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giovedì 29 agosto 2013

Blog da vedere

Da oggi è pienamente disponibile la sezione Blog da vedere, un archivio di blog e siti web sulla comunicazione che ho incontrato e ritenuto interessanti.
L'elenco è chiaramente incompleto, sicuramente ci sono in rete ancora tanti altri blog interessanti da scoprire; ho cercato di fornire una mappa di siti utili (una settantina circa), accompagnati da una breve nota informativa, una specie di promemoria per capire velocemente chi gestisce ogni spazio e di cosa si occupa, informazioni non sempre facilmente reperibili all'interno dei siti.
Un elenco nato per "uso personale", per potermi orizzontare nella miriade di blog esistenti su questi temi, che spero possa essere utile anche ad altri. ;-)

Come forse avrete notato, nelle zone laterali del blog esistono alcuni lunghi elenchi:
  • sulla destra la sezione Blog Scrittura e Comunicazione visualizza gli ultimi aggiornamenti di tutti i siti inseriti nella sezione Blog da vedere. Per ragioni di praticità sono attualmente visualizzati solo gli ultimi 25 aggiornamenti; per vedere anche gli altri è sufficiente cliccare sul tasto Mostra tutti presente in coda all'elenco.
  • sulla sinistra trovate la sezione Altri Blog, che mostra gli ultimi aggiornamenti di una serie di siti di vario genere non inclusi nell'altro elenco.
  • nelle zone laterali trovate anche un elenco di siti web e pagine Facebook da vedere.
  • per finire sul lato sinistro c'è la sezione Social link, dove ho raccolto i link di siti religiosi o associazioni umanitarie che ritengo importanti. Visto che il blog non ospita pubblicità, se non quelle dei libri che ho scritto, mi sembrava opportuno offrire uno spazio gratuito a queste realtà positive che operano ogni giorno per gli altri e spesso sono poco conosciute.
Se volete, vi invito a suggerirmi altri siti interessanti o a segnalare errori o inesattezze eventualmente presenti nell'elenco.

lunedì 26 agosto 2013

Baol, una tranquilla notte di regime (Stefano Benni)


Di solito scrivo recensioni solo per libri che mi sono piaciuti: sono giudizi soggettivi e non mi piace criticare il lavoro altrui. Le analisi serie le lascio fare a chi ha maggiori competenze.
Ho letto questo libro per partecipare a un Salotto Letterario (a cui poi non ho potuto prendere parte) e mi è sembrato opportuno lasciare comunque le mie impressioni, un po' controcorrente, visto che in rete trovavo solo commenti entusiastici che riportavano pari pari la quarta di copertina, il vecchio trucco di chi scrive recensioni senza leggere il libro in questione oppure esalta un testo solo per non  ammettere onestamente di non averci capito niente (pratica sleale più comune di quanto sembri).

Baol l'ho letto tutto, purtroppo aggiungerei, restandone deluso, perché Stefano Benni di solito scrive bene e avevo apprezzato altri suoi testi (L'ora più bella, La grammatica di Dio). In questo caso ha forse voluto sperimentare troppo, in un genere, la fantascienza, che non gli è congeniale e non può essere improvvisato inserendo un'ambientazione futuribile o qualche neologismo tecnologico.



Un'occasione mancata; questa forse la definizione migliore per questo libro che sulla carta si presenta come un racconto distopico (ambientato in un futuro alternativo), ma in realtà per una buona metà è solo un accozzaglia di parole e frasi messe insieme quasi a caso.
Un abuso di neologismi e termini inesistenti, spesso elencati in una catena di lunghe frasi prive di punteggiatura, appesantisce fortemente la lettura, rendendo poco fruibile la storia. Una lettura pesante in cui a volte risulta difficile individuare una trama o comprendere i riferimenti all'attualità che (forse) l'autore ha voluto nascondere nel testo.
Probabilmente nell'immaginaria realtà alternativa sono state abolite la grammatica e la sintassi!
Sembra un puro esercizio letterario fine a se stesso che forse mira a sorprendere il lettore, ma di certo lo manda via deluso.
Ogni tanto è presente qualche spunto spiritoso, utile magari per chi fa collezione di citazioni, slegate da ogni contesto; piccole frasi da incorniciare, dimenticando (in fretta) il testo da cui sono tratte.
Solo nel finale il metodo narrativo si normalizza, offrendoci nel complesso delle buone pagine, forse un premio per aver perseverato nella lettura e resistito fino alla fine.
Ma ormai è tardi! La maggior parte dei lettori a quel punto saranno già scappati via. Un peccato, perché il tema avrebbe potuto offrire spunti narrativi interessanti.

Titolo: Baol, una tranquilla notte di regime
Autore: Stefano Benni
Traduttore: -
Editore: Feltrinelli (collana Universale economica)

Recensione pubblicata anche su Braviautori il 17/05/2013
http://www.braviautori.com/book_baol-una-tranquilla-notte-di-regime.html

giovedì 22 agosto 2013

Grammatica della Fantasia (Gianni Rodari)

Un omaggio ad un grande maestro (in tutti i sensi), più che una recensione, un libro fondamentale per chi voglia dedicarsi alla scrittura. Non solo per le tecniche e gli esempi, ma soprattutto per il metodo di lavoro proposto: saper giocare con le parole, dando senso anche a quelle che sembrano non averne, fantasticare, creare. Prima di tutto viene la fantasia, l'immaginazione, lo stupore di riuscire a creare nuovi mondi con le parole, ben raccontato nel libro attingendo alle sue esperienze nella scuola.
Oggi molti consigliano di creare prima schemi delle storie e dei personaggi, esistono anche software che aiutano in questo lavoro di "programmazione" del testo da scrivere; una cosa forse utile, ma che secondo me toglie qualcosa alla spontaneità dello scrivere, all'improvvisazione creativa che differenzia ogni autore da tutti gli altri, che rende ogni scritto unico (e non prodotto in serie).


Un testo didattico che non dovrebbe mancare tra le letture di chi si dedica alla scrittura, per professione o per diletto.
Partendo dalle fiabe popolari e dalla cosidetta letteratura per l'infanzia (di cui Rodari è stato maestro indiscusso), egli analizza una serie di casi, ricavandone delle tecniche applicabili anche in altri campi.
Per imparare a guardare la realtà in maniera diversa e a riscriverla seguendo la propria fantasia.
Un testo di "teoria applicata", narrato in maniera divertente con numerosi esempi tratti da altri suoi lavori, per imparare a giocare con le parole.



Titolo: Grammatica della Fantasia
Autore: Gianni Rodari
Traduttore: -
Editore: Einaudi Ragazzi


Recensione pubblicata su Braviautori il 10/02/2012
http://www.braviautori.com/book_grammatica-della-fantasia.html



mercoledì 21 agosto 2013

Riconciliazione




Scrivere a volte significa inventare storie e personaggi, a volte saper leggere la realtà, cogliendo spunti dalla vita quotidiana. Nelle scorse settimane ho assistito ad una piccola scena di vita familiare, apparentemente secondaria, che mi ha fatto riflettere su cosa significhi riconciliazione, fare pace con qualcuno. Ho voluto fermare su carta, fotografare questo quadretto, prima che si perda nei meandri della memoria e svanisca.
 
Due bambine di differente età, probabilmente sorelle, sono sedute in chiesa accanto ai loro genitori.
La liturgia è lunga e forse noiosa per loro e le ragazzine non sempre riescono a seguirla con la dovuta attenzione; soprattutto la più piccola mostra spesso segni di stanchezza; ogni tanto si alza e cammina per la chiesa, curiosando accanto al vicino confessionale. Si muove in silenzio con grazia, improvvisando non vista qualche passo di danza in momenti liturgicamente poco opportuni.
Richiamata all'ordine dai genitori torna a sedersi al suo banco.
Le due sorelle parlottano tra loro a bassa voce; forse scherzano, forse discutono di qualcosa.
Di colpo la piccola si alza ancora e si allontana di qualche metro, nascondendosi dietro il confessionale. Si siede con aria triste sul bordo dell'inginocchiatoio di legno, col viso imbronciato,  tutta rannicchiata come se volesse rendersi invisibile.
Dopo qualche secondo anche l'altra bambina si alza, si guarda attorno spaurita in cerca della sorella e  la raggiunge in fretta, senza parlare. Si accosta a lei e la prende per mano, riportandola dai genitori, sorridendo come chi ha compiuto una missione difficile.
L'altra bimba la segue felice. La lite è ormai cosa passata.

Ritornare



Sono trascorsi parecchi giorni dal mio ultimo post, un periodo di vacanza inteso soprattutto come vuoto, assenza di stimoli, un periodo di ripensamento su questo blog, forse inutile, forse troppo simile a tanti altri presenti in rete.In queste ultime settimane mi sono chiesto spesso se valesse la pena continuare a tenere aperto questo spazio, sottraendo tempo alla scrittura e alla lettura anche se, almeno in apparenza, resta spesso un luogo deserto dove compaiono soltanto i miei monologhi. L'assenza di commenti, di interazione con i lettori  (se ci siete, battete un colpo) fa apparire lo scrivere queste righe solo un gesto inutile, a volte.
Il blog è nato da pochi mesi, lo so, solo pochi (s)fortunati lo conoscono e ancora non ha assunto una sua struttura definitiva. Ho inserito tanti elementi, forse troppi, credo che alcune cose col tempo andranno eliminate, altre riviste, migliorate, se possibile.
Vado avanti, nonostante tutto, cercando di rendere questo spazio non un blog come tanti, ma il mio blog; poco importa se sarà poco attraente o non seguirà le regole del marketing o i trucchi per catturare lettori (la rete è ormai piena di gente che offre consigli, suggerimenti; alcuni anche validi)
Buona navigazione! (se avrete il coraggio e la pazienza di seguirmi ancora) ;-)

venerdì 2 agosto 2013

Lucky Starr e gli anelli di Saturno (Isaac Asimov)

Lucky Starr e gli anelli di Saturno - Asimov Isaac
Nuova recensione sul ciclo di Lucky Starr, sesto racconto dedicato al pianeta Saturno.

Un individuo misterioso ruba un'astronave, sfondando un posto di blocco, e si dirige rapidamente verso il sistema di Saturno. Comincia una caccia all'uomo e un affannoso inseguimento per impedire all'uomo (probabilmente una spia di Sirio) di fuggire e consegnare ai suoi capi le informazioni in suo possesso.
Anche Lucky Starr si unisce alla spedizione: il suo Shooting Starr è la più veloce astronave della Federazione Terrestre, forse l'unica in grado di raggiungere il fuggitivo.
Comincia così questa avventura (l'ultima della serie dedicata a David Lucky Starr) e forse la più emozionante, dove inseguimenti tra gli anelli e scene d'azione si alternano con accordi e sottigliezze diplomatiche.
Sullo sfondo le antiche rivalità tra la Terra, culla dell'Umanità, e il pianeta Sirio, oligarchia militare basata su una rigida disciplina e selezione della razza volta a eliminare ogni debolezza e impurità, ogni differenza. Il grande nemico della Terra finalmente viene mostrato concretamente, evidenziando pregi e difetti della sua società basata sul perfezionamento e uso intensivo dei robot. Nel romanzo compaiono anche le famose tre leggi della robotica stabilite da Asimov e poi riprese da gran parte degli scrittori di fantascienza.
In questa storia lo scenario viene allargato anche ai mondi al di fuori del Sistema Solare, ex colonie terrestri legate al nostro pianeta da una comune origine e sentimenti contrastanti, chiamati a mettere in discussione il principio fondamentale della inviolabilità dei sistemi stellari, labile regola non scritta fissata per garantire la pace tra i popoli e impedire abusi e conflitti.

Titolo: Lucky Starr e gli Anelli di Saturno
Autore: Isaac Asimov
Traduttore: Anna Maria Sommariva
Editore: Mondadori

Recensione pubblicata su Braviautori il 24/05/2013
http://www.braviautori.com/book_lucky-starr-e-gli-anelli-di-saturno.html