martedì 14 ottobre 2014

Arriva Lungo gli argini

Sapete che non amo le autocelebrazioni o fare pubblicità alle mie cose, ma mi sembra opportuno segnalare in maniera un po' più dettagliata l'uscita del mio nuovo libro Lungo gli argini, raccolta di poesie scritte tra il 1991 e il 1998. Terzo libro pubblicato in self-publishing con Youcanprint, che ringrazio per la disponibilità e la professionalità.
Un progetto praticamente già completato che ho poi accantonato per anni, allontanandomi dal mondo della poesia, e ripreso solo negli ultimi mesi per dare un seguito al percorso iniziato con Fogli diVersi. 
Mi dispiaceva lasciare il lavoro a metà, pur consapevole della scarsa attenzione che i lettori riservano alle composizioni poetiche, soprattutto se di autori sconosciuti.

Ringrazio la mia famiglia, gli amici e tutti quelli che mi hanno sostenuto finora nel mio percorso letterario, sperando di essere riuscito a trasmettere emozioni e motivi di riflessione e non aver deluso le loro aspettative.
Se avete apprezzato i miei lavori precedenti o comunque pensate di accostarvi a questo nuovo percorso in gran parte incentrato sulla fragilità e la voglia di riscatto, vi invito a leggere le poesie presentate in anteprima su questo blog e su Facebook.



Lungo gli argini




Autore: Giovanni Capotorto
Editore: Youcanprint
Data Pubblicazione: Settembre 2014
Protezione: No DRM
Linguaggio: Italiano

Sinossi:
Poesie che parlano di fede, di amore, di voglia di ripartire, di sogni, di libertà, ma anche di disperazione, di fragilità, di sofferenza, di guerra, con uno sguardo critico, a volte impietoso, e una visione disincantata della vita, ma soprattutto speranza in un futuro migliore.
Temi affrontati con uno sguardo critico, a volte impietoso, cercando di offrire spunti di riflessione, aiutare le per persone in difficoltà a ritrovare un sorriso, una speranza, a sentirsi meno soli, a credere nel futuro.
Come indicato nel titolo, la raccolta è dedicata alle persone fragili, in sosta lungo gli argini di un fiume: alcune in attesa di ripartire per costruire il proprio futuro, altre ferme sulla riva, senza più speranza, ammaliate e desiderose di perdersi tra le acque profonde.
Storie varie, unite dal filo della fede e della  speranza che ci permettono affrontare le nostre paure, di provare a superare ogni difficoltà, di non perdere mai la voglia di lottare, di non arrenderci e cadere tra i flutti.
Ogni poesia è accompagnata dalla data di composizione e da un breve commento, utili per comprenderne meglio il contenuto.


Anteprima:

Lungo gli argini - prime 18 pagine

 

lunedì 6 ottobre 2014

poesia Ridatemi i miei sogni

Ultimo appuntamento con le poesie in anteprima da Lungo gli argini scelte dai lettori.
Dopo due poesie "d'amore", Ridatemi i miei sogni, quello che potremmo definire un grido di protesta, che vuole dare voce alla delusione per un mondo che ci ha tolto tutte le certezze, che ha seppellito i nostri sogni, condannandoci ad un futuro di precarietà.
La mia generazione ha vissuto (e vive) una fase delicata di crisi profonda: privi di prospettive, considerati sempre fuori posto, troppo vecchi per il lavoro e troppo giovani per la pensione, troppo preparati per i lavori manuali e troppo ignoranti per il mondo digitale e il villaggio globale.

Invisibili per la politica e le statistiche ufficiali.
Dobbiamo tornare ai nostri sogni, tornare a credere nelle nostre capacità, riprenderci la nostra vita.

Ridatemi i miei sogni

19/11/1994



Il sogno più bello è quello
che, domani, sarà realtà.

Ridatemi i miei sogni
quelli che ho già smarrito,
ridatemi il futuro
che non ho mai vissuto.
Ridatemi i ricordi
del tempo che è passato
e la nostalgia
di chi ho sempre amato.
Non voglio altre illusioni,
miraggi menzogneri,
voglio le mie radici,
i sentimenti veri.
Ridatemi la forza
di crederci davvero
che tutto quel che sogni
un giorno sarà vero.




Le prossime settimane due appuntamenti extra.
Posterò altre due poesie scelte da me, una tra quelle che hanno ricevuto almeno un voto e una tra quelle che considero più significative.

lunedì 29 settembre 2014

poesia Lo scrigno dorato

Prosegue la pubblicazione delle poesie votate "al buio" dai lettori su Facebook con Lo scrigno dorato, seconda classificata ex aequo insieme a Ridatemi i miei sogni.

Nel frattempo è partita la stampa delle prime copie e la procedura per l'inserimento della raccolta Lungo gli argini nel sito Youcanprint e sui principali store online, in formato cartaceo e digitale.


Lo scrigno dorato

22/09/1994

Se il vento sapesse parlare
griderebbe il tuo nome, amore.
Se io sapessi volare,
volerei da te, amore.
Ma tu non sei con me,
non mi ami
e mi lasci solo
nello scrigno del mio dolore.
Uno scrigno dorato
che racchiude il mio cuore;
te lo avrei donato,
se ci fosse l’amore.
Ma purtroppo non c’è,
mi ritiro silente
e spero che tu
sia felice realmente.



lunedì 22 settembre 2014

poesia Tra le stelle


Ringrazio ancora chi ha partecipato a questo piccolo sondaggio.
Parte oggi la pubblicazione sul blog delle poesie votate, cominciando da Tra le stelle che ha ricevuto i maggiori consensi (4 voti).
Gli altri testi verranno inseriti con cadenza settimanale.
Per l'occasione vi svelo anche in anteprima la copertina della raccolta "Lungo gli argini", presto in vendita in formato cartaceo e digitale nelle librerie
(su ordinazione), nel sito Youcanprint e sui maggiori store online.




Tra le stelle

 06/10/1994

Tra le stelle,
lì nel cielo,
brillava già la luna
e io pensavo a te,
a quella laguna
dove mi dicevi
«ti amerò per la vita»,
poi ci ridevi su
e capivo ch’era già finita.
I sogni son sempre così,
durano solo pochi istanti,
come quello di noi due lì,
uniti come teneri amanti.

domenica 21 settembre 2014

Sondaggio in scadenza

Ancora poche ore per partecipare al sondaggio!
La classifica sembra ormai definita, salvo sorprese dell'ultim'ora, ma comunque aspetto la mezzanotte per ufficializzare i risultati.
Ringrazio coloro che hanno votato (e anche quelli che non si sono espressi). Mi dispiace che i voti si siano concentrati solo sulle prime poesie dell'elenco, tralasciando testi forse più significativi, forse per la fretta o per la difficoltà di dover scorrere tutta la lista.

Grazie a tutti gli amici che mi seguono e mi assecondano in questa mia "insana" passione letteraria, anche acquistando i miei libri.
Spero che anche quest'ultimo lavoro possa piacervi e mi scuso per i messaggi promozionali che riceverete nei prossimi giorni.
Non mi piace essere assillante, ma bisogna comunque farsi conoscere.

Lascio a voi il compito di giudicare la qualità dei testi e soprattutto di recepire i messaggi che contengono.
Ho cercato di curare al meglio l'editing, l'impaginazione e la grafica per proporvi un lavoro ben fatto; spero di esserci riuscito.  ;-)

Sondaggio su https://www.facebook.com/events/692507014158697/?ref_dashboard_filter=upcoming

lunedì 15 settembre 2014

sondaggio poesie Lungo gli argini


Ancora pochi giorni per partecipare al sondaggio su Facebook per scegliere le tre poesie che verranno mostrate nella pagina dedicata all'evento e su questo blog.
Un modo per far conoscere in anteprima i titoli delle poesie inserite nella mia nuova raccolta intitolata Lungo gli argini, in uscita in questi giorni con Youcanprint, verificando quali suscitano maggiore interesse o curiosità.

Il sondaggio termina alla mezzanotte del 21/09/2014 e il giorno successivo (22/09/2014) sarà ufficializzata la classifica delle tre poesie scelte e inserito il testo della più votata.
Le altre poesie verranno poi inserite a cadenza settimanale.



giovedì 4 settembre 2014

Editing - il nuovo affare?


Solo qualche mese fa sembrava che il self-publishing fosse il male assoluto, l'unica causa della crisi dell'editoria in Italia e della degenerazione dell'offerta libraria nel nostro paese.
Editori piccoli e grandi e scrittori di fama si scagliavano contro i self-publisher, considerandoli ignoranti e presuntuosi perchè osavano pubblicare le proprie opere senza chiedere prima il loro illuminato giudizio e le loro competenze.

Poi qualcuno ha provato ad addentrarsi nei sottoboschi dell'autopubblicazione, scoprendo anche opere valide, a volte migliori degli osannati e megapubblicizzati bestseller.
Storie originali e ben scritte, capaci di imporsi solo per la loro qualità, nonostante il budget  risicato e l'asfissiante pubblicità della concorrenza. Provate a entrare in una qualsiasi grande libreria e troverete sugli scaffali sempre gli stessi autori, principalmente stranieri; al massimo anche qualche classico, giusto per variare un po' l'offerta e accontentare anche i nostalgici.

Nessuno spazio per i self-publisher, neanche gli autori locali nelle piccole librerie di provincia.
Occupano spazio e non vendono - vi diranno i librai, non so se a torto o a ragione.
Secondo me un piccolo spazio dedicato agli autori self locali potrebbe ancora ritagliarsi una quota di mercato; vedere sullo scaffale il libro di un autore che magari conosci personalmente invoglia l'acquisto ponderato, sicuramente più di quello delle presentazioni librarie.
A molti sarà capitato di disertare la presenzione di un libro che magari ci incuriosiva un po', per non essere costretti a un acquisto non voluto e spesso (quasi) obbligato.

In effetti un autore autopubblicato generalmente vende poche copie, soprattutto se confrontate con i dati strombazzati dalla grande editoria (peraltro perennemente in crisi), numeri che nel migliore dei casi sarebbero considerati un flop clamoroso da un editore tradizionale, abituato a ragionare in termini di grandi tirature, piuttosto che di vendite reali.
Anche le fascette allegate ai cosiddetti bestseller  parlano sempre di "tiratura" o di "copie stampate", non ci dicono niente sulla reale sorte di tali libri. Tutti venduti? Oppure accatastati in un magazzino, rimessi in circolo nelle librerie remainders o nel peggiore dei casi mandati al macero.

In realtà i libri autopubblicati non occupano spazio visto che vengono stampati al momento dell'ordine (print on demand) e quasi mai compaiono nelle vetrine delle librerie; al massimo trovano spazio nelle vetrine virtuali degli store online e possono essere acquistati alla pari degli autori più noti; ci vuole solo la pazienza di aspettare qualche giorno in più.
Il lettore finalmente può scegliere cosa leggere, scegliere di dare fiducia a un autore sconosciuto piuttosto che accontentarsi dei pochi titoli proposti, spesso imposti dalle case editrici.
Come ho scritto anche altre volte i self-publisher per tentare di emergere devono puntare soprattutto sulla qualità, cercando di mettere insieme testi scritti in italiano corretto e  ben impaginati, copertine graficamente accattivanti e non dozzinali.
Una cura che purtroppo non sempre vedo sugli scaffali delle librerie, dove spesso conta più il nome dell'autore che un buon impatto grafico.

Il self-publisher per definizione è editore di se stesso, per cui, se in grado di farlo, può occuparsi di tutte le fasi della filiera editoriale (editing, revisione, grafica, distribuzione) con ottimi risultati. Altrimenti, se il suo bilancio lo permette, può avvalersi di altre professionalità, spesso proposte come servizi opzionali anche dalle stesse piattaforme di self publishing.
Da qualche mese noto parecchi articoli che insistono su questo aspetto e molti professionisti che si propongono per il miglioramento di testi e grafica, spesso denigrando a priori l'operato di chi prova a fare tutto da sè, comportamento scorretto e a mio parere indice di scarsa professionalità.

Criticare il lavoro altrui non è il miglior biglietto da visita, soprattutto se ci si limita a generiche calunnie invece di proporre analisi puntuali e possibili soluzioni. E magari dopo aver sparato a zero sugli autori esordienti, si pubblicizzano i propri ineccepibili lavori, pubblicati da altisonanti case editrici, sconosciute ai più e sulle quali non abbiamo alcuna garanzia.

Tra l'altro noto un aumento esponenziale di editor e grafici che offrono i loro servizi e mi viene quallche dubbio.
Dov'erano finora questi professionisti? E quanti hanno semplicemente fiutato l'affare e si sono improvvisati, senza alcuna esperienza o formazione specifica?
Una laurea in lettere o in comunicazione (o altro) non sempre è garanzia di una buona professionalità. In realtà in questo settore non esistono titoli riconosciuti e molto è affidato al faidate, all'esperienza accumulata, agli errori compiuti.

Come riconoscere i veri professionisti, in grado di darti qualcosa in più, da chi ti propone solo patacche ?
Personalmente diffido di quelli che pensano di poter e saper fare tutto solo perché hanno seguito qualche corso; come ci insegna Luisa Carrada il vero professionista deve essere sempre pronto a rimettersi in gioco, a mettere in dubbio le proprie certezze, essere umile e disposto a imparare dalle esperienze altrui (e dai propri errori; nessuno è perfetto!).
Non esistono rendite di posizione, non serve presentarsi come guru se poi mancano idee innovative.

Purtroppo in questo settore non esistono ancora tariffari o costi consolidati e ciascuno propone cifre diverse, calcolate in maniera arbitraria e quasi mai  ben pubblicizzate.
Gli alti costi non sempre sono sinonimo di qualità e non sempre prezzi troppo concorrenziali indicano scarsa affidabilità.
In mancanza di altri strumenti di verifica può avere ancora un peso fondamentale il classico passaparola: chi ha ricevuto un lavoro ben fatto, retribuito in maniera adeguata sia per il committente che per l'esecutore, può rendersi testimone nei confronti dei nuovi clienti.
Oppure sconsigliare chi lavora male o applica tariffe poco trasparenti e ingannevoli.
Sarebbe auspicabile un tariffario minimo riconosciuto e adottato dai professionisti del settore, anche senza arrivare alla creazione di albi e associazioni di categoria, in modo da tutelare i clienti dagli operatori disonesti e mantenere prezzi adeguati. Chi si affaccia nel settore, in mancanza di informazioni certe, spesso tende al ribasso per scarsa informazione o per acquisire clienti, spesso a discapito dell'intera categoria.


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