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lunedì 20 gennaio 2020

Quanto vale un libro?


Da sempre sono un appassionato di libri. Dopo aver "saccheggiato" la biblioteca di casa, con gli anni ho cominciato a crearmi la mia piccola biblioteca privata, scegliendo libri che mi attiravano, senza ascoltare troppo i consigli del libraio che cercava di consigliarmi titoli più adatti alla mia età o le mode editoriali del momento. Raramente scelgo un libro solo perché "tutti lo hanno letto", a parte qualche classico. Negli ultimi anni ho scoperto tanti autori/autrici interessanti nel mondo sommerso del self-publishing, spesso snobbato da alcuni lettori pieni di pregiudizi. Certo, anche in questo settore non è tutto oro, può capitare di trovare anche qualche "ciofeca", come nell'editoria tradizionale o tra i nomi più blasonati. In ogni campo si possono trovare grandi autori che cercano umilmente di far crescere il loro talento e altri che si accontentano solo di far crescere il proprio ego.

giovedì 3 maggio 2018

vetrine Streetlib, ha senso mantenerle?


A ottobre 2016 ho avviato su Streetlib tre negozi/vetrine, spazi dedicati alla visualizzazione e vendita degli ebook presenti nel catalogo della piattaforma.
Tre vetrine diverse: 
  • una dedicata agli autori autopubblicati, principalmente provenienti dalla piatttaforma di selfpublishing  Youcanprint; in generale a tutti autori emergenti;
  • uno dedicato a testi di carattere religioso cattolico e alle tematiche della pace e nonviolenza;
  • l'ultima comprendente l'intero catalogo Streetlib.
Un'opportunità per mettere in risalto i propri autori preferiti e acquistare i loro testi in maniera veloce, senza uscire dal blog.
Dopo più di un anno mi  sembra giusto fare un bilancio di questa esperienza, anche per capire se vale la pena portarla avanti.
vetrina dedicata agli autori emergenti


Una buona opportunità


 Dal punto di vista tecnico la piattaforma funziona bene e i banner che rimandano alle tre vetrine sono poco invasivi, sicuramente più efficaci del sistema precedente che permetteva di inserire una piccola galleria a scorrimento (widget)

con le copertine dei propri libri preferiti.
L'attuale sistema permette di selezionare l'intero catalogo Streetlib oppure scegliere un sottoinsieme che ci interessa applicando dei filtri: possiamo selezionare una casa editrice, tutti i libri di un particolare autore, fino a inserire manualmente solo i singoli titoli che ci interessano.
Quest'ultima possibilità ricalca un po' la prima versione della piattaforma ed è piuttosto scomoda.
Consiglio la selezione per autore o al limite per casa editrice, in modo da poter abbracciare anche le future pubblicazioni di un certo autore/autrice che ci interessa.
Il sistema gestisce tutte le transazioni e offre una percentuale del 15% sul prezzo di copertina di ogni libro venduto sul proprio spazio a chi gestisce la vetrina sul proprio sito o blog,
Vetrina di autori cristiani, pace e nonviolenza
   
Per ricerche e acquisti
Tutto qui l'intero catalogo Streetlib
Per acquistare un libro è sufficiente individuarlo nell'elenco dei testi disponibili sulla propria vetrina e cliccare sulla copertina;compaiono due voci intuitive: acquista e dettagli.
La prima permette di effettuare l'acquisto, selezionando il formato richiesto e poi accedendo al proprio account Streetlib oppure inserendo  indirizzo email e nazione di appartenenza.
Ho provato a effettuare vari acquisti, sia di testi gratuiti per testare il sistema, sia di ebook che mi interessavano e tutto si è svolto con estrema semplicità e rapidità.
La sezione dettagli rimanda ad una mini vetrina dedicata al singolo libro, funzione denominata in origine Mybook.is che permette di consultare le informazioni relative al libro, comprese le recensioni inserite dai lettori.
Uno spazio che l'autore può eventualmente "rivendicare" con una semplice procedura e personalizzare aggiungendo altri elementi oltre quelli forniti dal sistema.




con risultati deludenti
i primi widget Streetlib
Dall'avvio delle vetrine ho inserito parecchi autori/autrici, youcaniani e non, nell'elenco, soprattutto in occasione della nostra partecipazione alle principali fiere letterarie, pubblicizzando la cosa in maniera discreta.
Non ho mai pensato di fare grandi guadagni; vedo queste vetrine più come un'opportunità per tenere d'occhio e eventualmente acquistare gli ebook dei propri autori preferiti.
Una volta inserito il nominativo di un autore/autrice il sistema segnala in automatico le nuove uscite digitali di quello scrittore/scrittrice, indipendentemente dalla casa editrice o piattaforma di autopubblicazione utilizzata, permettendo di seguirne la carriera letteraria, almeno per quanto riguarda gli ebook.
Al momento la vetrina dedicata agli autori autopubblicati e emergenti contiene 647 titoli, quella dedicata ai libri cattolici 2453 mentre la versione completa del catalogo ben 314923 titoli.
Un numero in crescenteaumento: nei giorni scorsi è stato ufficializzato il passaggio di PubMe sulla piattaforma Stretlib che già ospita i titoli Youcanprint , Booksprint e altri.
I ricavi in questi anni sono stati esigui, dell'ordine di pochi centesimi, derivanti solo da miei acquisti, per cui mi chiedo spesso se valga la pena tenere in piedi questa struttura, che comunque occupa spazio e risorse all'interno del blog.
Per ora ho deciso di mantenere le vetrine soprattutto come servizio personale, lasciando comunque la possibilità anche agli altri di accedere e eventualmente acquistare.
Poi si vedrà, se nessuno vorrà approfittare di questa opportunità offerta, deciderò se toglierle dal blog o relegare i ink in qualche pagina interna, solo per un uso personale.
Com'è la vostra esperienza con le vetrine Streetlib? Ne conoscevate l'esistenza? Le avete mai utilizzate? Come vi siete trovati?





venerdì 13 ottobre 2017

La discarica degli ebook gratuiti


Ebook gratuiti scaricabili da internet. Prima era il txt, poi il lit e il pdf, oggi l'epub e il mobi. E tanti altri formati che hanno avuto vita effimera. La smania di scaricare i tanti testi disponibili gratuitamente sulla Rete, ha preso un po' tutti prima o poi, trasformandoci spesso in accumulatori di libri digitali che forse non leggeremo mai.

La parola magica
Capita spesso, girando sui vari blog letterari, gruppi facebook, siti di autori esordienti o sugli store online di imbattersi in ebook scaricabili gratis.
Libri che in genere non ci servono, di autori/autrici che non conosciamo e che forse non avremmo mai considerato prima, che forse mai troveremo il tempo di leggere.
Ma la magica parola GRATIS ci entra in testa come un tarlo e quasi sempre inevitabilmente finiamo per scaricare quel file che andrà a perdersi nei meandri del nostro affollato hard disk.
Perdersi davvero perché col tempo dimenticheremo di averlo acquistato o scaricato, dimenticheremo la sua stessa esistenza, salvo ritrovarlo per caso successivamente e chiederci poi "come mai non l'abbiamo ancora letto?".
Per ovviare in parte a questo problema qualche mese fa ho provato a stilare una prima lista dei 40 libri da leggere, una classifica di priorità che inevitabilmente finisce per essere stravolta da nuovi arrivi o da altri testi che si decide di riprendere prima o in contemporanea a quella ufficiale, ma almeno ci aiuta a tenere memoria di ciò che vorremmo leggere.

Alla scoperta di libri interessanti
Molti autori/autrici mettono a disposizione gratuitamente alcuni loro testi per farsi conoscere, permettere al lettore di toccare con mano il loro stile di scrittura, leggere in anteprima le loro creazioni e attirare lettori verso le altre produzioni a pagamento
Scaricare gratis testi di autori sconosciuti a volte può essere un modo per scoprire testi interessanti senza correre rischi, per trasformarsi in talent scout letterari riuscendo a dare attenzione e visibilità ad autori/autrici meritevoli.
Una possibilità che forse anche le case editrici dovrebbero ogni tanto considerare, visto che ormai molte hanno abdicato al loro ruolo di scopritori di nuovi talenti letterari.
Tempo fa un autore (di cui non ricordo il nome) si chiedeva sconsolato come mai i lettori scaricano facilmente testi gratuiti di sconosciuti e poi non sono disposti a spendere pochi euro per lo stesso prodotto.
Dal punto di vista economico la differenza fra scaricare un libro gratis o acquistarlo a un prezzo abbordabile spesso è minima. Spendere uno, due euro per un buon libro non è una spesa eccessiva, considerando che c'è gente che spende centinaia di euro per l'ultimo modello di cellulare o gadget tecnologico. Certo, moltiplicando la piccola cifra richiesta per il notevole numero di autori esistenti un lettore forte può arrivare anche a cifre importanti.

L'altra faccia delle classifiche
Fino a qualche anno fa gli ebook gratuiti erano in genere disponibili sul sito dell'autore/autrice, della casa editrice o su piccoli portali che raccolgono opere di più scrittori/scrittrici oppure archivi come Liber Liber che ospitano classici non più coperti da diritti.
Oggi i testi sono ospitati anche sulle grandi librerie digitali, in particolare su Amazon che permette di mettere periodicamente il proprio testo in promozione gratuita concedendo l'esclusiva per un certo periodo.
Ogni volta che qualcuno scarica un ebook dalla piattaforma, indipendentemente dal gradimento o dall'effettiva lettura del testo, i contatori segnano solo il mero dato del totale dei download, rielaborando poi i dati in base ai loro algoritmi segreti.
Il risultato finale è che il libro fa un balzo nele classifiche di vendita, anche se in realtà non è stato venduto, ma regalato. L'entita del balzo dipende naturalmente da quante copie sono state vendute, ma anche da quanti hanno acquistato il testo nello stesso momento.
Un libro che vende tre copie nello stesso giorno probabilmente salirà in classifica più di uno che ne vende trenta in un mese. Salire in classifiche poi garantisce una maggiore visibilità e, potenzialmente, maggiori vendite reali terminata la fase promozionale gratuita.
Un circolo vizioso che si autoalimenta e che autori senza scrupoli a volte influenzano acquistando quantità cospicue di un testo solo per fargli guadagnare posizioni in classifica
.
Tante volte mi sono imposto di smettere di scaricare ebook gratuiti di sconosciuti, concentrandomi solo su quelli acquistati o di autori che già conosco, anche per smettere di alimentare involontariamente questo fenomeno e non aiutare chi utilizza questi trucchi per risalire le classifiche.
Ma la curiosità spesso prevale, per un lettore ogni testo nuovo è come una sfida.
Personalmente ho smesso di credere alle classifiche di Amazon (e altre piattaforme simili) quando per una fortuita coincidenza ho venduto nello stesso giorno più copie del mio primo libro di poesie; pochi acquisti quasi in contemporanea in un settore di nicchia che per poche ore mi hanno portato addirittura nella top ten della categorie poesia, tra Dante e Leopardi.
Una bella soddisfazione, che per quanche istante ha alimentato la mia autostima, poi la consapevolezza che c'era qualcosa di strano nelle classifiche e negli asettici algoritmi che le compongono.
Per correttezza c'è da dire che Amazon dopo alcune settimane chiede al potenziale lettore di scrivere una recensione, ma credo siano in pochi a lasciare un commento nei tempi richiesti, per cui rimane sempre un'incognita se i libri scaricati vengano realmente letti.

L'accumulo indifferenziato
Avete mai scaricato degli ebook da una libreria online?
In genere i testi vengono depositati in una cartella di download con un nome generico, diverso a seconda della piattaforma utilizzata.
In genere ogni piattaforma ha anche un suo programma di lettura scaricabile sul computer o disponibile online, che permette di leggere sul pc o smartphone tutti i libri acquistati oppure di trasferirli direttamente sul lettore ebook dopo l'acquisto senza preoccuparsi della sua posizione nell'hard disk.
Un sistema comodo, certo, ma a volte c'è l'esigenza di copiare manualmente i propri ebook su lettori più datati e allora comincia il problema di rintracciare gli epub richiesti.

  • IBS Tolino usa uno schema tipo COGNOME AUTORE_TITOLO_ISBN.epub per cui possiamo trovarci file con nomi come Basile_Lo-cunto-de-li-cunti-(Classici_9786050384581.epub, ancora abbastanza comprensibili. 
  • Amazon usa il codice ASIN più il suffisso EBOK per i testi completi e EBSP per le anteprime, completati dall'estensione azw che è in realtà un formato mobi proprietario. Per chi non ha un Kindle il file risulta illeggibile, a meno che non si faccia la conversione con software come Calibre, che in genere offre buoni risultati.Analogo discorso vale al contrario se si possiedono degli epub da leggere sul kindle.
  • Kobo trasforma i normali epub in un formato proprietario kepub, non utilizzabile su altri lettori.
In genere ogni piattaforma o lettore ha un suo modo di denominare e riconoscere il file per cui spesso occorre rinominarlo manualmente per trasformarlo in qualcosa di umanamente comprensibile per un comune lettore, qualcosa del tipo NOME AUTORE - TITOLO più l'estensione.
Almeno io preferisco avere i titoli in questo formato, altri magari potranno usare una denominazione diversa.
Chiaramente se si scaricano tanti file e non si ha l'accortezza di svolgere questa operazione subito dopo il download, spesso capita che gli ebook si confondano con gli altri file presenti nel computer e dopo un po' se ne perda perfino il ricordo. Tanto che a volte nel dubbio si finisce per scaricare più volte un ebook che già abbiamo "da qualche parte".
In questo Amazon offre una comoda funzione che ci ricorda se e quando abbiamo già comprato un ebook, preservandoci da acquisti multipli. Una possibilità che spero venga inserita anche dalle altre piattaforme di vendita.
Le altri store online li ho usati poco per cui non posso dare al momento indicazioni o giudizi.

Catalogare gli ebook dispersi
Per fare un po' d'ordine nel proprio archivio di ebook consiglio di impostare l'ordinamento per tipo di file, in modo da isolare tutti gli epub, mobi, azw o altri formati ebook presenti e eventualmente rinominarli come desiderato.
Per archiviare e gestire molti ebook ci si può anche affidare al solito Calibre, che ci permette di creare una biblioteca dei file inseriti manualmente o presenti in una certa cartella.
Un pregio/difetto di questo programma è che crea un suo archivio, copiando tutti i file in una serie di cartelle con una denominazione  definita dal programma.
Ottimo se non si vuole rischiare di perdere qualche dato.
Pessimo se si ha poco spazio a disposizione o si preferisce denominare i file secondo regole personali.
Anche Adobe Digital Edition crea una sua cartella degli epub, rinominandoli a suo modo.
Personalmente non uso molto questo programma, che in passato mi ha dato qualche problema, ma è ancora purtroppo indispensabile per gli epub protetti con il DRM Adobe.

Recentemente ho scoperto un buon programma chiamato Icecream Epub Reader che consente di leggere i file epub/mobi/etc dalla loro posizione attuale, senza creare copie aggiuntive ridondanti.
Come Calibre, consente di creare anche un elenco dei propri ebook in formato .ebr e inoltre visualiza direttamente nell'indice la percentuale di testo già letto.
Mi sembra abbastanza veloce ed efficiente, una buona alternativa ai software già citati.
C'è ancora qualche piccolo difetto, a mio parere.
  • il font impostato di default è forse è un po' troppo piccolo
  • lo scorrimento pagina tramite la barra di scorrimento o  la rotellina del mouse non funziona bene con file pdf e cbr/cbz. Per spostarsi meglio usare i tasti di Pag su / Pag giù presenti sulla tastiera.
  • sarebbe bene aggiungere sullo schermo anche un paio di pulsanti avanti/indietro per spostarsi velocemente da una pagina all'altra.
  • manca un richiamo visivo perr segnalare la presenza di un segnalibro sulla pagina.

martedì 1 marzo 2016

Attimi di noi, storie di Adolescenti e Cancro


Poche righe per presentare un bel progetto dell'Associazione Adolescenti e Cancro, di cui ho già parlato più ampiamente in un precedente articolo, che si occupa di ragazzi/e malati di cancro, fornendo loro essenzialmente amicizia e un luogo dove potersi incontrare e confrontare tra di loro.
Un modo per superare l'isolamento in cui molti vivono la loro malattia, in reparti spesso progettati solo a misura di bambino o di adulto e non attrezzati per affrontare le problematiche fisiche e psicologiche di un adolescente che convive con un tumore.



copertina di Attimi di noi

L'Associazione Adolescenti e Cancro, fondata da Maricla Pannocchia (autrice del romanzo Fino all'ultimo respiro con lo pseudonimo Rebecca Domino) ha raccolto nel libro Attimi di noi - storie di adolescenti con tumore, le storie di alcuni di loro, testimonianze di come hanno affrontato e superato la malattia.
 Un ebook scaricabile gratuitamente, nato  per ridare speranza ai malati e ai loro parenti, aiutarli a vivere con più serenità il difficile periodo delle cure, ma anche per aiutare gli altri a conoscere la malattia, superando le proprie paure, la tentazione di allontanarsi dal malato proprio quando ha maggiormente bisogno del nostro affetto, andando oltre i pregiudizi e luoghi comuni.

Scheda del libro
https://www.docdroid.net/4SasFJC/attimi-di-noi-storie-di-adolescenti-con-tumore.pdf.html

Titolo: Attimi di noi - storie di adolescenti con tumore
Autore: alcuni dei ragazzi supportati dall'associazione di volontariato Adolescenti e cancro
Data di uscita: 1 febbraio 2016
Editore: autopubblicato
Pagine: 78
Prezzo: gratuito.

Sinossi: Che cosa vuol dire avere sedici, diciotto o vent'anni e sentirsi dire "hai il cancro"? Che ripercussioni ha su un giovane, una diagnosi ricevuta da bambino? Rispondono diciannove ragazzi supportati dall'associazione di volontariato Adolescenti e cancro in una raccolta in cui questi giovani ci raccontano le loro esperienze con la malattia: la diagnosi, lo shock, la paura, le terapie, il dolore, l'ansia per le risposte degli esami medici, un presente in pausa e un futuro incerto ma anche la famiglia, gli amici, i partner, la scuola o l'Università, gli incontri in un corridoio d'ospedale, i "compagni di viaggio", le risate, le soddisfazioni, le sfumature dell'azzurro del cielo e uno sguardo nuovo con occhi che adesso riescono a vedere una vita che sa d'istanti unici, profuma di ricordi, di momenti, di persone, di consapevolezza di quanto siamo piccoli e fragili, dei miracoli che ci circondano ogni singolo giorno, e di quanto sia prezioso tutto quello che abbiamo.
Una raccolta distribuita gratuitamente perché sia accessibile a chiunque, realizzata per dare voce a una categoria - quella degli adolescenti e dei giovani adulti - cui non pensiamo spesso quando parliamo di oncologia, per sensibilizzare le persone sul cancro nell'adolescenza e per dare forza e speranza a tutti coloro che, per qualunque motivo, stanno affrontando un periodo difficile.



Vota entro martedì 8 marzo
https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/vista/13
Fino al martedì 8 marzo 2016 è possibile votare il progetto dell'associazione Adolescenti e Cancro all'Aviva Community Fund, iniziativa nata per offrire bun aiuto concreto alle organizzazioni non profit per sviluppare buone idee sul territorio.
Registrandosi al sito si hanno a disposizione 10 voti da assegnare ai progetti ritenuti più meritevoli.
 ---
Ricordo che è possibile aiutare l'associazione Adolescenti e Cancro anche effettuando una donazione attraverso il sito o collaborando come volontari. Anche solo parlare dell'associazione e farla conoscere in tutto il paese può essere utile per far offrire un supporto concreto a tanti adolescenti malati.

 






sabato 2 maggio 2015

StreetLib, bancarella ebook offresi


Da un paio di settimane è partito ufficialmente il servizio StreetLib, la "libreria di strada" di Simplicissimus Book Farm, un sistema per vendere ebook legalmente sul proprio sito senza dover installare e gestire un proprio servizio di e-commerce.
Dopo qualche giorno di prove, ripensamenti e aggiustamenti vari per imparare a utilizzare questo servizio nel mio blog, provo a dare qualche informazione utile a chi voglia provarlo.



La bancarella StreetLib di Plesio Editore
La maggior parte degli autori indipendenti gestiscono anche un sito o blog dedicato ai loro lavori o ad argomenti di carattere letterario e a volte hanno l'esigenza di vendere i propri ebook preferiti direttamente sul loro spazio, senza dover dirottare i lettori sui link esterni degli store online. Ogni click verso un altro sito è sempre un rischio; apre tante porte, offre itinerari alternativi che spesso portano lontano dal punto di partenza e tutti sappiamo quanto già sia difficile catturare l'attenzione del pubblico sulla rete.

StreetLib usa la metafora della bancarella per spiegare il servizio offerto: una piccola vetrina, disponibile sul proprio sito inserendo solo poche righe di codice, che permette ai lettori di acquistare gli ebook che abbiamo selezionato preferiti senza lasciare il nostro blog. Un modo per andare incontro ai lettori e potenziali acquirenti, raggiungendoli nei siti e blog letterari che frequentano abitualmente, come un venditore ambulante che sceglie e propone gli articoli, interpretando le necessità e i gusti dei clienti.

Possiamo scegliere gli ebook,  scritti da noi o dai nostri autori preferiti, all'interno del vasto catalogo Stealth, piattaforma di SBF utilizzata dai maggiori store italiani che include anche quelli autopubblicati tramite Narcissus.Tutte le transazioni commerciali e l'invio degli ebook vengono gestite attraverso le strutture di SBF.
Autori ed editori possono scegliere che le loro opere non vengano utilizzate da StreetLib o inserite in alcuni siti specifici.

modulo widget Small Square (250 x 250)

Come funziona
Registrandosi al sito StreetLib si accede alla dashboard, una pagina da cui creare i widget (le bancarelle con i dati principali dell'ebook, posizionabili sul proprio blog), gestire i propri dati personali e visionare in tempo reale quelli relativi alle vendite.
I prezzi  degli ebook sono quelli proposti dallo store Ultima Books di SBF e partono da un minimo di 0,99 euro. Per ogni acquisto effettuato attraverso il proprio sito, lo streetliber ha diritto ha una percentuale del 15% lordo più i diritti eventualmente spettanti se siamo anche autori dell'opera venduta.

L'utente prima di tutto deve creare la propria bancarella, assegnandole un nome univoco, utile per identificarla e gestirla facilmente in seguito, scegliere un formato del widget fra gli 11 tipi proposti, eventualmente personalizzare i colori di testo e sfondo, e  infine selezionare l'ebook da vendere attraverso delle comode funzioni di ricerca all'interno del catalogo.
modulo widget Fat Skyscraper (240 x 400)
Ogni bancarella deve contenere almeno un libro associato, che può essere visto in anteprima prima dell'inserimento. Se sono presenti più titoli, il widget fa scorrere le copertine in automatico (o attraverso gli appositi pulsanti) in maniera ciclica.

Sarebbe comodo poter tenere nota degli ebook già associati a un widget, in modo da poter eventualmente riutilizzare la lista per un'altra bancarella. Adesso occorre selezionare e inserire manualmente  i testi in vendita di volta in volta in ogni widget creato, operazione scomoda se ne usiamo molti.

È possibile creare un numero infinito di widget, ma dopo non è più possibile cancellarli o cambiare il formato associato; possiamo soltanto eventualmente disattivarli, se non più necessari.
Consiglio di decidere bene prima dove inserire il widget all'interno della propria pagina, scegliendo il modulo più adatto allo spazio disponibile, per evitare di creare riquadri inutili o inadatti al nostro spazio.
Una volta creato in widget e visionata  l'anteprima, possiamo copiare le righe di codice e il link associato, da utilizzare per l'inserimento in
  • blog (inserire il codice nel riquadro text/html)
  • social (inserire il link associato all'interno della pagine)
  • siti web (inserire il codice nel sorgente html della pagina)
modulo widget Half Banner (234 x 60)


I tipi di widget attualmente disponibili sono  sufficienti per la maggior parte le esigenze:
  • full banner (468 x 60)
  • half banner (234 x 60)
  • leaderboard (728 x 90)
  • skyscraper (120 x 600)
  • small skyscraper (120 x 240)
  • fat skyscraper (240 x 400)
  • small square (250 x 250)
  • big square (336 x 280)
  • medius square (300 x 250)
  • square button (125 x 125)
  • responsive
modulo widget Responsive (adattabile allo spazio disponibile)

Il widget Responsive dovrebbe adattarsi automaticamente allo spazio disponibile, ma non sempre si comporta come richiesto. Funziona bene solo se il riquadro ha una larghezza superiore ai 550 pixel).
Purtroppo al momento manca la possibilità di creare widget con dimensioni personalizzate, probabilmente per garantire uniformità grafica alle varie bancarelle.

L'interfaccia per la gestione della dashboard e dei widget, disponibile anche in italiano, è abbastanza semplice e intuitiva, senza particolari difficoltà. Sarebbe comodo poter vedere degli esempi di funzionamento dei vari formati anche prima della creazione della bancarella.








i moduli possono anche essere sovrapposti
Nel mio blog potete trovare alcuni esempi dei widget disponibili (non li ho provati ancora tutti) e magari individuare i formati più adatti al vostro spazio web.
Se volete, potete utilizzarli anche per acquistare i miei libri o quelli contenuti nel riquadro "Ebook che vi consiglio", dove ho cercato di riunire alcuni testi che considero interessanti, scelti anche dalle pagine Le mie recensioni e Testi che mi sono piaciuti. Purtroppo al momento non tutti gli editori sono presenti nel catalogo Stealth.

Chiaramente se qualcuno degli autori inclusi preferisce non comparire nella mia bancarella deve solo avvisarmi e sarà prontamente rimosso.

Spero di essere riuscito a chiarire i vostri dubbi. Altrimenti potete visionare la  sezione Aiuto del sito StreetLib, dove sono raccolte le risposte alle domande più frequenti e potete porre ulteriori interrogativi.

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Aggiornamento 08/05/2015
Ho fatto qualche modifica per alleggerire la grafica, sostituendo i widget nella pagina con semplici immagini, e comunicare le recenti novità.
StreetLib ha modificato la visualizzazione dei widget contenenti più libri, inserendo uno slideshow che fa scorrere automaticamente le copertine in maniera ciclica (o attraverso le apposite frecce). Più comodo rispetto alla visualizzazione precedente, che cambiava in maniera casuale ad ogni caricamento della pagina.
Sarebbe comodo anche un tasto "pausa" per bloccare lo scorrimento e selezionare l'ebook preferito.

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Aggiornamento Luglio 2015
La nascita di Streetlib ha dato vita a una piccola rivoluzione in casa Narcissus e Simplicissimus Book Farm.
Da oggi tutte le attività confluiranno sulla piattaforma Streetlib, cambiando nome in un'ottica di riorganizzazione e semplificazione dei servizi.
Per gli utenti di fatto cambierà poco, a parte il fatto di doversi orizzontare con le nuove denominazioni dei servizi (un po' troppo anglofone; si stenta a capire che sia un'azienda italiana).
Un aiuto può venire dall'interessante articolo  di Sonia Lombardo su Storia Continua, da cui ho tratto questo semplice specchietto riassuntivo.

Mi piace l'idea di riunire tutti i servizi in un'unica piattaforma, ma temo che i nomi scelti creino confusione, soprattutto nei primi mesi. Difficile districarsi tra Streetlib Publish e Streetlib SelfPublish o cogliere immediatamente la differenza tra Streetlib Store, Streetlib Sell e Streetlib Marketplace.


venerdì 17 aprile 2015

Un lucchetto non basta



Qualche giorno fa ho partecipato sulle pagina facebook de Il Mondo dello Scrittore a un'animata discussione (rilanciata poi anche su  Youcaniani e aspiranti autori di Youcanprint ) in merito ad alcuni siti che permetterebbero di scaricare gratis ebook di autori famosi e meno noti e in molti hanno espresso preoccupazione per questa "concorrenza sleale". 
Mi sembra opportuno tornare sull'argomento e riprendere così le attività del blog, scusandomi per la lunga pausa pasquale (chissà se qualcuno si sarà accorto della mia assenza dal blog?).

Non si scrive solo per i soldi (altrimenti la maggior parte di noi probabilmente avrebbe smesso da un pezzo di farlo), ma soprattutto per passione, voglia di comunicare, di raccontare e raccontarsi, ma indubbiamente non è piacevole scoprire che qualcuno diffonda gratis i nostri lavori, senza il nostro permesso.
La prima reazione è indubbiamente di sorpresa; si pensa sempre che la pirateria riguardi solo i nomi più famosi, i libri che vendono tanto e che nessuno verrà mai a prendere proprio il tuo ebook da 2 euro, che magari ha venduto finora solo poche decine di copie (perlopiù amici e parenti).
La seconda reazione è di autocompiacimento. Forse qualcuno ha notato il tuo libro e lo ha prelevato perchè lo ritiene interessante e da diffondere. Un talent-scout pirata.  ;-)
Pensiero che dura solo pochi istanti, giusto il tempo di capire che non c'è stata una selezione per merito, ma probabilmente solo qualche algoritmo che automaticamente ha copiato integralmente le copertine e i dati delle tue pubblicazioni da qualcuno degli store più noti, riproponendoli poi con una grafica diversa.


Un lucchetto non basta
La terza reazione è di delusione, rabbia verso chi ruba il tuo lavoro, la tua passione per la scrittura e incertezza su come comportarsi, su come e a chi denunciare l'accaduto.
Come primo passo molti si sono rivolti alla Polizia Postale oppure hanno chiesto istruzioni sul da farsi al  proprio editore (o la loro piattaforma di pubblicazione per gli autori indipendenti); insomma chi gestisce i nostri file online ed è responsabile della loro sicurezza.
Alessandro De Giorgi, responsabile di Youcanprint (servizio con cui ho ormai pubblicato ben tre libri e considero di fatto il mio editore) è intervenuto con la consueta prontezza e disponibilità sulla pagina Youcaniani e ci ha rassicurati sulle misure di sicurezza adottate, ritenendo difficile che qualcuno abbia potuto accedere direttamente ai loro server per prelevare gli ebook.

Un banner contro l'uso dei lucchetti digitali DRM
Qualcuno ha suggerito come contromisura tecnica l'adozione del DRM (Digital rights management), un lucchetto digitale che permette l'utilizzo del file solo ai legittimi acquirenti.
Una soluzione apparentemente più sicura che in realtà spesso danneggia solo il proprietario del file.
Ho potuto sperimentare direttamente come lettore le difficoltà d'uso dei file protetti sul mio lettore ebook e ormai evito di acquistare quelli dotati di protezioni, peraltro aggirabili con facilità dai pirati esperti e quindi di fatto inutili.
Chi acquista un ebook legalmente non può essere costretto a riscaricare il file o a compiere altre manovre complicate quando il lucchetto fa le bizze, solo per poter accedere al  proprio libro.
Da autore non lo userei mai perché ritrovarsi con un file illeggibile sicuramente allontana i lettori e mina la mia credibilità (e della casa editrice che ha installato la protezione). E in generale perché non amo lucchetti e altre limitazioni alla libertà e diffusione della cultura; a volte il passaparola e la diffusione delle copie pirata sono state un veicolo pubblicitario molto efficace per far conoscere autori altrimenti sconosciuti.
Una polemica che si trascina da decenni, da quando sembrava che i primi registratori a cassette avrebbero distrutto il mercato discografico; la possibilità di scaricare legalmente  musica a pagamento tramite iTunes e siti simili si è poi  dimostrata molto più efficace di tutte le protezioni messe in campo.
Una rivoluzione che sta interessando oggi anche il mercato degli ebook, con la creazione di servizi di abbonamento per i grandi lettori come Amazon kindle unlimited, Scribd e l'italiano Bookolico, che permettono di leggere un numero illimitato di testi pagando un canone mensile.


Attenti ai pescatori
I siti pirata scoperti nelle ultime settimane si presentano come delle vetrine, spesso ben fatte, con una grafica simile a quella degli store più famosi, che mettono in mostra copertine e dati principali degli ebook in commercio, proponendone poi la visione online o il download gratuito.
Spesso non fanno distinzione tra titoli più famosi e sconosciuti, tra ebook a pagamento o gratuiti, tra grandi o medie case editrici e autori indipendenti.
Cliccando sulle opzioni di visione e download, operazione potenzialmente pericolosa e da non fare senza adeguate protezioni, in genere si viene dirottati su un'altra pagina che chiede di iscriversi ad un sito.
Circostanza sospetta che fa pensare che l'operazione sia in realtà solo un tentativo di phishing, un tipo di truffa che cerca di "pescare" informazioni riservate, convincendoci a fornire dati personali, coordinate bancarie o della carta di credito.
Non è chiaro se andando avanti nella registrazione, cosa che sconsiglio, si possa poi realmente accedere ai file gratuiti o si venga rimandati a qualche altra pagina civetta.

Meglio diffidare
A volte capita di cercare uno specifico titolo, magari molto recente o ormai esaurito sugli store legali e avere la tentazione di rivolgersi al "mercato parallelo" costituito da siti e archivi contenenti testi di dubbia provenienza, senza tener conto dei rischi, non solo legali, ma anche di sicurezza per i nostri dati.
Molto spesso il file con il nome dell'ebook (del programma, del video o altro) desiderato contiene altro: materiale pornografico, malware, virus o altro materiale potenzialmente pericoloso.
Un rischio che spesso sottovalutiamo, navigando in certi lidi senza alcuna protezione.

venerdì 4 ottobre 2013

Il mio ebook in adozione su Storia Continua


Prosegue la bella iniziativa ebook in adozione, promossa da Storia Continua, che presenta ogni mese il lavoro di un autore esordiente.

Con grande piacere vi informo che il mio libro Ricominciare è l'ebook in adozione scelto per il mese di ottobre 2013.


Ringrazio Sonia Lombardo di Storia Continua per lo spazio concesso gratuitamente ai nuovi autori.

sabato 27 luglio 2013

Fogli diversi, un anno dopo

Sono trascorsi ormai dodici mesi dalla pubblicazione del mio primo libro "Fogli diVersi", una raccolta di poesie scritte durante gli anni del liceo, all'incirca negli anni '80 del secolo scorso e poi tenute per anni "in sospeso", forse per pudore, forse per paura, forse semplicemente perché non era ancora il loro momento.
Non è  facile mettersi in gioco e decidere di condividere con gli altri i propri scritti;  le poesie in particolare sono in genere uno sfogo intimo e personale ed è difficile valutarle in maniera obiettiva.
Possono piacere, se trattano di temi che ci toccano da vicino, ma ciascuno le rileggerà a modo suo, adattandole al proprio vissuto. Come diceva il grande Troisi "la poesia non è di chi la scrive, ma di chi gli serve."
Una scelta sofferta anche per la disinformazione e i pregiudizi che circondano ancora l'autopubblicazione (o self-publishing), spesso confusa ancora con l'editoria a pagamento o considerata l'ultima spiaggia per chi ambisce a vedere il proprio nome stampato su una copertina.
Personalmente non ho mai intasato le caselle postali delle case editrici o ambito a pubblicare ad ogni costo, ma se scrivi qualcosa e pensi di poter trasmettere qualcosa credo sia normale voler ampliare il proprio raggio d'azione, raggiungere più gente possibile.
Il mondo editorialem mi sembrava troppo distante, non ne comprendevo le logiche e sentivo raccontare storie assurde, forse vere, forse solo leggende metropolitane: manoscritti buttati via senza neanche essere mai stati letti, autori scelti solo in base alle amicizie o perché potevano vantare un cognome famoso, somme esorbitanti richieste agli autori come contributo di pubblicazione, e tante altre cose che non mi convincevano..

Probabilmente le mie opere letterarie sarebbero rimaste ancora segregate nel classico "cassetto" (molte cose che ho scritto sono ancora là e forse non ne usciranno mai) se non avessi sentito parlare per caso di self-publishing e deciso di provare a mettermi in gioco anch'io.
Internet è stato un valido alleato, sia per reperire le informazioni, per farsi un'idea delle varie piattaforme di pubblicazione, confrontando caratteristiche, procedure e costi alla ricerca della formula più adatta a me.
Ho fatto qualche prova sui portali più noti, ho letto e recensito libri di altri autori esordienti, riscontrando spesso ottime capacità letterarie, ho ascoltato le esperienze e i consigli di amici più esperti e alla fine la scelta è ricaduta su Youcanprint, soprattutto per la possibilità di poter interagire, seppure via internet, anche con uno staff "umano", da ogni punto di vista, in grado di chiarire i miei tanti dubbi, darmi i consigli giusti e aiutarmi a portare avanti questo progetto impegnativo.
Una scelta soddisfacente, che ho voluto ripetere con il secondo libro "Ricominciare" e probabilmente continuerò in futuro, cercando di coniugare cartaceo e ebook, presente e futuro dell'editoria.
In questi mesi ho imparato molte cose, fatto anche qualche errore; sono cresciuto insieme al mio "editore" che ha rinnovato la sua piattaforma informatica, fornendoci un innovativo sistema di monitoraggio online delle vendite in tempo reale.
Certo i risultati finora non sono stati da best seller e questo era comunque in preventivo, soprattutto per Fogli diVersi (si sà che la poesia vende poco), ma mi hanno dato comunque delle soddisfazioni, aiutandomi a far conoscere una parte poco nota di me.
Ricevere la mail che ti avvisa che una copia del tuo libro è stata venduta è sempre una bella emozione!
La possibilità di stampare e vendere anche una sola copia del tuo libro credo sia una grande possibilità per il futuro che permette da un lato di evitare che tanti libri marciscano nei magazzini delle case editrici o vadano al macero, dall'altra di ristampare in "edizione limitata" testi ormai esauriti o introvabili.
A quelli che pensano che il self-publishing sia una scelta di comodo, una scorciatoia per evitare i filtri editoriali rispondo solo che mi sembra giusto che sia il lettore a poter scegliere liberamente. Oggi la maggior parte degli store online offrono una anteprima gratuita che permette di farsi un'idea del libro che andremo a leggere, molto più della classica sbirciata alla quarta di copertina.
Internet permette anche a un autore esordiente di poter presentare il proprio lavoro, alla pari con i nomi più noti che comunque godranno sempre di una maggiore pubblicità e visibilità all'interno delle librerie tradizionali, in genere poco inclini a dare spazio agli autori poco noti.
Chi sceglie di autopubblicarsi deve comunque essere cosciente di doversi impegnare maggiormente, sia nella fase di preparazione del libro per individuare refusi ed errori grammaticali, sia nella fase successiva per l'attività di promozione, senza poter scaricare le proprie colpe sulla casa editrice.
L'aver il proprio nome in copertina è una bella soddisfazione, ma anche una grande responsabilità.
Nello stesso tempo l'autopubblicazione consente una maggiore libertà; quello che viene stampato o messo online come ebook diventa davvero la tua creatura, senza che nessun altro possa censurarlo o distorcere il tuo messaggio. Sarà tuo e non qualcosa che qualcun altro ha scritto per te.
Si dice che spesso editor troppo zelanti piuttosto che collaborare con l'autore al miglioramento del testo, tendono a riscrivere tutto a loro immagine, col pretesto di uniformare lo stile della collana e il rischio concreto di spegnere ogni accenno di originalità nei testi, finendo per pubblicare libri ben riconoscibile, perché in fondo sempre uguali. Spero sia solo un'altra leggenda metropolitana, se fosse vero sarebbe davvero triste.
Capisco che l'editore possa aiutarti a crescere, darti consigli, ma francamente non mi piace che qualcun altro debba avere l'ultima parola su quello che scrivo.

La prima edizione di Fogli diVersi, con una struttura molto simile a quella poi mandata in stampa, era dattiloscritta e poi rilegata in maniera artigianale con un po' di colla. Una vera e propria autopubblicazione, benché limitata a un solo esemplare, realizzata con la passione che ho cercato di trasmettere nelle mie pagine.
Era "il mio libro" e ne ero fiero e non mi importava troppo del giudizio degli altri.
Non so se poi il mio messaggio sia passato: ho ricevuto tanti commenti positivi, ma ancora nessuna recensione "esterna" (obiettiva), un dato che non so ancora come valutare. Il fatto che nessuno degli acquirenti del libro mi abbia chiesto i soldi indietro lascia ben sperare. Almeno credo. ;-)
Col tempo il libro è uscito anche in versione ebook, una frontiera nuova ancora tutta da esplorare, poi è nata la pagina Facebook e infine questo blog.

A distanza di un anno  ancora non ho fatto la "presentazione" ufficiale del libro, tappa che molti ritengono fondamentale per farsi conoscere e non so ancora se la farò. Vedo tante, troppe presentazioni in giro e tanta gente che si lamenta perché sono noiose e spesso completamente slegate rispetto al libro.
Voi che ne pensate?

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