venerdì 13 maggio 2016

L'estinzione delle parole (Alessandro Ancarani)


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Sono trascorsi ormai quattro anni dall'acquisto di questo ebook di Alessandro Ancarani,  che aveva subito attratto la mia attenzione, inizialmente soprattutto per il titolo.
L'avevo poi messo da parte, come spesso capita, ed era finito nel limbo dei "libri da leggere".
Nelle ultime settimane ho ritrovato varie risorse "disperse" tra cui questa storia coinvolgente e  ben scritta, che affronta il tema interessante dell'influenza delle parole (e della loro sparizione) nello sviluppo del genere umano, suggerendo molti spunti di riflessione.


 ... Alessandro Ancarani. Literature & Fiction Kindle eBooks @ Amazon.com

Siamo sulla Terra dell'anno 20555, in un universo chiaramente ispirato ad Asimov come si evince già dalle prime righe, tratte dal Dizionario Solariano. Anche l'esordio ricorda molto le citazioni dall'Enciclopedia Galattica che aprono solitamente i capitoli dei libri del ciclo della Fondazione, in cui anche il pianeta Solaria rivestiva un ruolo importante.
Un omaggio credo intenzionale, forse per dare una precisa collocazione spazio-temporale alla storia, che poi comunque prosegue in maniera indipendente dal modello asimoviano.
Il racconto si apre con un excursus storico sulla situazione della Terra, rimasta per migliaia di anni in stato di abbandono a causa delle radiazioni nucleari, introducendo poi brevemente la figura dello studioso Eli Manning, scopritore delle "Tre Regine", antichi monumenti della Prima Età Terrestre, datati almeno 25.000 anni, in cui lo scienziato aveva trovato tracce storiche essenziali per tradurre il terrestre arcaico, antica lingua da tempo dimenticata.
 Le sue scoperte linguistiche avevano permesso il ritorno del genere umano sulla Terra, pianeta di origine ormai cancellato dalla memoria e la nascita dell'Università Terrestre, costruita tutt'attorno alle tre enormi piramidi, vicende narrate in un libro precedente intitolato  Energy fever.
Questo testo si concentra invece su Carol Manning, geolinguista un po' sui generis, discendente di Eli Manning, alla cui memoria era dedicato l'ateneo e il complesso delle "Tre Regine".

Appassionata fin da bambina dell'antica lingua terrestre, Carol aveva cominciato uno strano gioco, che consisteva nel ricercare, in occasione del suo compleanno, una particolare sequenza di parole, contenente quella che ormai considerava il suo portafortuna, nel Dizionario Solariano, un voluminoso volume cartaceo, aggiornato annualmente, che racchiudeva tutte le parole conosciute
Aveva così scoperto casualmente l'assenza della "sua parola" dall'edizione attuale e ipotizzato la progressiva e inspiegabile scomparsa di molti altri termini dal dizionario.
Un bel mistero da risolvere, affidandosi solo al suo intuito e alle sue conoscenze linguistiche.
L'intuizione di Ancarani è buona e la storia nel complesso ben scritta, ma forse l'argomento avrebbe richiesto un maggiore approfondimento, uno sviluppo più ampio della storia, condensata invece in poche decine di pagine, come se l'autore avesse avuto fretta di arrivare alla conclusione.
Peccato, perché l'ambientazione e il personaggio di Carol Manning sono ben tratteggiati e il racconto offre comunque tanti spunti di riflessione sulla lingua, la lettura e il ruolo dei dispositivi digitali.
Domande proiettate in un lontano futuro 20555, ma forse non troppo lontane dalla società odierna.

Un libro da leggere, a mio parere però messo in commercio a un prezzo troppo alto in rapporto alla lunghezza del testo, comunque disponibile anche in streaming su 24symbols e altri servizi.




Titolo: L'estinzione delle parole. Terra: anno 20555
Autore: Alessandro Ancarani
Traduttore: -
ISBN: 9788896771280  ‐ Anno 2012
ASIN:  B007M4HGOA
Scheda ebook: IBS | Amazon | Streetlib | Google Libri
Dimensioni file: 456 KB
Lunghezza stampa: 26
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Recensione pubblicata anche su Braviautori il 13/05/2016
http://www.braviautori.com/book_l-estinzione-delle-parole-terra-anno-20-555.html

domenica 1 maggio 2016

I miei libri in offerta a maggio



Chi segue questo spazio sa che finora ho limitato al minimo le comunicazioni promozionali, evitando di chiedervi ossessivamente di acquistare i miei libri con slogan o promozioni utili per vendere qualche copia in più (cosa comunque gradita).
Vi invito prima di tutto a visitare le pagine dedicate ai miei libri (raggiungibili cliccando sulle copertine che trovate a lato o sui link diretti riportati in seguito) dove potete anche leggere un'anteprima del testo.
Spero possiate trovare nelle mie parole un messaggio per voi,
qualcosa che vi emozioni, qualcosa che vi faccia ridere, piangere e soprattutto riflettere e crescere come persone.
Dopo potrete scegliere liberamente e consapevolmente se acquistare, magari utilizzando la promozione proposta da Youcanprint.


codici sconti
codici sconto libri su Youcanprint

Promozione su Youcanprint - fino al 31 maggio 2016

Per tutto il mese di maggio potete acquistare i miei testi dal sito Youcanprint  con lo sconto del  10% sull'ebook e 20% sul cartaceo, inserendo nel carrello i seguenti codici sconto nello spazio Applica sconto coupon. Ogni codice è  utilizzabile solo sul sito Youcanprint  per il titolo e il formato indicato e deve essere utilizzato entro il 31 maggio 2016.
Informazioni sulla promozione anche su Facebook https://www.facebook.com/events/264675923882287/
In caso di problemi potete contattarmi all'indirizzo giannicapotorto@gmail.com.

Per chi preferisce utilizzare altre librerie online ricordo che potete trovare un elenco con i link diretti per l'acquisto dei miei libri alla pagina Altri store - link diretti.
Chiaramente in questo caso non sarà possibile utilizzare il codice coupon e usufruire dello sconto offerto da Youcanprint, ma solo di eventuali altre promozioni proposte da ogni singolo store.

Per l'acquisto diretto degli ebook (non solo miei) tramite Streetlib potete usare le vetrine presenti in vari punti del blog.
Non occorre registrarsi, basta indicare in fase d'acquisto l'indirizzo email dove ricevere il file, la nazione di provenienza e i dati richiesti per il pagamento online.


giovedì 21 aprile 2016

Il blocco del blogger



Lo scorso 18 aprile questo blog ha compiuto il suo terzo anno di vita; una ricorrenza vissuta senza troppi clamori, come nello stile un po' soft di queste pagine, purtroppo caratterizzate fin dall'inizio da una presenza altalenante.
Sono trascorse parecchie settimane dal mio ultimo post, nonostante varie bozze di messaggi scritte parzialmente e poi messe da parte perché non mi soddisfacevano pienamente.
Come ben sa chi segue da tempo questo spazio, spesso preferisco il silenzio piuttosto che annoiarvi con articoli scritti solo per riempire uno spazio o rispettare una scadenza.
Ho deciso perciò di dedicare un breve post a questo argomento.


Sei uno scrittore, un giornalista, un blogger, ti occupi in qualche modo di scrittura e comunicazione?
Allora certamente sarà capitato anche a te di fissare la pagina bianca, o il cursore lampeggiante sullo schermo, chiedendoti cosa scrivere.
Le scadenze sono vicine, il giornale deve uscire, il blog è da troppo tempo una landa desolata, il tuo romanzo è indietro sui tempi di almeno un paio di capitoli.
E tu? Cerchi la grande idea per riempire quello spazio, per comunicare qualcosa.
Prendi appunti, scarabocchi titoli o frasi a effetto, poi cancelli, riscrivi, senza un criterio, senza una logica, spinto solo dal tuo impulso creativo (e dalla disperazione).


Ci sono tante idee in cantiere, ma a volte poco tempo e voglia di realizzarle. Tanti pezzi incompleti che non riesci ad incastrare insieme, .
Cominci a scrivere qualcosa: un articolo, un post, un racconto, un capitolo di un romanzo.
Poi lo rileggi e vedi che non ti piace.
Allora lo metti da parte per limarlo un po' con calma, magari riscriverlo
I testi migliori hanno bisogno di tempo per riposare, come il buon vino.
Però il tuo spazio è ancora vuoto, i lettori aspettano (forse) le tue sagge parole.
Allora cominci a scrivere qualcos'altro e poi ancora; ti incarti sempre più tra i frammenti del nulla.


Il tuo blog resta vuoto, abbandonato, come le pareti cadenti di un palazzo in costruzione abbandonato.
A volte pensi che forse sarebbe il caso di chiuderlo, di non perdere tante ore per qualcosa di così improduttivo, che dovresti impiegare meglio il tuo tempo, nella vita reale.
Non ha senso perdere il sonno per scrivere noiosi post per dei lettori che non conosci, che  forse solo raramente manifestano la loro presenza, che in realtà neanche sai se ci sono davvero o sono solo un miraggio.
Ma sei uno scrittore, senti il bisogno di scrivere, senti di avere ancora tante cose da dire.
Non importa se scrivi solo per te, per pochi amici o per migliaia di persone, se il tuo spazio è visitato solo dai bot automatici, dagli spammer o da qualche naufrago del mare digitale capitato per caso.
Se hai scritto finora mille libri o solo la lista della spesa, se sei un autore autopubblicato o hai un contratto con una piccola/medio/grande casa editrice. Se ti sei lasciato lusingare dalle vane promesse di qualche editore a pagamento (quelli meglio evitarli, in effetti!).
Sei uno scrittore, uno che ama scrivere, che vuole comunicare. Anche se hai venduto finora solo poche decine di copie della tua silloge poetica o della tua straordinaria trilogia.
Magari ti fermi un po', cerchi di chiarirti le idee, di stilare un progetto per il futuro e poi riparti, più forte (e incasinato) di prima.
Cominci a scrivere senza un motivo apparente, senza una logica, senza un piano preciso. Solo perché senti il bisogno di farlo. E di colpo le parole si incastrano nel modo giusto, il tuo pensiero sembra fluire sul foglio o sullo schermo in maniera chiara, senti che stai riuscendo a comunicare qualcosa.
Sperando che qualche lettore sia ancora dall'altra parte dello schermo. ;-)

martedì 8 marzo 2016

Libera me, lungometraggio di Sarah Iles, Max Aiello e Piero De Luca


Qualche mese fa mi hanno segnalato su FB la pagina dedicata al lungometraggio Libera me, scritto da Sarah Iles, di cui seguivo il vecchio blog Sulle parole.
Navigando nella pagina e cercando informazioni in rete sul progetto, ho potuto vedere alcuni trailer di questo film, dedicato alla violenza domestica, che mi hanno incuriosito e affascinato.
Ho pensato di proporlo oggi,  in occasione della Festa della Donna, per riflettere su un problema purtroppo ancora attuale.

Il mio augurio per tutte le donne, per tutti noi, che la violenza fisica e psicologica possa un giorno diventare solo un brutto ricordo del passato.

locandina di Libera me


Premetto che non è semplice descrivere un film senza averlo ancora visto per intero; al momento posso basare le mie considerazioni solo sulle informazioni e gli spezzoni trovati in rete.
Libera me è un film che tratta con coraggio il tema della violenza sulle donne, soffermandosi soprattutto sul lato psicologico, spesso messo in secondo piano rispetto alle vessazioni fisiche, ma che forse scava solchi ancora più profondi nell'animo della vittima. Un vero viaggio all'interno della psiche umana che unisce drammaticità e colpi di scena a momenti di riflessione.

Fabiola Rigano
Sono stato subito catturato dallo sguardo magnetico e dal viso delicato ed espressivo della protagonista Sabrina, interpretata dall'esordiente Fabiola Rigano, attrice molto brava a esternare le emozioni contrastanti di questa giovane donna, prima immensamente felice di andare finalmente a convivere col suo fidanzato Alessandro e poi spaventata dal suo improvviso cambiamento di carattere e di atteggiamenti, dai suoi repentini sbalzi d'umore.


L'uomo, interpretato da un convincente Alessandro Fricano Gagliardo, si mostra prima premuroso e
innamorato, ma presto diventa  geloso, possessivo, paranoico, violento, sia verbalmente che fisicamente, tenendola continuamente nell'ansia, nella paura e trasformando la sua vita in un incubo, da cui tenta ripetutamente di fuggire. Uno stato continuo di soggezione psicologica che la porta al limite della follia, facendole quasi perdere il contatto con la realtà.

Sara Iles
L'autrice Sarah Iles definisce la storia "un viaggio nell'anima di Sabrina".
Un progetto nato quasi per caso, durante una chiacchierata davanti ad un caffè con il regista Max Aiello, che lo ha diretto  insieme a Piero De Luca, avvalendosi delle coinvolgenti musiche di Marcello Salamone.
Un gruppo di lavoro affiatato, impegnato nella selezione degli attori/attrici per un nuovo  progetto cinematografico che dovrebbe prendere forma nei  prossimi mesi.


Alessandro Fricano Gagliardo
Nonostante il budget minimo, i registi sono riusciti a riunire un cast di giovani attori di talento e a coinvolgerli in quello che inizialmente doveva essere solo un breve spot contro la violenza domestica.
"Abbiamo tentato di esplorare la psiche umana, cercare di entrare negli ingranaggi della mente umana provando a individuare i meccanismi che si innescano quando qualcosa va storto" hanno detto i protagonisti di questo lungometraggio non facile da interpretare, da vivere.
Completano il cast Angela Misuraca, Stefano Picone, Maurizio Gagliardo e Martina Scardina.
Il lungometraggio è stato girato a Bagheria, città d'origine dei due registi, negli scenari naturali del lungomare e del faro di Mongervino e a Santa Flavia in provincia di Palermo ed è stato proiettato in prima assoluta il 29 aprile e il 13 Maggio presso il Cine Excelsior di Bagheria.
Queste finora le uniche occasioni per vedere il film, non disponibile per il grande pubblico perché in gara in concorsi che richiedono opere non ancora proiettate nelle sale cinematografiche.
Dovremo avere ancora un po' di pazienza e tifare per questa pellicola che nel 2015 ha raccolto vari riconoscimenti e partecipazioni a importanti festival cinematografici a livello internazionale.
L'augurio è che possa presto essere visto e apprezzato anche dal pubblico italiano.

il cast di Libera me

Riconoscimenti internazionali - 2015
  
Los Angeles Cine Fest 2015: Official Selection - Best Feature Film
Libera me ha vinto nel 2015  con il  il massimo dei voti e il miglior parere valutativo, la categoria Lungometraggi al “Los Angeles cine Fest“, festival del Cinema Indipendente Internazionale, unico italiano dei 24 lungometraggi selezionati nella fase preliminare tra gli oltre 850 pervenuti.
Vittoria prestigiosa che ha permesso alla pellicola di accedere, come premio riservato ai vincitori di questa manifestazione, in concorso al Sunset Film Festival  svoltosi a maggio 2015 a Los Angeles, che vede annualmente riunire esponenti della Academy, con una visibilità a livello mondiale.


Color International Film Festival of India 2015: Narrative Feature
Libera me è stato selezionato al CIFFI (Color International Film Festival of India), festival alla sua seconda edizione che si svolge a  Ahmedabad e quest'anno ha ricevuto oltre 600 film provenienti da ogni parte del mondo.
"Il film, oltre a rappresentare un'attualissima problematica indiana, spicca per la toccante naturalezza interpretativa e per l'interessante simbiosi regia/soggetto che ne fanno un prodotto indipendente di buon livello" - si legge in una note degli organizzatori dell'evento. Per l'intero cast é naturalmente motivo di soddisfazione ma nello stesso tempo di riflessione su quanto il delicato tema della violenza domestica sia tristemente un fenomeno mondiale.

BIFF Boston Independent Film Festival 2015: Selezione ufficiale
Libera me è stato selezionato alla terza edizione del BIFF (Boston Indipendent Internationa Film Festival). Dopo una selezione accurata e pignola dei 198 lungometraggi presentati, Libera me è stato incluso, unico film italiano, nei 7 titoli ammessi alla fase finale.



Libera me inoltre a settembre 2015 è entrato in finale al Miami International Film FEST e al Bar Independent Film FEST di Montenegro, selezionato, in una rosa di oltre 300 film provenienti da ogni parte del mondo, in una prima fase e successivamente inserito nel palinsesto dei film giunti alla fase finale delle manifestazioni.
Il film è stato proiettato in entrambi i festival nel mese di ottobre 2015 e parteciperà a un evento speciale che si terrà a Miami a fine aprile 2016.
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Libera me in breve  

i registi Piero De Luca e Max Aiello
Libera me
scritto da Sarah Iles
diretto da Piero De Luca e Max Aiello.
Interpretato da Fabiola Rigano, Alessandro Fricano Gagliardo, Angela Misuraca, Stefano Picone, Maurizio Gagliardo e Martina Scardina.
Musiche Marcello Salamone.

Maggiori informazioni nella scheda su Filmitalia.




Trailer
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Ringrazio l'autrice Sarah Iles per i chiarimenti, il regista Piero De Luca per i trailer presi dalla sua pagina YouTube e i giornali online La voce di Bagheria, Bagheria News, Quotidiano di Sicilia e CefaluNews, il Comune di Bagheria e altri siti da cui ho tratto le informazioni sul film. 





 
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Aggiornamento 10/07/2019
Ho finalmente visto il film "Libera me", disponibile online su Youtube, e la visione ha confermato il giudizio positivo che avevo dato vedendo i soli trailer.

Il lungometraggio "Libera me" è disponibile in versione con sottotitoli in inglese all'indirizzo
https://www.youtube.com/watch?v=ZsOBSMXauWg&t
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martedì 1 marzo 2016

Attimi di noi, storie di Adolescenti e Cancro


Poche righe per presentare un bel progetto dell'Associazione Adolescenti e Cancro, di cui ho già parlato più ampiamente in un precedente articolo, che si occupa di ragazzi/e malati di cancro, fornendo loro essenzialmente amicizia e un luogo dove potersi incontrare e confrontare tra di loro.
Un modo per superare l'isolamento in cui molti vivono la loro malattia, in reparti spesso progettati solo a misura di bambino o di adulto e non attrezzati per affrontare le problematiche fisiche e psicologiche di un adolescente che convive con un tumore.



copertina di Attimi di noi

L'Associazione Adolescenti e Cancro, fondata da Maricla Pannocchia (autrice del romanzo Fino all'ultimo respiro con lo pseudonimo Rebecca Domino) ha raccolto nel libro Attimi di noi - storie di adolescenti con tumore, le storie di alcuni di loro, testimonianze di come hanno affrontato e superato la malattia.
 Un ebook scaricabile gratuitamente, nato  per ridare speranza ai malati e ai loro parenti, aiutarli a vivere con più serenità il difficile periodo delle cure, ma anche per aiutare gli altri a conoscere la malattia, superando le proprie paure, la tentazione di allontanarsi dal malato proprio quando ha maggiormente bisogno del nostro affetto, andando oltre i pregiudizi e luoghi comuni.

Scheda del libro
https://www.docdroid.net/4SasFJC/attimi-di-noi-storie-di-adolescenti-con-tumore.pdf.html

Titolo: Attimi di noi - storie di adolescenti con tumore
Autore: alcuni dei ragazzi supportati dall'associazione di volontariato Adolescenti e cancro
Data di uscita: 1 febbraio 2016
Editore: autopubblicato
Pagine: 78
Prezzo: gratuito.

​Sinossi: Che cosa vuol dire avere sedici, diciotto o vent'anni e sentirsi dire "hai il cancro"? Che ripercussioni ha su un giovane, una diagnosi ricevuta da bambino? Rispondono diciannove ragazzi supportati dall'associazione di volontariato Adolescenti e cancro in una raccolta in cui questi giovani ci raccontano le loro esperienze con la malattia: la diagnosi, lo shock, la paura, le terapie, il dolore, l'ansia per le risposte degli esami medici, un presente in pausa e un futuro incerto ma anche la famiglia, gli amici, i partner, la scuola o l'Università, gli incontri in un corridoio d'ospedale, i "compagni di viaggio", le risate, le soddisfazioni, le sfumature dell'azzurro del cielo e uno sguardo nuovo con occhi che adesso riescono a vedere una vita che sa d'istanti unici, profuma di ricordi, di momenti, di persone, di consapevolezza di quanto siamo piccoli e fragili, dei miracoli che ci circondano ogni singolo giorno, e di quanto sia prezioso tutto quello che abbiamo.
Una raccolta distribuita gratuitamente perché sia accessibile a chiunque, realizzata per dare voce a una categoria - quella degli adolescenti e dei giovani adulti - cui non pensiamo spesso quando parliamo di oncologia, per sensibilizzare le persone sul cancro nell'adolescenza e per dare forza e speranza a tutti coloro che, per qualunque motivo, stanno affrontando un periodo difficile.



Vota entro martedì 8 marzo
https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/vista/13
Fino al martedì 8 marzo 2016 è possibile votare il progetto dell'associazione Adolescenti e Cancro all'Aviva Community Fund, iniziativa nata per offrire bun aiuto concreto alle organizzazioni non profit per sviluppare buone idee sul territorio.
Registrandosi al sito si hanno a disposizione 10 voti da assegnare ai progetti ritenuti più meritevoli.
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Ricordo che è possibile aiutare l'associazione Adolescenti e Cancro anche effettuando una donazione attraverso il sito o collaborando come volontari. Anche solo parlare dell'associazione e farla conoscere in tutto il paese può essere utile per far offrire un supporto concreto a tanti adolescenti malati.

 






domenica 14 febbraio 2016

La sartoria di Matilde (Chiara Curione)



Conosco da tempo Chiara Curione, concittadina e amica di famiglia, ma avevo sempre rimandato la lettura del suo primo lavoro "La sartoria di Matilde", una bella storia di amicizia tra generazioni diverse, ritenendolo forse un po' lontano dai miei gusti.

Un testo pubblicato  nel 2000, riproposto nel 2011 in una nuova versione solo digitale curata da Edizioni Esordienti Ebook, che purtroppo solo adesso sono riuscito a leggere e commentare.
Dopo questo libro d'esordio, Chiara Curione ha pubblicato anche Le imprese di Federico II, Una ricetta per la felicità, Un eroe dalla parte sbagliata e Il tramonto delle aquile.

P.S. Mentre terminavo questa premessa ho scoperto un interessante articolo che racconta la storia della nascita di questo libro e della sua copertina.



copertina di La sartoria di Matilde

Lisa è una donna sulla soglia dei cinquant'anni,  insoddisfatta della vita, che sfoga nel cibo le proprie insicurezze e fa un uso massiccio di tranquillanti, soprattutto dopo aver scoperto che suo marito Paolo le ha sempre nascosto la difficile situazione economica della propria azienda.
Ha sempre scambiato i silenzi e l'atteggiamento apatico dell'uomo per segni di disinteresse nei suoi confronti, senza mai sospettare le reali motivazioni.
Per farla uscire dalla depressione e dai sensi di colpa, sua zia Rosa le propone di assistere Matilde, ex proprietaria della sartoria presso cui l'energica ottantenne aveva lavorato in gioventù, ora vedova quasi novantenne e con gravi problemi di vista.
L'incontro con questa donna forte e saggia cambierà la  vita di Lisa, insegnandole a mettere ordine sia nelle cose, sia nella propria vita, restituendole pian piano fiducia in se stessa e l'ammirazione dei figli Antonio e Marco.


Il romanzo è scritto in forma di diario, ambientato nella provincia barese sul finire degli anni '90, e alterna la storia dell'amicizia tra Lisa e Matilde ai ricordi dell'anziana donna, brevi flash di un passato forse per anni sepolto nella memoria e che forse solo la vicinanza di Lisa ha fatto risvegliare, davanti a un dolce da preparare o un gelato preso ai tavolini del bar della piazza.
L'autrice non nomina mai espressamente Gioia del Colle, paese in cui le vicende si svolgono e in cui anch'io vivo. È stato piacevole ritrovare luoghi familiari e cercare di riconoscere personaggi e avvenimenti che hanno ispirato la narrazione, a volte forse un po' lenta nel raccontare la storia di Lisa e della sua famiglia. Soprattutto il tormentone delle gocce prese per dormire, che segna il tempo delle giornate della donna e a volte appesantisce inutilmente la narrazione.
Molto più avvincente la storia del contrastato amore tra Laura e Filippo, inserito abilmente "a piccoli sorsi" nelle chiacchierate tra le donne, una sorta di narrazione parallela che appassiona il lettore.
Tra i personaggi "secondari" merita sicuramente una menzione zia Rosa, sempre pronta a dare il consiglio giusto per smuovere una situazione troppo statica.
L'importanza dell'amicizia tra persone di età diverse, dell'ascolto, di ritrovare la fiducia in se stessi, di riscoprire il passato sono il messaggio positivo che l'autrice Chiara Curione ha voluto consegnarci in questo suo primo lavoro.

Titolo: La sartoria di Matilde
Autore: Chiara Curione
Traduttore: -
Editore: Edizioni Esordienti E-book (03 aprile 2011)
ISBN:  978-88-6690-008-5
ASIN: B007R7ZDKG
Scheda cartaceo: IBS | Amazon
Lunghezza stampa: 118 
Scheda ebook: IBS | Amazon | BookRepublic | Streetlib | Google Libri
Dimensioni file: 233 KB
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Recensione pubblicata anche su Braviautori il14/02/2016
http://www.braviautori.com/book_la-sartoria-di-matilde.html



venerdì 22 gennaio 2016

2038 la rivolta (Francesco Grasso)

 
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Ho riletto recentemente questo bel libro di Francesco Grasso, uno dei più noti autori italiani di fantascienza (ma anche fantasy, giallo e horror) e mi è sembrato giusto consigliarlo a chi ancora non lo conosce.



2038: la rivolta
copertina di 2038: la rivolta

"Masaniello è tornato!", cantava anni fa Pino Daniele e questo era il titolo originario del romanzo di Francesco Grasso, vincitore della 11ª edizione del Premio Urania, poi pubblicato come 2038: La rivolta nell'omonima collana (Urania n. 1403, 2000).
Una storia ambientata in Italia, in una Napoli del futuro degradata e violenta, abbandonata dallo Stato e dilaniata dalla guerra infinita tra trafficanti di droga e polizia corrotta, in cui compare improvvisamente uno strano personaggio, apparentemente invincibile e dalla forza sovrumana.
Un eroe mascherato che si fa chiamare Masaniello, forse una guida per il popolo in rivolta, ma anche una creatura crudele, spietato sia con gli spacciatori  che con le forze dell'ordine. 
Accanto a lui Anselmo, vecchio ex camorrista, e Salvatore, disoccupato impegnato nelle battaglie sociali; due gregari di Masaniello e al tempo stesso due capi del movimento di rivolta, figure che collaborano con lui e a volte sembrano dirigere le sue azioni, a volte subire le sue manie senza poterlo controllare, spettatori inermi della sua violenta guerra privata contro gli spacciatori e ogni oppressione.
Sullo sfondo le trame oscure del colonnello Sarrese e dei servizi segreti, controllati dalle banche.

Lara Mastrantuono, giornalista alle prime armi dello storico Mattino di Napoli, è incuriosita da questa figura misteriosa che spaventa e affascina allo stesso tempo. Indaga su di lui, lo segue, per una serie di coincidenze riesce perfino a conoscerlo, a parlare con lui, ad ascoltare la sua storia, il dramma celato dietro la sua maschera.
E a raccontarla, a modo suo, trasformandolo pian piano in un simbolo della lotta, nel nuovo Masaniello, tornato per il riscatto di Napoli.
Nel libro si alternano i racconti delle vicende "reali" del 2038 con gli articoli di Lara che raccontano le stesse storie in maniera diversa, creando una specie di verità parallela per alimentare la leggenda.
Presenti anche molte citazioni da canzoni napoletane o aforismi attribuiti a Masaniello, tratti da pubblicazioni di Lara intitolate "Pensieri all'ombra del vulcano" e "In cerca di Masaniello".
Una storia da leggere, nonostante alcune parti un po' crude, che fa riflettere sul declino della società, sulle manipolazioni dell'informazione, sul potere  delle banche e dei servizi segreti.
Interessante l'analisi del mondo giornalistico, messo in crisi dalle interferenze del regime, ma anche dalle notizie fai da te, da quel fiume incontrollato di informazioni non verificabili che sta facendo crollare l'informazione di qualità e il ruolo di garanzia delle testate giornalistiche ufficiali.
Una realtà futura che forse esaspera al massimo i mali di oggi, indicandoci cosa potrebbe accadere continuando su questa strada, quasi un modo per parlare dei mali del presente collocandoli nel futuro.

Titolo: 2038: la rivolta
Autore: Francesco Grasso
Traduttore: -
Editore: Mondadori (Urania 1403)

ISBN: non disponibile
ASIN: B00G6P8ZBE
Scheda cartaceo:  Amazon |

2038: la rivolta è anche scaricabile gratuitamente da LiberLiber.  Ringrazio l'autore per la scelta generosa e controcorrente; una ragione in più per non lasciarselo sfuggire. ;-)


Altre informazioni su
Catalogo Vegetti della Letteratura Fantastica  - 2038: la rivolta
Mondo Urania - 2038: la rivolta

Due brevi stralci in versione audio sono disponibili sul sito della Cooperativa Anastatis
  • http://www.anastasis.it/phocadownloadpap/audioLoquendo/paola_2038.mp3
  • http://www.anastasis.it/phocadownloadpap/audioLoquendo/luca_2038.mp3
Recensione pubblicata anche su Braviautori il 22/01/2016
http://www.braviautori.com/book_2038-la-rivolta.html

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