremmo avuto questa possibilità, ma insieme abbiamo potuto farcela, grazie all’abile e paziente direttore del nostro polifonico coro, Roberto Serafini, grazie a Olga De Blasio che ci ha dato il ‘la’, grazie alla sapiente regia dietro le quinte di Youcanprint. Ma saranno le nostre voci a vincere questa sfida. Caro lettore, a te la scelta di ascoltare questo canto!


(di Chiara Saccavini) 






sabato 5 novembre 2016

Gli autori Youcaniani verso Padova Expo Libri


La prossima settimana un gruppo di autori indipendenti che hanno pubblicato con Youcanprint, riuniti sotto la sigla Autori Youcaniani. parteciperà all'Expo Libri di Padova per mostrare al pubblico un'altra faccia dell'editoria, molto attiva ma poco considerata dai mass media.
Non potendo partecipare direttamente a questo primo evento che ci vede protagonisti mi è sembrato opportuno publicizzarlo al meglio, ospitando l'articolo scritto per l'occasione dalla scrittrice Franca Turco, che ringrazio per il suo contributo.





Gli Autori Youcaniani hanno scelto Padova per il loro esordio fieristico. L’appuntamento è fissato per giovedì 10 novembre 2016 per allestire il loro primo stand.

Gli Autori Youcaniani sono scrittori che si auto pubblicano e non perché rifiutati dalle case editrici tradizionali, come vuole l’opinione comune, ma nella maggior parte dei casi per scelta, per la consapevolezza che l’autopubblicazione rappresenti il futuro dell’editoria e per far parte di questo futuro hanno scelto la più grande piattaforma di self-publishing in Italia, Youcanprint.

Gli Autori Youcaniani però non si limitano a pubblicare: hanno voluto creare un legame tra loro e così è nato il gruppo Facebook “Youcaniani e aspiranti autori di Youcanprint”, termine coniato da Silvia Montis, fondatrice del gruppo che ha trovato nell’amministratore Roberto Serafini un grande trascinatore. Nel gruppo si discute sull’editoria, si chiedono consigli, si trovano risposte a dubbi, ci si entusiasma. Sì, ci si entusiasma: l’idea di Olga De Blasio apparsa in un suo post di inizio settembre, di partecipare tutti insieme al PadovaExpoLibri 2016 è stata colta da 38 autori come un appuntamento a cui non si poteva assolutamente mancare. Da quel 6 settembre hanno cominciato a circolare post relativi a eventuali presenze fisiche o solo tramite i propri libri, alle spese da affrontare, ai turni, eh sì, ai turni, perché saranno proprio loro, gli scrittori in prima persona, a promuovere i propri libri e quelli di chi non ha potuto esserci fisicamente, a parlarne ai lettori, a presentare le proprie creature come nessun altro potrebbe fare.
Perché self-publishing è anche questo: autopromozione. Lo scrittore fa tutto da sé, dall’inizio alla fine, alla promozione. Ma con Youcanprint non è proprio così: Alessandro De Giorgi, il ‘capo’ di Youcanprint, fa parte del gruppo Facebook, discute con gli autori, fa di tutto per risolvere i loro problemi e si entusiasma con loro, tanto che ha deciso di appoggiare anche in parte economicamente, i suoi autori e di affidare loro il nome di Youcanprint, sicuro che lo sapranno tenere alto.
Questo si troverà presso lo stand degli Autori Youcaniani: libri che sapranno soddisfare chi ha voglia di novità lontano dagli schemi, dai titoli e dai nomi delle case editrici tradizionali; libri di generi diversi accomunati dalla qualità e dallo spirito vincente di un gruppo di scrittori che ogni giorno si propongono nuove mete da raggiungere. Insieme!!! 
(di Franca Turco) 

Questi i nomi degli autori e autrici partecipanti:
Arlotta Emanuela | Avignoni Giovanna | Bianchessi Roberta | 
Bolle Claudio | Caltagirone Aldo | Campanale Annalisa | 
Capodimonti Eleonora | Carloni Stefano | Chammas Annie | 
Chiancone Romolo | Chirivì Alessio | Cibecchini Marco | 
Colesanti Cristina P. | Corradini Fabrizio | De Blasio Olga | 
De Tata Mario | Di Gaetano Teresa | Didio Piero | 
 Gioviale Concesion | Guiducci Emiliano | Jones Nina | 
Liddell Elèonore | Masini Luca | Meola Anna | 
Mezzatesta Maria | Montis Silvia | Moschini Francesca | 
Orlandi Valentina Julie | Ricciarelli Susanna | 
Saccavini Chiara | Serafini Roberto | Tessaro Franco | 
Turco Franca | Venturi Immacolata | Villano Gianluca |
Villaschi Raffaella | Visone Roberta Fausta Ilaria




mercoledì 26 ottobre 2016

I miei 3 negozi su Streetlib



  

Da qualche settimana Streetlib ha attivato la nuova funzione Stores (Negozi) che consente di inserire nel proprio sito l'accesso a una vera e propria libreria virtuale, affiancandosi alla funzione widget di cui abbiamo parlato tempo fa e in qualche modo completandola.

Cos'è Streetlib Stores 
Creare una propria libreria personale in cui poter segnalare e vendere i propri libri preferiti diventa oggi ancora più facile tramite la funzione Negozi, disponibile su Streetlib che consente di selezionare i titoli da proporre in base a titolo, autore, editore, creando delle Vetrine personalizzate in cui vendere solo i libri di un certo argomento, autore, editore, etc.
Il servizio è gratuito  e consente a chi crea lo store di guadagnare il 15% del prezzo di copertina di ogni libro venduto.

I miei negozi
Il servizio Stores permette di personalizzare ogni vetrina selezionando l'insieme di dati da cui l'utente potrà ricercare i testi richiesti. 
Ho voluto provarlo anch'io creando tre differenti Negozi con contenuti differenti.

Fogli Diversi - self publishing
 Vetrina creata per dare maggiore visibilità agli autori indipendenti (Self-Publishing), in particolare quelli che utilizzano la piattaforma di Self Publishing Youcanprint e fanno parte come me del gruppo Autori Youcaniani.  Ad oggi contiene circa 300 titoli (compresi i miei).
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Fogli Diversi - catalogo Streetlib
 Vetrina creata inizialmente solo per uso personale che consente di ricercare nell'intero catalogo Streetlib, attraverso il motore di ricerca della piattaforma. Ad oggi contiene 186613 titoli.

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Fogli Diversi - libri cattolici
 Vetrina dedicata ai libri di carattere religioso che include le principali case editrici cattoliche e una scelta di autori cristiani. Ad oggi contiene più di 2000 titoli.

Vi invito a visitare le mie vetrine e, se vi va, acquistare qualche ebook.

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Per chi preferisce comprare da altre piattaforme vi ricordo che fino al 31 dicembre 2016 tutti i miei libri sono scontati (-10% su ebook e -20% su cartaceo) su Youcanprint, se in fase di acquisto inserite  i seguenti codici sconto: 
Fogli diversi (ebook: 013477 - cartaceo: 805420), 
Ricominciare (ebook: 727276 - cartaceo: 022214), 
Lungo gli argini (ebook: 449814 - cartaceo: 971275). 




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